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Segugio italiano

Segugio italiano: come prendersi cura dello specialista della caccia

Il segugio italiano è stato il compagno preferito dai nobili nel Medioevo, soprattutto in Italia. Ma questo piccolo segugio è stato più di un semplice cane da passeggio. La resistenza, la velocità e la determinazione sono le caratteristiche che più gli appartengono gli hanno permesso di essere lo specialista nella caccia alla piccola selvaggina. Oggi è diventato un cane da famiglia la cui bellezza e l’atletismo è particolarmente apprezzato nelle competizioni di obbedienza e agilità canina. Informazioni di base Chi è appassionato d’arte non può di certo non aver mai notato la figura del segugio italiano all’interno di vecchi ritratti, immortalati con i loro nobili proprietari. Agile e atletico, ha un piccolo corpo muscoloso e un elegante portamento. È un cane che da sempre conserva il suo istinto da cacciatore: predilige la piccola selvaggina e sente l’irrefrenabile necessità di inseguire tutto ciò che si muove. Può raggiungere una velocità massima di 40 chilometri orari. Quindi se non al guinzaglio, sarà difficile riportarlo indietro. È piccolo ma è dotato di parecchia energia e apprezza molto le opportunità di tenersi in allenamento. È, quindi, il perfetto compagno per il jogging. Il segugio italiano ha una personalità gentile, amorevole e affettuosa con i membri della famiglia, ma è spesso riservato e timido con chi non conosce. Nonostante la sua natura mite, ha un notevole e profondo abbaio che gli consente di essere adattato anche a cane da guardia. Certo, non può essere paragonato ai veri cani da guardia: è troppo piccolo per offrire una vera e propria protezione. È una razza intelligente, facile da addestrare, ma è necessario che per il cane sia divertente. Quando ben addestrato, può brillare negli sport a lui associati come l’obbedienza, l’agilità e la corsa. Non gli fa bene una vita casalinga. Il segugio italiano ha davvero bisogno

Alano arlecchino

Alano arlecchino, il gigante buono

L’Alano arlecchino, è un a razza canina conosciuta già dell’antica Grecia, dalle dimensioni esagerate, infatti un esemplare di 109 centimetri è entrato nel Guinnes dei primati.

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Merlo indiano: un simpatico imitatore a casa tua

Il merlo indiano è un animale popolare grazie alla sua sorprendente abilità nell’imitare i suoni e l voce umana, nonché per la sua personalità vivace. È un animale socievole e ha bisogno di compagnia, ma sa anche intrattenere. È un animale che richiede impegno e tempo. Conosciamolo.

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Come prendersi cura di un pappagallo brasiliano

Avete scelto di convivere con un bel pappagallo brasiliano? Avete sicuramente effettuato un’ottima scelta, considerato che questo genere di animale è molto intelligente e in grado di interagire con voi. Tuttavia, prima di lasciarsi catturare da eccessivo entusiasmo, è opportuno evidenziare che ci sono alcune cose che dovreste sapere su di loro e su come poterli accudire senza che abbiano problemi di salute e di stress. A cominciare da una prima, grande verità, troppo spesso dimenticata: i pappagalli sono animali selvatici per natura e non possono essere completamente addomesticati come invece avviene, ad esempio, per i cani. Pertanto, anche in condizioni di cattività, manterranno molti dei comportamenti e degli istinti tipici degli animali selvatici. Detto ciò, cerchiamo di vedere più da vicino come prendersi cura di un pappagallo brasiliano! La gabbia del pappagallo brasiliano Cominciamo occupandoci della gabbia che, come potete ben intuire, dovrà essere ben ampia, quadrata o rettangolare (meglio evitare le gabbie tonde, senza angoli). Deve essere sufficientemente grande da poter ospitare l’uccello in modo confortevole. Inoltre, lo spazio interno dovrebbe essere arricchito da trespoli, da giocattoli, da mangiatoie, da abbeveratoi e da aree di riposo. Per quanto concerne il posizionamento, ricordate che questi pappagalli sono animali sociali, che amano stare in compagnia. Pertanto, evitate di posizionare la gabbia in una stanza isolata: è necessario che intorno a se vedano presenze… anche umane, e che possano interagire con lui evitando che si annoi e che si impigrisca. A proposito di stanza, sceglietene una che possa garantire una temperatura tra i 18 e i 29 °C, ed evitate di oscillare troppo con le temperature (quelle inferiori ai 4 °C possono essere pericolose per gli uccelli, mentre quelle superiori ai 30° C possono risultare faticose per la loro salute). Evitate altresì di riporre il pappagallo brasiliano troppo irruentemente nella gabbia,