Cos’è il saccarosio e quali sono le controindicazioni

Il saccarosio si trova in alcuni cibi vegetali come la frutta, ma è anche il comune zucchero da cucina. Quali sono le sue proprietà, le controindicazioni e l’uso che possiamo farne.

Il saccarosio si trova in alcuni cibi vegetali come la frutta, ma è anche il comune zucchero da cucina. Quali sono le sue proprietà, le controindicazioni e l’uso che possiamo farne.

Partiamo con la parte tecnica per capire meglio cosa davvero è il saccarosio. Si tratta di un disaccaride, cioè di una molecola composta. E’ formata da due molecole di zuccheri semplici segati tra loro grazie al legame glicosidico, le due molecole sono il fruttosio e il glucosio.

Il saccarosio quindi, è proprio lo zucchero e soventemente questi due termini sono utilizzati come sinonimi. In realtà con il nome zucchero si indicano tutti quanti gli zuccheri semplici e non solo il saccarosio.

Lo zucchero non è un prodotto così recente. Pensate che ci sono notizie sulla sua produzione, già a partire dal 500 a.C. Per molti secoli però lo zucchero è stata una spezia che solo i ricchi potevano permettersi. Con la scoperta dell’America il suo utilizzo divenne un po’ più comune, anche se pur sempre di lusso. Proprio in quel periodo si sviluppò la moderna pasticceria.

Si condanna molto lo zucchero, i suoi effetti collaterali in fin dei conti sono numerosi. Tuttavia bisogna ammettere che grazie a lui riusciamo a ottenere prodotti culinari davvero ottimi!

Canna da zucchero o barbabietola?

Il saccarosio viene ottenuto sia dalla canna da zucchero che dalla barbabietola. Il primo viene prodotto nei paesi caldi come l’India, la Cina, la Tailandia e il Brasile. Il secondo in Europa, Stati Uniti e Giappone. L’Europa pensate che è il secondo esportatore al mondo!

Fino al 1800 però la barbabietola veniva usata poco, nonostante la scoperta che poteva essere usata per ricavarvi lo zucchero fu fatta nel 1575 da Oliver de Serres. Quando alcuni attriti tra Inghilterra e Francia provocarono il blocco della canna da zucchero, ecco che iniziarono gli studi per capire come ottenere il saccarosio dalla barbabietola. Fu Franz Karl Achard a trovare il processo industriale che permetteva di estrarlo. Nel 1802 fondò lo zuccherificio industriale a Slesia, regione appartenente principalmente alla Polonia ma in parte anche alla Germania e la Repubblica Ceca. Fu Napoleone a incentivare la coltivazione di questo ortaggio.

Saccarosio, lo zucchero più utilizzato!

Tra tutti i tipi di zucchero, come ad esempio lo sciroppo di glucosio e quello di fruttosio, il saccarosio è senza dubbio quello più utilizzato, anche in pasticceria.

L’indice glicemico del saccarosio non è molto alto. E’ di circa 80. Meglio quindi del glucosio che arriva a 100. L’apporto calorico è invece notevole. 387 per ogni 100 grammi. Diciamo che non dobbiamo abusare di saccarosio ma piuttosto limitarlo solo ai cibi dove è necessario per non snaturarli, come i dolci o le confetture. Non andrebbe quindi aggiunto, come la maggior parte di noi è abituato a fare, a caffè, tè o qualsiasi altra bevanda.

Lo zucchero bianco che vediamo in commercio non è solo di barbabietola, può essere anche di canna ma reso bianco. Quello che conosciamo come integrale invece, è anch’esso raffinato e anzi, non è raro che siano utilizzati dei coloranti per renderlo ancor più ambrato e rafforzare così l’impressione che si tratti di un prodotto naturale.

Lo zucchero di canna possiede si alcuni nutrienti come le vitamine e i sali minerali ma, i benefici sono praticamente nulli visto che le quantità di zucchero che dovremo assumere sarebbero talmente alte da portare ugualmente in secondo piano i benefici per far prevalere le controindicazioni.

Controindicazioni del saccarosio

Il saccarosio va assunto nelle minor quantità possibili. Lasciando il suo consumo ad esempio quando si mangia un dolce o una marmellata. Va evitato da chi soffre di diabete, visto che il fruttosio al suo interno può essere assorbito in grandi quantità dall’organismo.

Ugualmente devono evitarlo chi soffre di candidosi perché aumenta la proliferazione del fungo. Non dimentichiamoci poi che grandi quantità di zuccheri provocano l’aumento del peso corporeo e di conseguenza, favoriscono l’obesità.

Negli ultimi anni il consumo di saccarosio è stato demonizzato. Sotto accusa soprattutto il metodo di raffinazione che lascia residui tossici. I quali in realtà non restano a prodotto finito… cosa che accade con molti altri alimenti che consumiamo in modo più o meno regolare. Con ciò non vogliamo promuovere il consumo di zucchero ma semplicemente suggerire di farne un uso moderato.

L’abuso di zucchero favorisce la comparsa delle carie, del diabete, dell’obesità… il nostro corpo arriva a diventarne dipendente! Questo però succede anche con molti altri cibi. Il trucco come sempre sta nel consumare tutto in modo consapevole, solo quando è necessario e in piccole quantità. In questo modo non ci priviamo del consumo di dolci e marmellate ad esempio, ma andiamo ad eliminare lo zucchero dalle altre parti, preferendo biscotti grezzi e senza zucchero fatti in casa per la maggior parte dell’anno.

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