Latte di mandorla: ottimo per gli adulti, ma sconsigliato nei neonati e bambini

Che cos’è il latte di mandorla, le sue principali proprietà, come si prepara in casa e quando non si deve usare.

Latte di mandorla

Il latte di mandorla è un buon alimento che permette di perdere peso. Al suo interno non troviamo lattosio, ma un’elevata concentrazione di minerali essenziali e antiossidanti. Una delle principali caratteristiche è la bassa presenza di colesterolo, ma anche l’alto quantitativo di vitamine. Per queste ragioni, spesso, viene impiegato come ottima alternativa rispetto al latte vaccino. Inoltre, si caratterizza per avere un numero di calorie notevolmente inferiore rispetto a quello del latte di soia.

Quali sono le principali proprietà del latte di mandorla

Latte di mandorla

Tra le peculiarità del latte di mandorla troviamo certamente il fatto di non comprendere il glutine, ma nemmeno colesterolo o lattosio. Presenta la medesima consistenza del latte vaccino. Al suo interno troviamo una notevole concentrazione di vitamina E. Inoltre, si tratta di un antiossidante naturale che permette di svolgere un’azione preventiva nei confronti del cancro. Al tempo stesso, permette anche di contrastare i radicali liberi e rendere più lento l’invecchiamento. All’interno del latte di mandorle troviamo proteine, potassio, magnesio, ferro, vitamina D, vitamina A, Omega 6, zinco e calcio. All’interno del latte di mandorla troviamo una notevole concentrazione di fibra naturale, sia solubile che insolubile. Per questa ragione, svolge un’azione di protezione sull’intestino, aiutandone il funzionamento. Al tempo stesso, favorisce l’assorbimento degli zuccheri e la gestione del colesterolo. Una tazza di latte di mandorla presenta circa 40 calorie, contro le circa 140 calorie del latte vaccino intero.

Quali sono le principali controindicazioni

Come tutti gli altri alimenti, anche il latte di mandorla chiaramente può non essere adatto ad alcune persone. Prima di iniziarlo a consumare, di conseguenza, è importante capire quali sono gli effetti collaterali. Dal momento che si tratta di un cibo gozzigeno, alcune sostanze possono interferire con il normale assorbimento dello iodio. Di conseguenza, può essere un alimento in grado di comportare dei danni alla tiroide. Tra gli altri alimenti gozzigeni troviamo il lino, broccoli, cavolo, soia e mandorle. L’effetto principale, quindi, è quello di causare un incremento delle dimensioni della tiroide. Quando tali alimenti vengono consumati in modo eccessivo, possono anche comportare lo sviluppo di pericolosi tumori. Infatti, le sostanze chimiche che si trovano al loro interno possono portare ad un blocco del metabolismo dello iodio.

Sconsigliato ai soggetti che soffrono di problemi alla tiroide

Latte di mandorla

Quindi, in linea generale, chi soffre di problemi alla tiroide deve stare attento a consumare tali alimenti. Per questa ragione, il latte di mandorle non dovrebbe essere consigliato a quelle persone che sono a rischio di funzionalità tiroidea. In caso contrario, le mandorle si possono mangiare anche ogni giorno, in quantitativi sempre limitati e controllati.

Quali sono gli effetti sui neonati

Per quanto riguarda i neonati, si consiglia di non sostituire per alcun motivo il latte vaccino con quello di soia. Prima è fondamentale chiedere un consulto con il pediatra. Il latte di mandorla, ad ogni modo, non è una fonte nutritiva adatta per i bambini. Infatti, nel caso in cui si lo si impieghi al posto di quello materno o in polvere i risultati possono essere disastrosi. Infatti, i bambini possono andare incontro a malnutrizione, ma anche disturbi che potrebbero durare per tutta la vita. Anche semplicemente alternare questo latte a quello vaccino non è suggerito. Un gran numero di studi prestigiosi hanno messo in evidenza come i bambini che consumano latte di mandorle sono a rischio. Infatti, nella maggior parte dei casi tale scelta alimentare provoca l’insorgere della tiroidite cronica autoimmune.

Un latte molto dolce: un altro svantaggio?

Latte di mandorla

Tra i vari difetti del latte di mandorle troviamo anche quello di avere un’alta percentuale zuccherina al suo interno. In natura, tale latte non comprende zuccheri particolari. Sono poi i produttori ad inserirli per poter garantire un sapore finale migliore. Gran parte dei prodotti che sono in commercio presentano qualcosa come 20 grammi di zucchero per porzione. In alcuni casi, si possono trovare anche delle confezioni senza zucchero. In altri casi si trovano confezioni che rispettano il limite di 1 grammo per ciascuna porzione. Ecco spiegato il motivo per cui si consiglia sempre di tenere sotto controllo le etichette di tutti i prodotti che si ha intenzione di acquistare.

Come preparare il latte di mandorle in casa

Questo latte si può preparare in modo semplice e rapido in casa. Servono tre tazze di acqua, un po’ di zucchero, un pizzico di sale e una tazza di mandorle crude. Il primo passo è quello di mettere in ammollo le mandorle per almeno 8 ore. Si consiglia di eseguire questa operazione durante la notte. Poi, si possono scolare le mandorle, avendo cura di sciacquarle usando l’acqua fresca. A questo punto inseritele, insieme alle tre tazze di acqua, all’interno di un frullatore. Il frullatore deve funzionare per almeno una decina di minuti. Il segreto è alternare la rapidità dell’utensile nel corso della preparazione. Si consiglia, quindi, di seguire tre minuti ad una velocità bassa, altri tre minuti ad una velocità più alta e così via.

L’importanza di filtrarlo in modo corretto

Latte di mandorla

Nel momento in cui il composto assume una colorazione bianca, potete inserire il pizzico di sale. In alternativa, potete usare miele o zucchero per renderlo più dolce. A questo, filtrate il composto usando un colino. In questo modo avete preparato un perfetto latte di mandorle senza residui oppure grumi. È fondamentale che la consistenza sia simile a quella del latte vaccino. Si può utilizzare insieme ai cereali, ma anche berlo come merende. In alternativa, si può usare per svariati piatti e preparazioni in ambito culinario.