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Basalioma, una neoplasia la cui causa è un’eccessiva esposizione solare

Il Basalioma è una neoplasia cutanea di forma maligna e tendenzialmente colpisce il viso ovvero una delle zone del corpo più esposte alla luce.

Basalioma

Il Basalioma viene anche definito in medicina carcinoma basocellulare e tale termine deriva dal fatto che tale patologia è composta da cellule molto simili a quelle che si trovano nello strato basale dell’epidermide. Per prevenire il Basalioma, bisognerebbe evitare l’esposizione prolungata ai raggi solari ed in ogni caso, proteggere la pelle attraverso applicazioni di filtri solari quando si è esposti, in maniera tale da ridurre i rischi. Il grado della protezione di tali filtri solari, dipende esclusivamente dal fattore di protezione di cui necessitiamo ma tendenzialmente questo non deve essere inferiore a 15.

Basalioma: come prevenirlo

Il fattore di protezione dipende tra il rapporto della quantità di radiazione UVB in grado di determinare l’eritema sulla pelle protetta e la quantità di radiazione UVB in grado di provocare il Basalioma quando la pelle è priva di protezione. Anche l’abbigliamento gioca un ruolo molto importante per la prevenzione di tale patologia e serve a schermare la luce del sole. Quando la radiazione è molto intensa ed in casi di esposizione prolungata, consigliamo di indossare camice a manica lunga e pantaloni lunghi oltre ad utilizzare occhiali da sole e cappelli provvisti di visiera. Il Basalioma è un tumore privo di metastasi perché localizzato, e la sua crescita è molto lenta ma deturpante, ed è per questo che necessita di un intervento terapeutico tempestivo.

Una cosa molto importante che dovete tenere presente, è il controllo della propria pelle periodicamente mediante visite dermatologiche specifiche. Qualsiasi cambiamento si noti sulla propria pelle, che sia una macchia scura, o un nevo che ha cambiato forma e colore oppure che tende a sanguinare, deve essere visionato da uno specialista attraverso approfondimenti medici.

Basalioma: tipologia

Il Basalioma conclamato si suddivide in quattro tipologie:

  • Il Basalioma nodulare: questa patologia è la più comune e si manifesta come un eczema di colore rosa scuro oppure rosso fino a divenire bruno e si manifesta nella zona tra la testa ed il collo. Questa forma di Basalioma determina l’ulcerazione in maniera rapida ed infiltrante.
  • Basalioma superficiale: tale patologia viene anche definita pagetoide o bowenoide e dalla sua forma e composizione tende molto spesso ad essere confusa con il melanoma. Il basocellulare superficiale si manifesta nella maggior parte dei casi sul tronco.
  • Basalioma morfeiforme: questa tipologia di Basalioma viene anche chiamata sclerodermiforme, ovvero una lesione che si manifesta come una placca con telengectasia e si presenta maggiormente sul viso e nel tronco è può mostrare inoltre una parestesia localizzata.
  • Basalioma fibroepiteliale: tale patologia definita anche con il termine fibroepitelioma per la sua consistenza molle ed il colore rosa chiaro tende a formarsi nella regione lombosacrale.

La popolazione anziana è quella che tende ad avere un maggiore predisposizione alla Basalioma, anche se non mancano episodi di Basalioma infantile. Tale patologia si manifesta con molta rarità prima dei venti anni, e colpisce tendenzialmente l’etnia bianca ed il sesso maschile. Attualmente si sta riscontrando un incremento annuo dei casi riscontrati negli USA del 10% circa, facendo aumentare il rischio di tale patologia del 30%. Il Basalioma è tutt’ora la forma tumorale cutanee più estesa, che interessa il 75% dei casi clinici riscontrati.

Basalioma: sintomi ed eziologia

Il Basalioma si riscontra sulla pelle con una papula di color perla translucida, liscia al contatto e con bordi ben evidenti. Tale patologia manifestarsi anche arrossata con tendenza ad ulcerarsi ma senza la presenza di squame. La crescita del Basalioma è molto lenta ed in alcuni casi può regredire in maniera spontanea e si manifesta tendenzialmente isolata ed è associata ad alcune sindromi come quella di Gorlin-Goltz o la sindrome di Bazex, Dupré e Christol.

Uno dei principali fattori di rischio è l’esposizione intensa e ad intermittenza alla luce solare senza un’adeguata protezione ai raggi UV. I soggetti con età inferiore ai 20 anni sono più predisposti a scottature ed altre cause che possono determinare la malattia sono: l’esposizione all’arsenico, l’esposizione ad insetticidi e le radiazioni ionizzati. Una carnagione molto chiara può essere predisposta maggiormente alla formazione di Basalioma rispetto ad un incarnato scuro.

Basalioma, una neoplasia la cui causa è un’eccessiva esposizione solare

Il Basalioma è una neoplasia cutanea di forma maligna e tendenzialmente colpisce il viso ovvero una delle zone del corpo più esposte alla luce.

Come si arriva ad una diagnosi

Il dermatologo, durante una visita completa, deve chiaramente prendere in considerazione tutti i dettagli relativi alla storia personale del paziente, così come di quella familiare. A questo punto svolge un puntiglioso e scrupoloso esame visivo della pelle sfruttando il sistema dell’epiluminescenza. Si tratta di una metodologia di ingrandimento e di illuminazione della pelle molto avanzata e precisa. La diagnosi con certezza di un tumore, però, si può avere solo ed esclusivamente dopo avere effettuato una biopsia. Quest’ultima non è altro che una procedura in cui si attua il prelevamento di un campione di tessuto che sarà successivamente oggetto di analisi al microscopio.

Come si evolve il basalioma

Lo stadio a cui è arrivato un tumore è un ottimo indicatore del livello a cui la malattia si è diffusa in tutto il corpo. Inoltre, si può considerare come un parametro fondamentale per poter stabilire una prognosi e, di conseguenza, capire quale possa essere il trattamento migliore da far intraprendere al paziente. I carcinomi basocellulari e spinocellulari, rispetto ad altre tipologie di tumori cutanei come ad esempio il melanoma, provocano delle metastasi solamente in pochissime occasioni. Soprattutto, però, le metastasi giungono a formazione dopo diversi anni dal momento in cui è comparso il melanoma. Ecco spiegata la ragione per cui vengono rimossi nel momento in cui sono ancora confinati entro certi spazi. Nel caso in cui si verifichino delle problematiche che coinvolgono il sistema immunitario, i carcinomi spinocellulari si caratterizzano per avere un elevato pericolo di metastasi. La stadiazione viene eseguita seguendo quello che è stato ribattezzato metodo TNM. In base a tale tecnica, i tumori vengono suddivisi in ben quattro stadi. I parametri che vengono sfruttati per tale suddivisione corrispondono alle dimensioni e al collocamento della malattia, ma anche al coinvolgimento o meno dei linfonodi e allo sviluppo o meno di metastasi.

Come si può curare il basalioma

Quando queste tipologie di carcinoma vengono curati mentre si trovano nelle fasi iniziali, allora le percentuali di guarire sono davvero molto alte. Piuttosto di frequente vengono suggeriti dei trattamenti che prevedono interventi chirurgici oppure terapie a livello locale. La chirurgia è certamente l’opzione numero uno per poter curare adeguatamente questo tipo di tumori. In certe occasioni un’operazione chirurgica svolta in anestesia locale basta per poter provvedere alla rimozione totale del carcinoma stesso. Si tratta di interventi che ricordano, sotto molti aspetti, le normali biopsie cutanee. In ogni caso questo tumore va a interferire di solito con gli strati posti più in superficie nell’epidermide. Ecco spiegato il motivo per cui, in tante occasioni, si può trattare anche con tecniche come il curettage oppure l’elettroessicazione. Questo tumore, quindi, viene raschiato grazie all’impiego di un particolare e specifico strumento. Successivamente, questa zona sottoposta al curettage viene curata con un ago elettrico che ha lo scopo di eliminare le cellule tumorali che sono ancora vive. La chirurgia di Mohs offre invece la possibilità di rimuovere strati molto sottili di tessuto. In seguito questi ultimi vengono analizzati al microscopio. Nel caso in cui ci siano delle cellule tumorali allora si può iniziare con l’asportazione di un ulteriore strato. In caso contrario, invece, si interrompe il trattamento. Grazie a questo approccio si possono ottenere notevoli benefici per quanto riguarda il lato estetico dell’operazione. La chirurgia laser, invece, viene impiegata con l’obiettivo di vaporizzare le cellule del basalioma spinocellulare e di quello basocellulare posto notevolmente in superficie.

I più importanti trattamenti locali

Tra le più diffuse terapie locali, chiamate anche topiche, troviamo indubbiamente la crioterapia. Quest’ultima viene impiegata in modo particolare in tutti quei tumori che si trovano ancora in fase iniziale. Questa tecnica prevede la bruciatura delle cellule tumorali usando il freddo, visto che sul carcinoma viene applicato dell’azoto liquido. In altre situazioni si può optare, invece, per l’applicazione diretta sul carcinoma dei medicinali chemioterapici. Ad esempio, spesso viene usato il 5-fluorouracile sotto forma di crema oppure di unguento. In altri casi vengono utilizzati dei farmaci che vanno a stimolare il sistema immunitario nei confronti del tumore. Tra questi ultimi medicinali troviamo l’Imiquimod che viene impiegato in modo specifico nei carcinomi che si trovano in fasi ancora precoci. Il trattamento fotodinamico, invece, prevede l’applicazione di un farmaco liquido direttamente sul tumore. In questo caso, nel giro di qualche ora, si deposita nelle cellule cancerose favorendo una loro maggiore sensibilità rispetto a specifiche tipologie di luce.

Proprio per questa ragione successivamente vengono colpite sfruttando un’adeguata luce sulla zona interessata, provocando la distruzione delle cellule tumorali. La radioterapia e la chemioterapia sistemica non vengono impiegate spesso per la cura dei carcinomi della pelle. La chemioterapia, invece, può risultare utile solo nel momento in cui il tumore ha cominciato a coinvolgere anche i linfonodi. Nei casi particolarmente rari di carcinoma basocellulare che si trova in fase avanzata o che si ripresenta dopo un primo trattamento, ci sono ulteriori terapie da poter adottare. Si tratta di cure mirate che vanno ad agire in maniera ben determinata contro i meccanismi molecolari che hanno subito un’alterazione in gran parte di tali tumori.

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