Osteoporosi, colpisce il 20% degli over 50

Che cosa è l’osteoporosi e quanti sono gli uomini che risultano essere potenzialmente interessati da questa situazione di riduzione di densità ossea.

Osteoporosi

L’osteoporosi è un fenomeno sempre più diffuso nel nostro Paese, ma sempre meno persone ne sono consapevoli. Stando a quanto afferma uno studio Amos, della Fondazione Foresta Onlus, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Padova, Ulss 6 e Cnr Sezione invecchiamento, infatti, il 20% degli uomini over 50 soffrirebbe di osteoporosi, anche se tale patologia viene spesso sottovalutata nell’universo maschile, tanto che di tutte le densitometrie che vengono effettuate in Italia, più del 90% è riconducibile alle donne.

Osteoporosi molto diffusa anche tra gli uominiOsteoporosi over 50: colpiti molti uomini

Eppure, nonostante tale superficiale opinione, emerge dallo studio condotto su 300 over 60enni che il 38% manifesta una riduzione della densità dell’osso, ma solamente il 9% risulta esserne a conoscenza.

Per quanto concerne i fattori di rischio, quelli più evidenti manifestati dall’analisi sono sicuramente l’obesità e l’ipogonadismo (cioè una ridotta produzione di testosterone). In merito, l’osservazione evidenzia come negli over 60, nell’ambito della c.d. “andropausa” (cioè una condizione clinica caratterizzata da disturbi sessuali, debolezza della forza muscolare, obesità diabete) si verifica una riduzione dei livelli di testosterone.

Purtroppo, però, un simile quadro è spesso sottovalutato, e si tende a ricondurlo alla sensazione generica di “essere anziani“. Ne consegue che la diagnosi di ipogonadismo nell’adulto viene rilevata molto raramente.

La necessità di un’attenta analisi

Quanto sopra conduce a un’ulteriore evoluzione. La conseguenza della mancata individuazione dei bassi livelli di testosterone, infatti, conduce all’assenza di specifiche indicazioni per la valutazione della struttura dello scheletro e, pertanto, la mancata rilevazione dei segni di osteoporosi.Osteoporosi over 50: la mancata rilevazione

Di qui, anche una profonda differenza tra l’universo maschile e quello femminile. Mentre infatti nelle donne, superata la menopausa, lo screening per l’osteoporosi viene considerato praticamente ordinario e di routine, per gli uomini rappresenta qualcosa di piuttosto raro, nonostante i medici consiglino vivamente tale analisi, tanto da ritenere assolutamente necessario che anche gli uomini over 60 si sottopongano a questa valutazione.

Insomma, come emerso peraltro in un convegno a tema che si è svolto pochi giorni fa a Padova, un uomo su 5 soffre di osteoporosi una volta superati i 50 anni, ma pochissimi sono a conoscenza di tale condizione, per responsabilità che almeno in parte sono attribuibili anche ai medici, scarsamente attenti nel valutare insieme al proprio paziente la necessità di compiere specifiche analisi sullo stato di salute delle ossa dell’uomo che ha superato i 50 anni e, soprattutto, i 60 anni di età anagrafica.Osteoporosi over 50 e over 60