Soffio al cuore: cosa è, come riconoscerlo, cosa fare

Che cosa è il soffio al cuore, da cosa può dipendere e perchè, molto spesso, non vale la pena preoccuparsi.

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Il soffio al cuore è un “suono” anomalo che il medico sente durante un’ordinaria auscultazione del battito cardiaco di un paziente: la natura e l’incisività di tali soffi varia da soggetto a soggetto, e spesso sono in grado di determinare paura e ansia nel paziente che li possiede. In realtà, quasi mai il soffio al cuore è “maligno”, trattandosi nella maggior parte dei casi, soprattutto tra i bambini sani, di una condizione “innocente”.

Il soffio: è innocente o anomalo?

Come anticipato, i soffi possono distinguersi in “innocenti” e “anomali”. I primi non sono determinati da problemi cardiaci e rappresentano una condizione piuttosto comune tra i bambini sani. I pazienti che invece hanno un soffio anomalo sono quelli che presentano altresì i sintomi di problemi cardiaci da accertare, e principalmente legati a livello delle valvole cardiache, a loro volta determinate da malattie, infezioni o invecchiamento.

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Dunque, una prima rassicurazione: il soffio al cuore non è una malattia e nella maggior parte delle ipotesi di individuazione non è nemmeno pericoloso. Il soffio innocente può in altri termini continuare ad esistere per tutta la vita, senza richiedere alcuna terapia se non – a seconda delle condizioni – la limitazione dell’attività fisica. La prognosi e la terapia dei soffi anomali dipendono dal tipo e dalla gravità del problema cardiaco.

Cause del soffio innocente

Non sono ben note le cause per cui molte persone soffrono di soffi innocenti: questi soffi sono infatti semplicemente dei rumori che vengono causati dal sangue che circola mediante le cavità cardiache e le valvole, o nei vasi sanguigni collegati al cuore. Ad esempio, i soffi innocenti potrebbero essere determinati da una circolazione maggiore del normale all’interno del cuore. Altre cause sono ancora ignote.

Cause del soffio anomalo

Il soffio anomalo è determinato da malformazioni cardiache congenite o da disturbi valvolari acquisiti. L’elenco è intuibilmente molto lungo. Si pensi alle malformazioni cardiache congenite, che si ottengono dalla nascita e che rappresentano la causa più frequente di soffi anomali nei bambini, o ancora i problemi a carico delle valvole e del setto interatriale.

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Tra i disturbi valvolari “acquisiti” vi sono poi quelli che si sviluppano come conseguenza di un’altra malattia e condizioni. L’elenco è molto ampio: si pensi a danni e cicatrici dovuti a un infarto o a una lesione cardiaca, all’ipertensione e insufficienza cardiaca in stadio avanzato, al restringimento dell’aorta dovuto all’accumulo di placche di sostanze grasse al suo interno, ai cambiamenti che sono semplicemente indotti dall’invecchiamento, alla febbre reumatica o ancora alle infezioni.

Vi sono poi alcuni soffi al cuore che, in realtà, non sono causati da disturbi di natura cardiaca, bensì da anemia o ipertiroidismo.

Sintomi del soffio al cuore

Le persone che hanno un soffio al cuore “innocente” di solito non presentano alcun sintomo. Chi invece soffre di un soffio anomalo può presentare i sintomi dei problemi cardiaci che lo provocano, come una scarsa nutrizione, ritardi nella crescita, fiato corto, sudorazione eccessiva senza cause apparenti, dolore al torace, vertigini, svenimento, colore bluastro della pelle (e specialmente delle dita e delle labbra).

Diagnosi del soffio al cuore

La diagnosi del soffio al cuore viene effettuata con lo stetoscopio, lo strumento che viene usato per poter auscultare il battito cardiaco ed identificare eventuali soffi. Se il soffio al cuore è determinato da una malformazione cardiaca congenita, viene generalmente scoperto dopo il parto o nelle prime settimane di vita.

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Cosa fare in caso di soffio al cuore

Il medico di famiglia che individua il soffio al cuore di norma indirizza il paziente verso un cardiologo o un cardiologo pediatrico, che possa eseguire ulteriori valutazioni ed esami.

Cura del soffio al cuore

Il soffio al cuore non è una malattia e, pertanto, i soffi innocenti non hanno necessità di essere curati. Il soffio anomalo dovrà invece essere fronteggiato attraverso una terapia finalizzata a curare il disturbo o la patologia che lo causano. Se il soffio è invece causato da una malformazione cardiaca congenita, la terapia dipenderà dal tipo e dalla gravità della malformazione (pertanto, l’indicazione terapeutica potrà essere farmacologica o chirurgica). Se il soffio è causato da un disturbo valvolare acquisito, la terapia dipenderà dal tipo e dalla gravità del disturbo. Non esistono, attualmente, farmaci in grado di curare i disturbi delle valvole cardiache.