Dermatite atopica: cause, sintomi e cura

Che cosa è la dermatite atopica, quali sono le sue caratteristiche e in che modo si possono alleviare i sintomi.

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La dermatite atopica rappresenta una malattia cutanea che genera prurito. Cronica e infiammatoria, questa patologia compare generalmente durante la giovanissima età (quella pediatrica) e può comparire ovunque: il termine atopico significa, appunto, “privo di luogo preciso”.

Sintomi dermatite atopica

La dermatite atopica può essere riconosciuta e differenziata dalle altre forme di dermatite poichè le manifestazioni cutanee ad essa correlate non coincidono con le aree in cui una data sostanza viene posta a contatto con la pelle. Inoltre, la dermatite atopica non si manifesta solamente sulla pelle, ma può progredire andando a intaccare anche le mucose: non è certo una novità che una buona parte dei soggetti che sono affetti da dermatite atopica siano altresì affetti da asma, rinite o rinocongiuntivite.

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Può inoltre essere utile cercare di focalizzare l’attenzione sul decorso della malattia: in un primo momento la patologia determinerà eczemi, vescicole e eritema. Poi, quando il disturbo esce dalla fase acuta e si cronicizza, la pelle diventerà più spessa, con zone lichenificate e prurito che determina nel soggetto la volontà di strofinare continuamente la zona interessata, andando a peggiorare la situazione pre-esistente.

Cause della dermatite atopica

La dermatite atopica può avere diverse cause. È infatti possibile che l’insorgenza della malattia dipenda dai geni, dallo stato psicosomatico del soggetto e dall’ambiente circostante. Infezioni cutanee, stress, sudorazione, esposizione a sostanze irritanti, sono solamente alcuni dei fattori che possono scatenare l’insorgenza di questo problema.

Stagionalità e dermatite atopica

Secondo alcune ricerche oramai assodate, vi è una maggiore incidenza di dermatite atopica durante i mesi invernali. In estate la condizione regredisce, probabilmente grazie al sole, possibile rimedio a diminuire alcuni disturbi. Di contro, però, un’eccessiva esposizione solare potrebbe essere dannosa per la pelle e peggiorare così l’eruzione cutanea. È dunque consigliata una corretta esposizione ai raggi del sole per brevi periodi, previa applicazione di creme con filtri solari a protezione elevata.

Diagnosi della dermatite atopica

L’analisi delle lesioni sulla pelle dovrà essere effettuata dal dermatologo, che potrebbe aiutarsi con alcuni test di laboratorio per poter diagnosticare correttamente la malattia. Molto spesso, questi test, come l’esame dei tessuti lesi, serve a escludere la presenza di patologie ancora più gravi.

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La diagnosi della dermatite allergica è effettuata attraverso appositi patch test: l’analisi prevede l’applicazione sulla cute di sostanze potenzialmente allergizzanti, e la successiva analisi dopo 48 o 72 ore. Esiste inoltre un’altra forma di patch test, (ATOPY) in cui sono esaminati allergeni come gli acari della polvere e le graminacee, mediante l’applicazione di cerotti particolari. È inoltre possibile che ulteriormente ai patch test il dermatologo possa consigliare altri esami come il PRIST e il RAST, e il PRICK test.

Infine, ricordiamo come possa essere importante la ricerca di altri disturbi correlati alla dermatite atopica, come le riniti, l’asma, le rinocongiuntiviti. Come già ricordato, infatti, le malattie atopiche respiratorie sono la conseguenza immediata del disturbo cutaneo.

Cure della dermatite atopica

Le terapie che puntano alla risoluzione o al miglioramento dei pazienti affetti da dermatite atopica devono essere scelti sulla base della gravità della condizione, sull’età del paziente e sul suo stato psicologico, oltre che – come intuibile – sulla presenza concomitante, o meno, di altre patologie, e alle esigenze del soggetto. Tuttavia, è bene rammentare come la risoluzione completa del disturbo non sia molto frequente, soprattutto negli adulti: ne consegue che spesso le terapie farmacologiche servono a ridurre la condizione solo temporaneamente.

In tal proposito, spesso i rimedi sono rappresentati da formulazioni di natura farmaceutica, come creme, pomate, lozioni, schiume a base di corticosteroidi. Altre volte possono essere consigliate delle sostanze emollienti che vanno applicate nella parte lesa, privi di sostanze allergizzanti o irritanti. Altre volte ancora si punta a somministrare antistaminici, antivirali, antibiotici, antisettici, o applicazioni di fototerapia UVA, UVB o UVA/UVB.

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In particolare, la fruizione di corticostseroidi, supportato dall’utilizzo delle creme emollienti, è sicuramente un abbinamento piuttosto efficace per poter migliorare i sintomi che sono determinati dalla dermatite atopica. Come già anticipato, però, molto spesso queste terapie non sono finalizzate a eliminare il problema alla radice, quanto a controllare i sintomi e allontanare gli elementi che scatenano il disturbo. Pertanto, è pur sempre opportuno avere una buona cura della pelle, assicurando al proprio corpo una perfetta igiene per ridurre le forme recidive di dermatite atopica, e utilizzare un abbigliamento adatto, evitando vestiti sintetcii o troppo stretti, che potrebbero irritare la cute (meglio invece abiti di cotone traspiranti).

Nonostante le numerose terapie, non esistono trattamenti naturali o farmacologici che possano assicurarvi un’eliminazione completa della dermatite atopica.

Valutata la vastità del tema, di cause e di terapie, vi consigliamo di consultare il vostro medico per poterne sapere di più e per poter arrivare a una migliore diagnosi della vostra condizione clinica, esprimendo i sintomi in maniera tempestiva e permettendo così allo specialista di poter effettuare una migliore analisi del vostro quadro e dei provvedimenti da intraprendere.