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Colchicina: il farmaco prescritto per attacchi di gotta e la sua prevenzione

La colchicina, di origine vegetale, è un farmaco che si utilizza per il trattamento della gotta, per alcune forme di artrite e per la pericardite.

 

Colchicina

La colchicina, di origine vegetale, è un farmaco che si utilizza per il trattamento della gotta, per alcune forme di artrite e per la pericardite.

Cos’è e a cosa serve

La colchicina è una sostanza farmacologica inserita nella categoria dei tropoloni. Essa è una sostanza alcaloide di origine vegetale estratta nelle piante del genere Colchium o nella Gloriosa Superba. L’aspetto della sostanza è una polvere giallastra cristallina oppure amorfa, inodore. Essa è solubile in cloroformio, etanolo ed acqua. Oggi questa sostanza viene utilizzata soprattutto per trattare la gotta, ma pare essere utile anche per trattare anche altri fenomeni flogistici. Anche il farmaco di recente (dal 2007) viene utilizzato anche dai cardiologi per trattare pericarditi e per prevenire le sue recidive.

Nel trattamento dell’artrite gottosa, il farmaco elimina il dolore e l’infiammazione nel giro di 12 ore. Anche se la colchicina è più funzionale per curare l’attacco gottoso, tuttavia a volte le si preferiscono i FANS, perché non danno effetti collaterali come questa sostanza, prima di tutti la diarrea. La Colchicina si utilizza anche per la cura di altre forme d’artrite e per la profilassi della febbre mediterranea familiare.

Utilizzi

  • Gotta e profilassi: riduce i dolori e previene l’insorgenza di nuovi attacci
  • Artrite gottosa ricorrente
  • Terapie con allopurinolo e uricosurici
  • Pericardite
  • Febbre mediterranea familiare

Come funziona il farmaco

La farmacodinamica della colchicina è data dalla sua capacità di legarsi ai microtuboli, favorendone così la depolimerizzazione e impedendo la formazione del fuso in mitosi e la suddivisione cellulare. La sostanza ha anche un ruolo antinfiammatorio, che ne giustifica l’utilizzo in caso di patologie acute come la gotta. Il trattamento prolungato della sostanza, a causa dell’azione inibitoria sui microtubuli e sulla polimerizzazione, può determinare l’insorgenza di patologie neuromuscolari.

Nello specifico la colchicina si è dimostrata molto efficace nella riduzione la proliferazione dei leucociti, nel contrastare la fagocitosi e nel ridurre la secrezione di leucotriene di tipo B4, un mediatore con capacità pro infiammatoria. La colchicina assunta per bocca viene assorbita nel duodeno ed è in grado di garantire un picco a livello del sangue nel giro di due ore, per essere eliminata poi attraverso la bile. L’attività pro-apoptotica della colchicina, la rende utilizzabile nel trattamento delle patologie iperplastiche come il cancro.

Posologia e modo d’uso

La colchicina viene venduta in compresse da deglutire con acqua. In caso di attacco di gotta, si assumeranno fino a 3 compresse al giorno, immediatamente prima del pasto. Nella profilassi invece per mantenere la situazione, si assume una compressa al giorno, a giorni alterni. Il dosaggio viene comunque prescritto dal medico in base al quadro clinico che ha davanti.

Avvertenze e controindicazioni

I pazienti che sono affetti da malattie a carico di reni, intestino cuore e fegato e le persone anziane devono assumere colchicina solamente se sotto prescrizione medica e comunque con cautela, leggendo bene il foglietto illustrativo. Per evitare la disidratazione, è importante trattare la diarrea causata da questa sostanza quando presente. In tal caso bisogna integrare il regime alimentare con soluzioni idrosaline. Il farmaco contiene lattosio, quindi devono prestare attenzione i soggetti con intolleranza. Durante la gravidanza è sconsigliato assumere il farmaco perché è dimostrato l’effetto teratogenico sui nascituri.

Chi è ipersensibile al principio attivo o agli eccipienti contenuti nel medicinale, dovrebbe esimersi dall’assunzione. In gravidanza e nei pazienti con malattie al cuore, ai reni, all’intestino, il farmaco non va assunto. Coloro che soffrono di insufficienza renale devono prestare attenzione e segnalarlo al medico.

Interazioni

La colchicina non va assunta in concomitanza con le ciclosporine, perché aumenta il rischio di nefrotossicità e mielotossicità data dalle concentrazioni di ciclosporine nel sangue.

Effetti collaterali

La colchicina può determinare la comparsa di problemi a livello gastrointestinale. Nello specifico nausea, dolori addominali, vomito e forte diarrea. L’assunzione per tempi prolungati di della colchicina può determinare agranulocitosi, anemia aplastica, trombocitopenia, neuriti e anche malassorbimento reversibile di vitamina di tipo b12. Di rado l’assunzione del farmaco è stato causa di emorragie gastrointestinali, alopecia, danni renali, epatici, miopatie. Il sovradosaggio può determinare una mortalità al 30 %, a causa di un collasso cardiocircolatorio.

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