Sangue rosso vivo nelle feci? Ecco cosa può essere

Sangue rosso vivo nelle feci, da che cosa può essere causato e come agire

Sangue rosso vivo nelle feci

Se notate sangue rosso vivo nelle feci, sulla carta igienica utilizzata o sul fondo del water, siete un caso di proctorragia, ovvero di sanguinamento rettale. Si tratta di un sintomo le cui cause possono essere diverse, tuttavia se queste perdite sono solo sporadiche non si tratta in linea di massima di nulla di eccessivamente grave, al contrario se è una situazione continua è il caso di recarsi immediatamente a fare un controllo medico specializzato.

La presenza di sangue rosso vivo nelle feci, ovvero la proctorragia: perché si può manifestare

Le cause della presenza di sangue rosso vivo nelle feci possono essere diverse e attribuibili a più fattori più o meno gravi: si va dalle emorroidi e dalle ragadi dell’ano a patologie come polipi intestinali e tumore del colon. Il sanguinamento dall’ano può essere più o meno evidente, capita talvolta che si parli per esempio di sangue nelle feci occulto quando viene evidenziato solo in caso di analisi di laboratorio. Un primo segnale dei sangue nelle feci è quando siamo in presenza di feci molto scure, in caso alternativo risulterà evidente la sua presenza nel water o sulla carta igienica. Feci molto scure non sono solo segnale di una presenza di sangue, ma possono anche essere determinate da un’eccessiva assunzione di integratori di ferro o degli alimenti che lo contengono come cacao e spinaci, mentre alimenti come barbabietole o liquirizia possono dare una colorazione rossa che però nulla ha a che vedere con il sangue.
Patologie come tumore al colon e polipi intestinali sono abbastanza gravi e hanno sintomi in concomitanza con il sanguinamento abbastanza evidenti. In caso di tumore al colon il soggetto si renderà conto in maniera tangibile di una improvvisa e ingiustificabile perdita di peso associata ad un affaticamento importante ed anomalo. La persona affetta da tumore al colon produrrà feci molto sottili (nastriformi) e potrà notare evidenti alterazioni di condizioni quali diarrea e stitichezza. Purtroppo c’è da dire che questi sintomi così evidenti sono verificabili in una fase piuttosto avanzata del tumore, di tanto in tanto è per questo tenersi sempre sotto controllo con un esame delle feci a scopo preventivo. Il tumore del colon e del retto può colpire indifferentemente uomini e donne ed è uno dei più diffusi, anche se a differenza di altre tipologie avanza in maniera molto lenta ed è più facile quindi diagnosticarlo.

 

La maggioranza dei tumori in questa area ha origine da quelli che vengono definiti polipi del colon e si sviluppa nel corso di diversi anni a partire da qui. Se rimossi preventivamente questi polipi, il rischio che il tumore si sviluppi viene significativamente ridotto. I polipi si sviluppano nel colon e altro non sono che tumori benigni asintomatici, ovvero che non danno particolari segnali all’ospite se non un lieve sanguinamento, talvolta impercettibile, dal cavo anale.
Fortunatamente il sangue vivo nelle feci è molto più spesso sinonimo di patologie molto meno gravi. Una di queste sono le ragadi anali. Queste sono dei piccoli tagli che si vengono a creare nella mucosa anale dai quali fuoriesce del sangue dando luogo ad una lieve emorragia dall’ano. Le ragadi sono causate da stitichezza quando il tessuto anale non ha un elasticità sufficiente da permettere il passaggio delle feci. Il dolore sentito dal soggetto con ragadi anali è piuttosto forte e fastidioso durante l’atto di defecazione e durante il trattamento di quell’area a scopo di igiene. La terapia in questo caso consiste in un’accurata igiene intima ed un eventuale uso di una crema lenitiva apposita, nonché in un azione allo scopo di garantire una regolarità intestinale affinché queste ragadi all’ano possano richiudersi.
Un’altra causa del sangue nelle feci sono le emorroidi, ovvero delle dilatazioni delle vene della zona dell’ano sotto la mucosa. Il sangue vivo nelle feci in questo caso risulterà maggiore rispetto a quello che si può verificare con le ragadi e talvolta si potrà incorrere in un visibile gocciolamento dall’ano. Le emorroidi sono una patologia piuttosto fastidiosa e dolorosa e talvolta può anche essere accompagnata da prurito. La soluzione anche in questo caso è l’uso di una crema farmacologica apposita, per ridurre il gonfiore, riposo e un intervento per regolarizzare l’evacuazione. In casi più gravi si procede ad un intervento chirurgico di legatura elastica delle stesse al fine di espellerle.

i sintomi del Sangue rosso vivo nelle feci

Che diagnosi viene fatta in caso di sangue vivo nelle feci

In primo luogo in caso rileviate del sangue rosso vivo nelle feci il vostro medico di fiducia procederà con un’analisi della zona anale, per ispezionare se vi siano anomalie quali ragadi o emorroidi che si estendono all’esterno del cavo anale per fare successivamente una verifica all’interno con un dito isolato e lubrificato per facilitare l’ingresso e non traumatizzare ulteriormente una zona già probabilmente dolorante. Con questa ispezione tattile è possibile fare un primo sopralluogo alla ricerca di anomalie nella zona più bassa dell’intestino retto e nell’ano. Per un maggiore approfondimento è possibile si renda necessario un intervento di colonscopia, ovvero un esame ispettivo invasivo che prevede l’inserimento di un piccolo tubo flessibile attraverso la cavità anale che mostra grazie ad una camera e ad una luce l’interno del colon. Questo processo avviene con il soggetto esaminato sotto sedativi per non incorrere in problemi e affinché questi resti tranquillo. La colonscopia, proprio per la sua invasività, è comunque un esame fatto solo in un momento successivo quando si rende proprio necessario. Un’alternativa valida ma meno traumatica è per esempio la sigmoidoscopia o l’anoscopia, che consistono in un versione ridotta della colonscopia e quindi prevedono l’utilizzo di tubicini ispettivi molto più corti e l’esame della sola parte del colon o della cavità anale.

Sangue rosso vivo nelle feci e ragadi anali

Una delle possibili cause del sangue rosso nelle feci può essere determinato dalla presenza di ragadi anali, piccoli tagli della mucosa anale, determinati con prevalenza da stitichezza e dall’eccessiva durezza delle feci, e saltuariamente da diarrea, da malattie infiammatorie intestinali (si pensi al morbo di Crohn), da gravidanza e parto, da alcune malattie sessualmente trasmesse (si pensi a herpes e sifilide) e infine da alcuni fattori individuali che possono generare una particolare predisposizione.

Per quanto attiene i sintomi più comuni, l’elenco è abbastanza intenso, e – purtroppo – ben noto a chi ne ha sofferto almeno una volta. I segni più chiari sono la presenza di un dolore acuto al passaggio delle feci, spesso seguito da un bruciore molto fastidioso che può durare anche diverse ore, e il sanguinamento al passaggio delle feci, che può essere notato sulle feci stesse sotto forma di sangue rosso vivo, o sulla carta igienica.

le cure per il Sangue rosso vivo nelle feci

Fortunatamente, di solito le ragadi anali si risolvono in maniera spontanea nell’arco di qualche settimana di tempo, e senza che vi sia necessità di alcun trattamento. È tuttavia possibile che possano ripresentarsi ciclicamente, fino a quando la causa a monte non viene curata. Può essere utile – dopo averne parlato con il proprio medico – parlare della possibilità di fronteggiare i fastidi più ingenti mediante l’assunzione di farmaci antidolorifici come il paracetamolo o l’ibuprofene, sebbene un sollievo possa essere comunque ottenuto mediante la fruizione di impacchi con acqua tiepida dopo ogni evacuazione, e l’assunzione di blandi lassativi. Solamente nelle occasioni più gravi si procede con la chirurgia.

Sangue rosso vivo nelle feci e fistole anali

Un’altra determinante possibile del sangue rosso vivo nelle feci è la presenza di fistole anali. La fistola anale è un canale di piccole dimensioni che si sviluppa tra la fine del intestino e la pelle vicino all’ano. La sua presenza è di norma determinata da un’infezione che può colpisce la zona rettale, determinando un ascesso.

Anche in questo caso, il quadro dei sintomi è piuttosto chiaro. Si pensi, tra i principali segni, a una irritazione della pelle molto evidente, alla presenza di un dolore costante e fastidioso (che peggiora in posizione seduta e durante l’evacuazione), e ancora a piccole perdite, a segni di infezione locale e – a volte – a una incontinenza fecale.

Contrariamente con quanto avviene con le ragadi anali, in genere il trattamento è di natura chirurgica.

Sangue rosso vivo nelle feci e proctite

Tra le cause della possibile presenza di sangue rosso vivo nelle feci c’è anche la proctite, una specifica infiammazione della mucosa rettale, che a sua volta può essere determinata da malattie infiammatorie intestinali (come il morbo di Crohn), infezioni sessualmente trasmesse, cicli di radioterapia o sottoposizione a cure antibiotiche.

Tra i principali sintomi che possono contraddistinguere una prima diagnosi di proctite, rileviamo la continua sensazione di dover evacuare, il sanguinamento rettale, una sensazione di dolore di diversa e varia entità durante l’evacuazione, la presenza di muco, la diarrea e il dolore rettale e addominale.

La terapia della proctite dipende a seconda della causa che ha scatenato la patologia.

Sangue rosso vivo nelle feci e polipi

Tra le varie cause della presenza di sangue rosso vivo nelle feci ci sono anche i polipi, tumori (fortunatamente, nella maggior parte dei casi, benigni) che si sviluppano sulla parete interna del colon. Piuttosto comuni negli over 60, possono in realtà comparire anche nei soggetti più giovani. Asintomatici nella maggior parte dei casi, se diventano più voluminosi possono determinare pregiudizi come – appunto – la presenza di sangue nelle feci, muco nelle feci, diarrea o stitichezza, dolore addominale.

Per poter diagnosticare correttamente i polipi sono generalmente prescritte indagini strumentali, incluse all’interno dello screening per il tumore del colon-retto, o per altre analisi. Il trattamento più comune prevede la loro rimozione durante la colonscopia, volto anche a evitare che i polipi possano trasformarsi in tumori maligni.

Proprio per poter evitare tale nociva evoluzione (in circa un caso su 10 un polipo può trasformarsi in qualcosa di più grave), una volta diagnosticati sono oggetto di periodiche verifiche.

Considerata la varietà di cause che potrebbero sottostare la presenza di sangue rosso vivo nelle feci, vi suggeriamo di parlare con il vostro medico della possibilità di compiere specifici approfondimenti, arrivando in tal modo all’individuazione della determinante e, di conseguenza, della cura più efficace.