Buscopan: contro crampi e mal di pancia

Buscopan è un noto antispastico a base di butilbromuro di joscina in commercio dal 1952: è altamente efficace per combattere il mal di pancia ed i crampi addominali. Tutto quello che bisogna sapere su questo farmaco.

Buscopan è un noto antispastico a base di butilbromuro di joscina in commercio dal 1952: è altamente efficace per combattere il mal di pancia ed i crampi addominali. Tutto quello che bisogna sapere su questo farmaco.

Storia

Buscopan è un farmaco presente sui banchi d’Italia già da mezzo secolo ed è ormai molto diffuso e conosciuto anche oltre confine come efficace antispastico. Questo prodotto viene brevettato dalla tedesca Boehringer Ingelheim ed è ispirato alle più antiche arti di guarigione del mondo. Nell’antica medicina Indù i derivati della pianta di Duboisia erano già utilizzatissimi come antispastici. L’azienda farmaceutica ha delle piantagioni in serra della pianta, protette da coleotteri e nematodi. I semi migliori poi prodotti vengono trasportati in Australia ed in Sud America dove vengono cresciuti cespugli su larga scala.

Le foglie e li steli essiccati della pianta contengono il principio attivo alla base del farmaco: l’alcaloide scopolamina. Questa sostanza viene isolata e purificata e convertita in butilbromuro di joscina, cioè il principio attivo presente in Buscopan. Nel 1952 il farmaco è stato lanciato sul mercato, riscuotendo grande successo, che continua anche oggi. Questo farmaco è rinomato per la sua efficacia contro il mal di pancia ed i crampi addominali.

Cos’è

Buscopan è un farmaco il cui principio attivo è l’N-butilbromuro di joscina, un efficace antispastico anticolinergico. Esso appartiene alla classe degli alcaloidi semisintetici della belladonna. In commercio vi sono compresse rivestite e supposte. Le confezioni contengono 20, 30, 40 compresse con ognuna 10 mg di principio attivo. Lo stesso quantitativo è contenuto nelle supposte.

Ogni confezione di Buscopan supposte ne contiene 6. Per dolori molto intensi è disponibile una versione più forte: Buscopan Compositum, che contiene oltre ai 10 mg di N-butilbromuro di joscina anche dell’antidolorifico, ovvero del paracetamolo in quantità di 500 mg (800 mg nelle supposte). Le confezioni contengono in questo caso 20 compresse rivestite, rimangono 6 invece le supposte. Una compressa contiene anche 41,2 mg di saccarosio.

Gli eccipienti contenuti nelle compresse sono: calcio idrogeno fosfato, amido solubile, amido di mais, silice colloidale anidra, acido stearico e tartarico. Il rivestimento è costituito da saccarosio, povidone, talco, gomma arabica, titanio diossido, cera bianca e carnauba, macrogol 6000. Nelle supposte gli eccipienti sono gliceridi semisintetici di tipo solido.

Come funziona

Buscopan è un farmaco utilizzato per crampi, spasmi addominali, vescicali e coliche renali. Il farmaco è anche somministrato a soggetti terminali per alleviare il dolore della morte. L’utilizzo più frequente è la somministrazione in caso di sindromi a carico della zona addominale, per alleviare dolori, gonfiore, spasmi causate da fenomeni come: sindrome dell’intestino irritabile, malattie diverticolari.

Il cibo dopo essere stato ingerito passa nell’esofago. La parte terminale di questo tubo è chiamata sfintere, un anello stretto fatto di muscoli. Questi rilassandosi permettono al cibo di confluire poi nello stomaco. Lo sfintere per il resto del tempo è chiuso, per evitare reflussi. Il processo digestivo funziona bene quando l’organismo spinge il cibo con delicatezza nell’apparato digerente, mescolando i contenuti con cura con la peristalsi.. Questo accade grazie a muscoli lisci che ne percorrono le pareti.

Buscopan agisce rilassando gli spasmi di questi muscoli, andando ad alleviare a livello locale crampi e dolori, offrendo così di conseguenza sollievo dal mal di pancia. Una volta ingerita, la compressa di Buscopan, si sposta nell’apparato digerente, interrompendo il segnale che stimola i muscoli alla contrazione che determina poi il crampo. I muscoli quindi si rilassano, il dolore si allevia e il processo digestivo torna alla normalità. In sostanza quindi il buscopan è indicato per il trattamento sintomatico di disturbi spastico dolorosi a carico del tratto gastroenterico e genito urinario.

Posologia

Buscopan può essere assunto a partire dai 6 anni di età. La dose a partire dai 14 anni è di massimo due compresse rivestite per tre volte al dì. Coloro che hanno meno di 14 anni, ma più di 6 devono affidarsi alle dosi consigliate dal medico. Nel caso delle supposte la dose consigliata è una supposta per 3 volte al giorno. Nel caso di Buscopan compositum l’età dalla quale si può assumere il farmaco sale a 10 anni.

Il medico in tutti i casi, a seconda del problema del paziente può anche decidere di aumentare la dose sino anche a 2 compresse 4 volte al giorno. Se ci si dimentica di assumere una dose, è importante ricordare di non prendere una dose doppia per compensare. Il procedimento corretto prevede di prendere semplicemente una dose corretta successivamente. In caso di anziani o pazienti con determinate patologie è bene chiedere consiglio al medico.

Modo d’uso

Le compresse vanno assunte intere, senza essere masticate, con un bicchiere di acqua. Buscopan va assunto solamente quando è necessario, quando compaiono i sintomi. La sua assunzione va al contrario interrotta quando i sintomi passano. I tempi di questo possono variare da poche ore a pochi giorni, dipende dal tipo di disturbo.

Se assumendo il medicinale insorgono nuovi sintomi, o peggiorano quelli già presenti, consultare il medico per ulteriori consigli. Se si stanno assumendo altri farmaci, avvertire il medico o il farmacista, per evitare interazioni. Utilizzare il farmaco solamente per brevi periodi di trattamento. Buscopan non va quindi assunto regolarmente giornalmente o per periodi lunghi senza ricercare la causa del dolore addominale.

Effetti collaterali

Come tutti i farmaci, anche Buscopan ha dei possibili effetti collaterali non desiderati. Non tutti coloro che assumono il farmaco manifestano i medesimi effetti collaterali e non è detto nemmeno si manifestino con la stessa intensità. Gli effetti collaterali più comuni, che interessano una persona su 100, comunque sono:

  • Bocca secca (quindi si consiglia di bere o di masticare gomme o caramelle senza zucchero)
  • Pelle secca o al contrario sudata
  • Eruzioni cutanee pruriginose (forse un’allergia di cui avvertire il medico): prurito, orticaria
  • Sonnolenza e altre patologie del sistema nervoso

Effetti collaterali di minore entità si possono controllare riducendo in modo opportuno la dose. La comparsa di manifestazioni importanti secondarie indica la necessità di interrompere la terapia. Studi effettuati sugli animali indicano che non vi sarebbero effetti sulla fertilità. Rari i casi di sintomi più gravi. Ad ogni modo, in caso di complicazioni cardiovascolari, come la tachicardia, ricorrere ad un cardiologo. In caso di paralisi respiratoria potrebbe essere necessario intubare il soggetto per una respirazione artificiale. In caso di ritenzione urinaria grave può essere necessario un catetere.

Ancora più rare sembrano essere reazioni come: shock anafilattico, dispnea, reazioni anafilattiche, rash, ipersensibilità, patologie legate all’occhio (midriasi, aumento del tono oculare, turbe dell’accomodazione). Il rispetto delle istruzioni sul foglio illustrativo riducono in modo molto significativo gli effetti indesiderati elencati.

Sovradosaggio

Gli effetti dell’assunzione di dosi elevate di Buscopan sono:

  • Ritenzione urinaria
  • Secchezza delle fauci
  • Arrossamento della cute
  • Tachicardia
  • Inibizione della motilità a livello gastrointestinale
  • Disturbi alla vista transitori

In generale quindi possono insorgere segni di stimolazione del sistema nervoso centrale e altri più gravi segni di interferenza con questo sistema, stati di incoscienza e complicazioni cardiorespiratorie.

Avvertenze

In gravidanza prima di assumere qualunque farmaco è opportuno richiedere il consiglio del medico o del ginecologo. Di norma comunque questo medicinale viene prescritto senza alcun problema in gravidanza per alleviare i dolori e per ridurre il rischio di parto pre-termine quando c’è la minaccia di aborto. In allattamento l’assunzione è più delicata perché gli anticolinergici, com’è Buscopan, sono associati ad una ridotta capacità di produzione del latte materno.

La produzione di scopolamina per questo non è raccomandata alle donne che allattano, anche se non ci sono effetti tossici relativi al suo utilizzo. È importante sapere che gli anticolinergici in alcuni casi possono prolungare i tempi di svuotamento gastrico e dar luogo a stasi dell’antro. Non sono stati fatti studi sulla capacità del farmaco di interferire sulla capacità di guida di veicoli e sull’utilizzo di macchinari. Alcuni anticolinergici però possono dare disturbi alla vista e sonnolenza, quindi è bene tenerne conto se si intende mettersi alla guida o se si lavora in ambienti che richiedono una certa vigilanza.

Controindicazioni

Il farmaco non è consigliato a chi ha manifestato allergie o intolleranze al principio attivo. Chi soffre di glaucoma ad angolo acuto, di ipertrofia prostatica o ritenzione urinaria o di stenosi pilorica deve evitare di assumere il farmaco. Allo stesso modo in caso di ileo paralitico, megacolon, colite ulcerosa, esofagite da reflusso, atonia intestinale, miastenia grave.

Al di sotto dei 6 anni di età è meglio non assumere Buscopan. Se i dolori addominali si accompagnano ad altri sintomi come febbre, nausea, vomito, alterazioni nei movimenti e sensibilità intestinale, svenimenti, sangue nelle feci, abbassamento di pressione rivolgersi immediatamente ad un medico. Buscopan contiene una piccola percentuale di zucchero, quindi di questo debbono tenerne conto i diabetici.

Interazioni

Sembrano poter esserci interazioni con alcune classi di antidepressivi, come per esempio i triclici e tetraclici, fenotiazine, antistaminici, butirrofenoni, chinidina, amantadina e altri. Questi infatti aumenterebbero il rischio della manifestazione degli effetti collaterali. Il medicinale non dovrebbe essere assunto con antagonisti della dopamina, come la metoclopramide (contenuta in Plasil, Geffer per esempio), perché l’interazione ridurrebbe l’effetto di entrambi i farmaci. La scopolamina non andrebbe assunta con antiacidi, perché questi ne ridurrebbero l’assorbimento a livello intestinale. È sempre meglio non assumere alcolici con i farmaci.

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