Carla Fracci, la più grande ballerina classica italiana

Carla Fracci è una delle ballerine classiche più famose al mondo, con una carriera brillante fino agli anni 70, continuata in altri ruoli dopo il ritiro.

Carla Fracci nasce a Milano il 20 agosto del 1936, ed è una delle ballerine classiche italiane più conosciute al mondo. Già all’età di 10 anni, inizia a studiare danza nella scuola di ballo del Teatro della Scala, insieme a Vera Volkova ed altri importanti coreografi, diplomandosi nel 1954.
Due anni più tardi, diviene danzatrice solista, e nel 1958 prima ballerina. La sua carriera come ballerina ebbe inizio a partire dalla fine degli anni cinquanta, fino agli anni settanta. Danz; con diverse compagnie straniere, come il London Festival Ballet, il Sadler’s Wells Royal Ballet, lo Stuttgard Ballet ed infine il Royal Swedish Ballet.

Carla Fracci: l’affermazione

Nel 1967, diviene una balleria affermata dell’American Ballet Theatre. La notorietà di Carla Fracci, è dovuta principalmente alle tante interpretazioni romantiche e drammatiche, come Giselle, la Sylphide, Giulietta, Swanilda, e Francesca da Rimini.

Durante la sua carriera, ebbe l’opportunità di danzare con vari ballerini del calibro di Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Hanning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Alexander Godunov, Erik Bruhn, Gheorghe Iancu, Giusepe Picone e Roberto Bolle.

Dal balletto Giselle, danzato con Bruhn, nel 1969 venne tratto un bellissimo film. Carla Fracci inoltre, ha interpretato in maniera eccellente Medea, Concerto Barocco, Les Demoiselles de la nuit, il Gabbiano, Pelléas et Mélisande ed il fiore di pietra.

Il marito della ballerina, Beppe Menegatti, regista noto, si è occupato di gran parte delle creazioni da lei interpretate. La sua bravura, unita alla grazie dei movimenti e alla leggerezza, furono ispirazione da parte di Montale, che le dedicò una poesia dal titolo La Danzatrice Stanca, che venne inserita nel Diario del ‘71 e del ‘72, uscite nel 1973.

Carla Fracci: la fine della carriera da ballerina e gli altri impegni

Tra le varie apparizioni, Carla Fracci fu anche protagonista di una fiction televisiva, dove compare nello sceneggiato RAI, diretto da Renato Castellani Verdi.

La ballerina, interpretò il ruolo di Giuseppina Strepponi, seconda moglie e soprano del grande compositore. Verso la fine degli anni ottanta, è alla direzione del corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli. Negli anni seguenti, fece diverse interpretazioni, tra i quali ricordiamo: Il pomeriggio di un fauno, Eugenio Onieghin, La vita di Maria, A.M.W, La bambola di Kokoschka, La primavera romana della signora Stone, insieme a Giuseppe Picone ad Alma Manera, con la regia di Beppe Menegatti.

Dal 1994, è membro dell’Accademia di Belle Arti di Brera, mentre nel 1995, è presidentessa dell’associazione ambientalista Altritalia Ambiente. Dal 1996 al 1997, l’artista diresse il corpo di ballo dell’Arena di Verona. La FAO, nel 2004, nomina Carla Fracci Ambasciatrice.

Per 10 anni, dal novembre del 2000 al luglio del 2010, diresse il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. A seguire troviamo il repertorio nazionale e firmato da Diaghilev per Bellets Russes, ovvero la Sagra della primavera nella ricostruzione di Millicent Hodson a Shéhérazade, L’uccello di fuoco e Petruska nella versione di Andris Liepa. Con queste attività, la ballerina ripropone i balletti perduti e le nuove creazioni dirette da Beppe Menegatti.

Carla Fracci: impegno in politica

Dal giugno 2009 al giugno del 2014, fu assessore alla Cultura della Provincia di Firenze. Un percorso questo, che l’artista stessa conferma di essere andato alla grande, fino a quando non abolirono la provincia in questione. Nel periodo del suo mandato, furono moltissime le iniziative in giro per l’Italia. In quel periodo piuttosto lungo, sono state poste le basi per la danza, dove è stato possibile offrire su un piatto d’argento ai giovani ballerini, la possibilità di mostrare le loro capacità. Nel 2015, è stata nominata Ambasciatrice dell’Expo di Milano. Oggi possiamo trovare una sua biografia completa, grazie ad Arnoldo Mondadori, che ha pubblicato la sua storia dal titolo Passo Dopo Passo, a cura di Enrico Rotelli.

Una grande passione dopo la danza, riferisce Carla Fracci in una sua intervista, è il giardinaggio, perché le sue origine afferma la ballerina, sono contadine, e la terra le è sempre piaciuta. Attualmente Carla Fracci ha due nipoti maschi avuti dal figlio Francesco, ed una dalla nipote Barbara di nome Giovanni, Gioele e Lelia.

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