Dieta chetogenica: vantaggi e svantaggi

Come funziona la dieta chetogenica? Ecco una guida per scoprire i benefici e gli effetti collaterali di una dieta povera di carboidrati.

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La dieta chetogenica è una tendenza degli ultimi anni. Nata per contrastare i casi di epilessia nei bambini, viene ora utilizzata come uno dei metodi più interessanti per dimagrire. Ma non solo. Questo tipo di alimentazione porta con sé alcuni benefici per la salute che possono aiutarci a vivere al meglio la vita di tutti i giorni. Non è tutto oro, però, ciò che luccica; alcuni effetti collaterali potrebbero dirti che la dieta chetogenica non fa per te. Ma entriamo nello specifico.

Che cosa è la dieta chetogenica

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È una dieta molto povera di carboidrati che ha lo scopo di trasformare il corpo in una vera e propria macchina brucia-grassi. È nata e pensata specificamente per provocare la chetosi per poi adattarla per raggiungere i livelli di cui abbiamo bisogno per uno stato di salute ottimale, sia fisico che mentale.

La chetosi

È la produzione di piccole molecole di combustibile chiamate chetoni. Queste vengono utilizzate come alternativa nel momento in cui lo zucchero presente nel sangue (il glucosio) scarseggia.

I chetoni vengono prodotti quando si assumono pochi carboidrati e moderate quantità di proteine. Infatti, le proteine in eccesso possono essere convertite in glucosio. Prendono vita nel fegato, dal grasso, e vengono consumati come combustibile dal corpo e dal cervello. Questo è molto importante in quanto il cervello è un organo che consuma parecchia energia.

In una dieta chetogenica il corpo sposta la sua fornitura di energia sul grasso. I livelli di insulina scendono di molto e diventa, così, più facile accedere alle riserve di grasso per bruciarle; ottimo per chi si è posto l’obiettivo di perdere peso in fretta senza intaccare il proprio benessere psico-fisico.

Come raggiungere la chetosi

Sono molti i fattori che aumentano il livello di chetosi, noi vi elenchiamo i tre criteri fondamentali.

  • limitazione dei carboidrati a 20 grammi al giorno
  • limitazione delle proteine a livelli moderati – 1 grammo di proteine per ogni chilo di peso corporeo
  • assunzione di grassi per soddisfare il proprio appetito ed evitare di fare spuntini quando non si ha fame. La dieta chetogenica è sostenibile, la fame non lo è.

Per sapere se hai raggiunto lo stato di chetosi basta effettuare analisi delle urine o del sangue, ma ci sono altri fattori che possono rivelarne lo stato, e non necessitano di alcun test

  • labbra secche e aumento della sensazione di sete – cercate di bere abbastanza e di ottenere abbastanza elettroliti, provate a bere una tazza di brodo al giorno e non fatevi mai mancare dell’acqua fresca
  • aumento della minzione.

Dieta chetogenica: i vantaggi

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I benefici di una dieta chetogenica sono simili a quelli che si ottengono da una qualsiasi alimentazione povera di carboidrati. Tuttavia gli effetti potrebbero essere maggiori, perché vi è un calo anche delle proteine con conseguente aumento della produzione di chetoni e abbassamento dell’insulina.

Perdita di peso

Trasformare il corpo in una macchina brucia-grassi ha dei forti benefici per chi vuole dimagrire. L’aumento della combustione di grassi e l’abbassamento dei livelli di insulina creano le condizioni perfette per perdere peso senza influire sulla sensazione di appetito.

Diabete di tipo 2

La diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue rende la dieta chetogenica eccellente nell’invertire il diabete di tipo 2.

Concentrazione

La chetosi si presenta con un flusso costante di energia al cervello e un abbassamento dello zucchero nel sangue. Questi due fattori combinati insieme convergono in una maggiore attenzione e una migliore concentrazione mentale nel lungo periodo. Infatti, sono molte le persone che utilizzano la dieta chetogenica appositamente per migliorare le proprie prestazioni mentali.

Resistenza fisica

Avendo un accesso costante all’energia derivata dai depositi di grasso, la dieta chetogenica può notevolmente aumentare la resistenza fisica. Ma come funziona?

L’energia che il corpo prende dai carboidrati immagazzinati (glicogeno) dura appena per un paio d’ore di esercizio fisico intenso. Le riserve di grasso, invece, sono in grado di fornire energia sufficiente per settimane o, addirittura, mesi.

Ma per riuscire ad aumentare la resistenza fisica con la dieta chetogenica è necessario soddisfare due criteri:

  • una scorta sostanziale di fluidi e sale
  • almeno due settimane di adattamento per ottenere l’energia direttamente dai grassi.

Sindrome metabolica

Molti studi scientifici dimostrano che le diete a basso contenuto di carboidrati migliorano i marcatori della sindrome metabolica quali i lipidi nel sangue, i livelli di insulina, il colesterolo. Miglioramenti si osservano in particolare quando i carboidrati e le proteine sono limitati in egual misura, vale a dire quando si applica un approccio più chetogenico.

Dieta chetogenica: gli svantaggi

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I chetoni possono arrivare a un livello pericolosamente alto? No, non in circostanze normali. Ma alcune situazioni possono compromettere l’efficacia e la sicurezza della dieta chetogenica. Vediamo qualche esempio.

L’eccezione principale consiste nel diabete di tipo 1. In questo caso basta smettere le iniezioni di insulina. Altre condizioni “pericolose” si incontrano durante l’allattamento al seno e all’assunzione di farmaci per il diabete di tipo 2 che possono aumentare di molto la produzione di chetoni.

Questo si traduce in una sensazione di malessere, nausea e debolezza. In casi rarissimi è possibile sviluppare una condizione molto pericolosa per la vita, la chetoacidosi. Il trattamento è semplice e immediato: assumere carboidrati subito (vanno benissimo un panino e un succo di frutta) e, se si soffre di diabete di tipo 1, aumentare la dose di insulina. Si raccomanda a ogni modo di contattare un servizio di pronto soccorso nel caso in cui non si ci senta meglio nei minuti successivi.

Il consiglio finale è di ridurre i carboidrati gradualmente, assicurandosi di avere una buona dose di fluidi e sale per ridurre al minimo le prime sensazioni negative della dieta chetogenica. Seguendo queste direttive al corpo basta appena una settimana per adattarsi a questo tipo di alimentazione.

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