Innesto a spacco: per favorire lo sviluppo della pianta

Le modalità di innesto delle piante sono diverse: la metodologia a spacco è molto diffusa per aiutare le piante, in modo particolare quelle da frutto, nello sviluppo.

6

La tecnica è semplice ed efficace se viene fatta in modo corretto. Ecco come.

Che cos’è l’innesto a spacco

L’innesto a spacco è una metodologia colturale molto diffusa per propagare gli alberi da frutto. La natura anche se ha previsto da sé sistemi di riproduzione sessuata e non, non riesce a garantire sempre dei risultati eccellenti in termini di qualità dei frutti, per questo in agricoltura e in giardinaggio si ricorre talvolta agli innesti. Un innesto in generale è un incrocio manuale di due o più parti di piante che possono dar luogo anche a nuove varietà, magari con proprietà estetiche oppure organolettiche migliori.

innesto-a-spacco

Gli innesti definiti “a spacco” vengono praticati molto spesso per aiutare gli alberi da frutto nello sviluppo. Il termine deriva dalla pratica, che appunto prevede la creazione di uno “spacco”, una fenditura sulla base destinata a ospitare l’innesto. Questo taglio di solito viene fatto con un coltello o con attrezzi appositi. L’innesto a spacco è da considerarsi appartenente alla categoria degli innesti a marza, nei quali il porta-innesto viene allungato di alcuni rami che contengono di solito 2-3 gemme.

innesto-a-spacco_ng2

Come si fa

L’innesto a spacco è sostanzialmente un intervento colturale che viene utilizzato dai contadini esperti per la propagazione degli alberi da frutto, come agrumi, viti e alcuni alberi di tipo ornamentale, come il frassino o il faggio. La caratteristica primaria di questa tipologia di innesto è quella di praticare una spaccatura o fenditura sulla base destinata a portare l’innesto, cioè la pianta madre, detta così perché sarà essa ad alimentare in nuovi rametti.

Il taglio deve essere ben fatto e netto, quindi per farlo si utilizza un coltello. Il ramo portainnesto non è casuale, ma è il risultato di una scelta ponderata: bisogna selezionare un ramo vigoroso e che bisogna privare delle sue parti vegetali.

innesto-a-spacco_n2

I coltelli che si utilizzano per l’innesto sono studiati proprio per l’innesto a spacco, in modo da fare dei tagli netti nella corteccia e permettere a chi lo pratica di fare combaciare bene la linea delle marze con quella della fenditura. La lama deve essere ovviamente ben affilata per permettere di realizzare uno spacco perfetto senza bordi irregolari. Il coltello stesso viene usato per sagomare anche la marza, cioè il ramo che viene innestato, e che di solito ha 2 o 3 gemme. Questo sarà sagomato in modo da ottenere una forma a cuneo nella parte più bassa. La marza con la punta a cuneo viene quindi inserita nella fenditura sulla pianta madre, facendo coincidere in modo perfetto la sua sagoma con quella.

Diverse tipologie di innesto a spacco

La pratica colturale dell’innesto a spacco ha diverse varianti, ognuna delle quali può dare ottimi risultati a seconda dell’albero da frutto sul quale si intende effettuare l’operazione. Gli innesti a spacco più noti e diffusi sono: lo spacco comune, quello inglese (anche detto a linguetta), l’innesto a spacco laterale e quello definito pieno.

innesto-a-spacco_ng1

Innesto a spacco comune

L’innesto a spacco comune viene realizzato facendo una fenditura verticale che interessa tutto il diametro del porta-innesto che è stato capitozzato in modo opportuno, cioè è stato privato di tutte le sue parti vegetali. Questa modalità di innesto è detta anche “spacco diametrale”: il taglio per gli innesti infatti è di solito un tronco di albero tagliato a metà. Per inserire in questo spacco poi solo una marza sarà sufficiente una fenditura di 2-5 cm, mentre per più marze questo dovrà essere più ampio arrivando sino a 10 cm.

Il taglio nell’innesto a spacco comune deve essere fatto in modo da aprire in due sia la base portainnesto, sia il ramo con le gemme. Qualora sia troppo complicato avere lo spacco solamente con un coltello, è opportuno procedere aiutandosi con un martello, per colpire delicatamente il dorso del coltello per aiutarlo a penetrare meglio nel tronco.

Per legare le marze e per fare in modo che non si generino infezioni, sui tagli va applicato del mastice: deve ricoprire tutta la superficie aperta dell’una e dell’altra parte. Le marze vanno prese dalla pianta con una cesoia e questo tipo di innesto può essere fatto su tutte le piante, adulte e giovani.

tipi-di-innesto-a-spacco

Innesto a spacco inglese e a linguetta (doppio spacco)

L’innesto a spacco inglese prevede di creare una fenditura più stretta e piccola rispetto al diametro del tronco, per questo di solito esso guarisce più in fretta, riducendo al minimo le possibilità di infezione della pianta. Lo spacco in questa tipologia colturale prevede un taglio fatto longitudinalmente su uno dei rami più vigorosi della pianta madre, che deve essere privato di tutti gli altri rami. Nel portainnesto in questo caso si inserisce una sola marza con una gemma. Il taglio e la larghezza del ramo deve essere praticamente uguale, compreso tra 0,5 cm e il 1,5 cm. Questa modalità così terminata si dice innesto a spacco inglese semplice.

innesto-piante-300x200

Se si pratica invece un’altra incisione nella marza e anche nel portainnesto per avere un doppio aggancio si parla di innesto a doppio spacco oppure a linguetta, visto il lembo sottile di tronco che si crea. L’innesto così è incastrato meglio e si può in certi casi anche fare a meno di fare altre legature, se si desidera. L’innesto a spacco inglese, semplice o doppio, si pratica di solito su piante giovani, allo scopo di rinnovare la pianta madre o per dar vita a nuove varietà del prodotto.

Innesto a spacco laterale pieno

L’innesto laterale viene praticato facendo una fenditura ai lati della pianta madre e vi viene inserita una marza con 2-3 gemme scolpita a cuneo. Lo spacco in questo caso è profondo anche 3 cm, per raggiungere la corteccia interna della pianta. Se si fanno combaciare perfettamente le due parti si parla di innesto a spacco pieno.

Previous ArticleNext Article