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Calcolo LDL, per misurare il colesterolo e prevenire malattie cardiovascolari

Il calcolo LDL è la misurazione del colesterolo che comunemente chiamiamo colesterolo cattivo, perché è il maggiore responsabile della formazione di placche arteriose ed in casi peggiori di infarto.

calcolo ldl

Il calcolo LDL viene fatto in laboratorio, ma molto spesso questi tendono a rilevare la concentrazione plasmatica solo del colesterolo totale, insieme al colesterolo HDL ed ai trigliceridi, calcolando in un secondo tempo il colesterolo LDL mediante la formula di Friedwald : Colesterolo LDL= Colesterolo totale- (colesterolo HDL+( trigliceridemia/5)). Attraverso il modulo di calcolo, si può misurare in maniera veloce il valore del colesterolo LDL, nel caso il vostro laboratorio analisi non vi abbia fornito l’esatto valore, che sarà attendibile al 100% soltanto quando la concentrazione plasmatica dei trigliceridi risulterà essere inferiore a 300mg/dl.

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Calcolo LDL: valori di riferimento in soggetti sani

A. Colesterolo totale: al di sotto dei 200 mg/dl
B. Colesterolo buono ovvero HDL: superiore a 40 mg/dl
C. Trigliceridemia: compresa tra i 50 ed i 170 mg/dl
D. Colesterolo cattivo ovvero LDL: al di sotto di 160 mg/dl**
E. Indice di rischio ovvero colesterolo totale/HDL: al di sotto di 5 per gli uomini e di 4.5 per le donne

Oggi il dato E sopra descritto, è quello con più rilevanza, perché la proporzione di colesterolo totale e colesterolo HDL è un indice migliore per il rischio cardiovascolare, rispetto invece alla semplice valutazione del colesterolo totale. Vi consigliamo di valutare attentamente tali rapporti, utilizzando anche il modulo di calcolo che potete trovare on line. Il calcolo LDL deve essere inferiore a 70 mg/dl in tutti i pazienti a rischio cardiovascolare, come ad esempio chi soffre di diabete, oppure chi ha manifestato in passato patologie legate all’aterosclerosi come l’infarto, l’angina pectoris, ictus o il claudicatio intermittens oppure c’è una predisposizione familiare per tali patologie.

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Calcolo LDL: fattori che potrebbero alterare il test

Alcuni fattori potrebbero alterare il calcolo dell’LDL modificandone i risultati sia in difetto che in eccesso, ora vedremo insieme quali di questi influenzano il test:

1. Dieta rigida effettuata anche tre settimane precedenti al calcolo influisce alterando i valori
2. Infarto recente potrebbe determinare un calcolo molto basso che tende poi a normalizzarsi entro le 12 settimane
3. Infarti e malattie acute, per questo si consiglia di aspettare almeno 6 settimane prima di effettuare il calcolo
4. Stress, ansia, interventi chirurgici ed incidenti
5. L’intero periodo della gestazione fino a sei settimane dopo il parto

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Tale calcolo o esame, andrebbe effettuato almeno ogni 5 anni una volta superati i 20 anni di età come screening di routine, ma potrebbe essere richiesto con maggior frequenza in casi di rischio cardiovascolare oppure di patologie legate al funzionamento del cuore. Prima di effettuare il test, il paziente deve digiunare per 12 ore consecutive ed è consentito solo il consumo di acqua, mentre bevande alcoliche di media o alta gradazione, devono essere eliminati nelle 24 ore precedenti al calcolo.

Calcolo LDL: colesterolo cattivo

Come abbiamo accennato sopra, il calcolo LDL serve a misurare il colesterolo che viene chiamato cattivo quando questo è presente in quantità eccessive e potrebbe causare la formazione di placche aterosclerosi. Al contrario le HDL vengono chiamate colesterolo buono, perché agiscono sul nostro organismo come se fossero dei veri e propri spazzini capaci di raccogliere l’eccesso di colesterolo per poi indirizzarlo verso il fegato. Una volta raggiunto tale organo, verrà inglobato nei sali biliari e poi riversato nell’intestino ed espulso in gran parte attraverso le feci. Le LDL si possono presentare in eccesso anche a causa di un alimentazione scorretta e di un forte consumo di colesterolo nella dieta di tutti i giorni, ma questo è solamente un fenomeno secondario, perché il colesterolo che circola nel nostro sangue ha una origine duplice.

1. La prima è esogena: deriva dagli alimenti di origine animale per una percentuale che si aggira intorno al 20%
2. La seconda è endogena: viene sintetizzata da tutte le cellule presenti nel nostro organismo per una percentuale che si aggira intorno all’80% Tendenzialmente le cause di eccessiva produzione di LDL nel sangue derivano dall’aumentata produzione endogena di colesterolo.

In caso di molte LDL in circolo nel sangue, la sintesi endogena vine limitata fortemente perché esiste una regolazione che fa in modo che questo avvenga. Tale meccanismo però potrebbe essere stravolto da diverse condizioni come ad esempio la diminuzione della sensibilità delle cellule alla presenza di LDL.

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