Il presidente dell'INRAN, prof. Carlo Cannella, in quanto solo da pochi mesi alla guida dell'Ente, dà pronta risposta alla richiesta del Ministro con la seguente dichiarazione rilasciata dal dott. Giovanni Monastra, coordinatore del progetto "OGM in agricoltura":
"In relazione alla recente, pretestuosa e infondata polemica SAgRi/Prof. Maggiore - INRAN, si rende noto:
1. Ruolo prof. Maggiore nella ricerca.
All'interno del Progetto "OGM in Agricoltura" l'INRAN, nell'anno 2005, ha stipulato una convenzione con il Prof. Tommaso Maggiore, in qualità di Sovrintendente dell'Azienda agraria didattico-sperimentale "Angelo Menozzi" (Landriano, Pavia) dell'Università di Milano, al fine di realizzare nella suddetta azienda la coltivazione di mais transgenico MON810 e dell'isogenico convenzionale, da usarsi come controllo. Si sottolinea che al Prof. Maggiore non è stata mai commissionata alcuna ricerca sulla presenza di micotossine (fumonisine o altro) nelle colture di questa sperimentazione. Il professore, come Sovrintendente della Azienda, era incaricato di provvedere a tutte le pratiche agronomiche inerenti la coltivazione del mais e gli attacchi di piralide, raccogliendo i relativi dati.
Invece, gli aspetti riguardanti la presenza di micotossine sono stati curati dal gruppo della Prof.ssa Marina Miraglia, Direttore del reparto "OGM e Xenobiotici di Origine Fungina" del Centro Nazionale per la qualità degli alimenti e per i rischi alimentari dell'Istituto Superiore di Sanità.
L'INRAN non è mai stato a conoscenza del fatto che il Prof. Maggiore avesse eseguito analisi sulla presenza di alcun tipo di micotossina nel mais ricavato dalla sperimentazione del progetto "OGM in Agricoltura".
2. Il presunto occultamento dei dati
Per quanto riguarda, in particolare, l'accusa rivolta dal SAgRi all'INRAN di non aver divulgato i dati ottenuti dal prof. Maggiore sulle fumonisine e di aver impedito a lui di farlo, si rende noto che:
Infine, per quanto riguarda la paventata "pericolosità" del mais convenzionale usato in questo progetto di ricerca, si ricorda che nel Regolamento CE 1126/2007 della Commissione Europea i livelli massimi di fumonisine nel granoturco non trasformato sono di 4000 ppb, valore superiore a quanto rilevato sia nel mais transgenico (1350 ppb), che in quello convenzionale (2450 ppb) della sperimentazione in oggetto".
"Mi auguro - conclude il dott. Monastra- che ciò possa contribuire a porre fine a queste polemiche prive di fondamento. Anzi, se il Prof. Maggiore adesso ha dei dati sulle fumonisine, ottenuti nel campo sperimentale dell'INRAN, li renda pubblici confrontandoli con quelli ufficiali del Progetto OGM".
Roma, 15/11/07
INRAN
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