Succo di melograno: tante proprietà benefiche e un gusto unico

Il succo di melograno è il succo che si ricava dall’omonimo frutto, tipico della stagione autunnale. Questo frutto e di conseguenza il suo frutto ha moltissime proprietà benefiche per l’organismo. Scopriamo quali sono e come si può fare.

Il succo di melograno è il succo che si ricava dall’omonimo frutto, tipico della stagione autunnale. Questo frutto e di conseguenza il suo frutto ha moltissime proprietà benefiche per l’organismo. Scopriamo quali sono e come si può fare.

Che cos’è il succo di melograno

Il succo di melograno è il succo estratto dall’omonimo frutto, definito scientificamente come Punica granatum. Questo frutto cresce sull’albero orientale che appartiene alla famiglia delle Punicaceae. Il succo si estrae con un macchinario apposito, ma si può fare anche a casa con gli utensili comuni. Non mancano ovviamente prodotti già confezionati in commercio.

Questa bevanda è molto rinfrescante e piace solitamente a grandi e piccini, infatti si usa come ingrediente base per gelati, cocktail, granite, dessert etc. Oltre ad essere buono e gustoso, il succo di melograno è diventato noto anche per le sue proprietà benefiche e per la fitoterapia. I nutrienti alla base del succo infatti, come vitamine, Sali minerali etc. sono considerati importanti per il benessere del corpo e ottimi per prevenire patologie metaboliche cancerose.

Una pianta storica

Questo frutto è conosciutissimo nell’antichità e apprezzato nell’area mediterranea. Gli antichi ne elogiavano le qualità organolettiche, fitoterapiche e afrodisiache. Le piante erano molto coltivate perché resistevano bene anche alla siccità, quindi esse crescevano bene anche in zone dove le altre non riuscivano a crescere. A quei tempi erano anche molto più diffuse di oggi queste piante.

Gli antichi, prima del Cristianesimo, pensavano che il succo di questo frutto fosse il sangue di Dioniso. Fu Afrodite che secondo la leggenda piantò una pianta  di melograno in onore della divinità. Questo divenne il frutto della fertilità e venne usato come mezzo divinatorio dalle novelle spose, in modo da scoprire quanti figli avrebbero potuto dare alla luce. La buccia stessa del melograno, una volta fatta essiccare, veniva usata come tintura naturale nelle tombe egizie, come colorante.

Caratteristiche del succo

Il succo di melograno ha un apporto energetico medio, fornito specialmente di carboidrati, con pochi lipidi e proteine. I glucidi che contiene sono sostanzialmente semplici, con pochi acidi grassi insaturi e peptidi con basso valore biologico. 100 g di succo di melograno contengono: 1,5% di lipidi, 1,5% di proteine, 97% di glucidi. Di 100g di prodotto 86g sono di acqua. Esso contiene poi carboidrati, Sali minerali, principalmente potassio, ma anche calcio, fosforo, sodio, ferro, zinco.

Le fibre nel succo di melograno sono quasi del tutto assenti, com’è assente il colesterolo. I prodotti già confezionati sono sottoposti a trattamento, di conseguenza perdono molte delle loro sostanze nutritive. Nel prodotto invece appena spremuto, questi sono biologicamente attivi, come gli antiossidanti fenolici.

Chi dovrebbe consumarlo e chi no

Per le sue sostanze nutritive, il succo di melograno è un alimento che si presta a qualunque genere di regime alimentare, anche se la porzione deve tenere conto di eventuali compromissioni salutistiche: per esempio sovrappeso, ipertrigliceridemia, iperglicemia. Non è un alimento indicato nel caso di alcune patologie e in caso di sindrome metabolica.

Chi invece soffre di ipercolesterolemia può beneficiare del succo di melograno, come valida alternativa, magari nello spuntino fra un pasto ed un altro. Il succo di melograno si presta ad essere consumato anche da coloro che sono intolleranti al lattosio e al glutine e a regimi alimentari come quello vegetariano, vegano e crudista. La giusta porzione di succo di melograno è compresa fra i 200 ed i 300 ml, che contengono circa 100-150 kcal. Anche se gli antiossidanti è dimostrato possano dare diversi benefici al corpo umano, bisogna considerare che non possono prevenire in alcun modo attacchi di cuore e altre patologie a carico del sistema sanguigno.

Benefici per la salute

Alcune ricerche sugli effetti metabolici del succo di melograno suggeriscono che questo è un alimento importante nella:

  • riduzione del rischio di cancro: il suo impiego è utile per combattere il tumore alla prostata, al seno, ai polmoni perché il suo estratto favorirebbe la morte degli agenti che provocano il cancro.
  • nella colesterolemia, cioè nella riduzione del colesterolo serico: i benefici ipotetici oltretutto devono tenere conto dell’impatto calorico non indifferente che viene fornito dalla concentrazione del fruttosio, quindi degli zuccheri semplici. Gli effetti ipocolesterololemizzanti e protettivi per il sistema arterioso sono stati dimostrati in alcuni studi, anche se di modesta entità.
  • protezione dell’aterosclerosi: con l’uso costante e lungo di questo succo si previene la formazione delle placche nel cuore contrastando l’ispessimento delle arterie e quindi limitando in qualche modo le malattie cardiovascolari.
  • riduzione invecchiamento cellulare: Tali benefici sembrano essere attribuibili comunque alla concentrazione nel succo di melograno di antiossidanti e sono molto simili a quelli che si sono riscontrati in altri alimenti come il thé nero, il vino rosso, il succo d’uva. L’effetto antiossidante è dato dalla presenza abbondante di acido ellagico e di flavonoidi, che rendono tale succo un ottimo frutto per combattere l’invecchiamento delle cellule.
  • prevenzione contro la tenia solium, cioé il verme solitario: contrastandone la formazione nell’intestino grazie all’acido ellagico, ubicato all’interno della radice di melograno e utile anche contro le tossine nocive per i reni, prevenendo il danneggiamento.
  • antidiarroico: il suo potere astringente lo rende indicato contro le disfunzioni gastrointestinali che si manifestano con la diarrea.
  • contro l’influenza: grazie alle vitamine (A, B, C) e agli antiossidanti. Il frutto è un classico autunnale, quindi perfetto da consumarsi prima della stagione fredda come prevenzione, per rinforzare il sistema immunitario.
  • prevenzione contro le infezioni e le allergie, grazie ai polifenoli presenti nel frutto del melograno;
  • protezione del fegato.
  • benefici per le ossa e per le cartilagini, rendendole forti e inibendone la degradazione.

Come preparare un succo di melograno

Gli unici ingredienti necessari per la preparazione del succo di melograno sono dei melograni freschi e quello che serve per effettuare una spremitura, elettricamente o manualmente. Il metodo per farlo è il medesimo che si usa per fare una normale spremitura di arancia o di limone, con qualche precauzione, al fine di evitare che le macchie finiscano sugli abiti. La prima cosa da fare è quella di rimuovere la corona del frutto. SI prosegue poi incidendo la buccia da un lato all’altro. Aprendo con le mani il frutto, esso si divide in due parti.

A questo punto si spreme il frutto come un normale limone, in modo energico. É meglio filtrare il succo in modo da eliminare i residui ed i semi, gustando così solamente il gustoso nettare rosso che ne esce. Una volta realizzato il vostro succo di melograno, versatelo in un bicchiere. La cosa migliore è lasciarlo in frigorifero per 20 minuti circa.

Controindicazioni del succo di melograno

Il succo di melograno ha delle controindicazioni, come tutte le cose. Esso in particolare riduce l’effetto di alcuni farmaci, in particolare:

  • i farmaci per i diabetici, quando si assume troppo succo e quindi troppo zucchero;
  • antidepressivi;
  • antinfiammatori;
  • medicinali contro l’ipertensione: il succo di melograno è sconsigliato a chi assume questi farmaci perché è in grado di abbassare la pressione del sangue, andando ad interferire con l’azione del farmaco.

Quando si sta seguendo una terapia o una cura medica, meglio quindi chiedere al medico consiglio, in modo da essere certi che non vi siano interazioni con il succo di melograno. In alcuni casi il succo di melograno può dare reazioni allergiche causate dall’assunzione, dando come sintomi: prurito, difficoltà respiratorie e senso di gonfiore.