Guide e consigli

Ecodoppler, esame utile e senza controindicazioni!

Qual è il meccanismo alla base di questa tecnica esente da rischi a chi serve e quali sono i suoi limiti.

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L’ecodoppler o ecografia doppler è una tecnica diagnostica non invasiva usata per effettuare un’analisi del sangue nei vasi venosi e arteriosi. E’ utilizzata da oltre trent’anni.

L’ecodoppler si basa sull’omonimo effetto doppoler, usato anche per altre pratiche come l’ecocolordoppler e la flussimetria. Questo effetto fisico in pratica, si basa sul fatto che dirigendo un suono verso un corpo che si muove, viene generato un rimbalzo diverso. Nell’ecocolordoppler invece del suono, viene usato il colore che permette di ricevere informazioni molto precise sul flusso ematico.

Grazie all’ecodoppler possono essere diagnosticate molto più facilmente diverse patologie vascolari. Prima l’unico metodo per fare queste analisi era quella di fare l’angiografia e l’iniezione ai raggi X di una sostanza opaca. Era una tecnica invasiva e che si portava dietro numerosi rischi. Ecco perché solo a poche persone era consigliata.

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A cosa serve l’ecodoppler?

Il medico può ottenere grazie a questo esame diagnostico varie informazioni sui vasi sanguigni, come la loro morfologia, il grado di pervietà, la presenza di manformazioni, occlusioni e stenosi. Quando vi sono problemi nei vasi sanguigni, è possibile grazie a questo esame definire quanto è grave la situazione.

L’ecodoppler viene usato sia per individuare le patologie a carico delle vene, sia quelle che riguardano le arterie. Nel primo caso viene usato se il medico sospetta un’insufficienza venosa, una tromboflebite e una trombosi venosa. Nel secondo caso viene usato per un gran numero di esami. I principali:

  • Transcranico: nel caso si attacchi ischemici transitori, emorragie subaracnoidea e ictus.

  • Vasi del collo: quando il medico pensa ci siano problemi a livello delle arterie nella carotine e in quelle vertebrali.

  • Aortico: per valutare le dimensioni dell’aorta e se c’è un rischio di rottura. E’ utile anche per i controlli dopo alcune chirurgie.

  • Ecodoppler delle arterie renali e mesenteriche: per valutare il flusso sanguigno verso reni e gli organi addominali

  • Degli arti inferiori: viene richiesta dal medico se il paziente ha dolore alle gambe, per escludere la presenza di stenosi. Se invece c’è, permette di capire il grado del problema e se è necessario un bypass o un’angioplastica.

Alcune volte l’ecodoppler viene usato come esame preventivo per vedere qual è lo stato dei vasi, specialmente quando la persona è in sovrappeso, ha un alto rischio di soffrire di colesterolo o fuma.

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Quali sono i collegamenti tra ecodoppler e colesterolo

Grazie all’ecodoppler è possibile valutare, qualora vi sia un rischio piuttosto alto che si formino le placche nei vasi sanguigni, se queste placche effettivamente si formano oppure se l’organismo reagisce bene e non permette alle stesse di crearsi. L’ecodoppler può far capire se i vasi sono ancora in buona salute. Il soggetto che segue un buon stile di vita probabilmente avrà livelli minimi o nulli di occlusione. Chi fuma o è in sovrappeso, può arrivare anche al 50%.

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Non ci sono motivi per evitare quest esame

Il bello è che l’ecodoppler essendo un esame non invasivo, senza rischi e che non richiede alcuna preparazione, non offre motivi per evitarlo. E’ un esame che permette di prevenire problemi di salute o individuare eventuali cure.

Il limite dell’ecodoppler è che non arriva in tutti i vasi sanguigni, in alcuni casi quindi ci vogliono altri esami come l’angio-TAC o l’angiografica tradizionale.

Quando venite sottoposti all’esame in questione, il medico vi chiede di sdraiarvi. La zona del corpo da analizzare deve restare scoperta così che il dottore possa passarvi una sonda a ultrasuoni. Sul monitor appare un’immagine visibile che aiuta a capire qual è lo stato di salute di vene e arterie. Richiede circa 20 minuti di tempo.

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