Vaccinarsi o no? Ecco chi sta “vincendo” nel nostro Paese

Sempre più italiani ritengono che vaccinarsi sia utile o essenziale: ecco che cosa ci dicono le ultime statistiche in merito.

vaccini

Lo scetticismo imperante nel settore dei vaccini, almeno per il momento, non sta determinando alcuna disaffezione nei confronti del ricorso alle vaccinazioni, anzi. Stando ai più recenti dati dell’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società, coordinato da Barbara Saracino per Observa Science in Society, infatti, gli italiani sono sempre più propensi a vaccinarsi, e a considerare i vaccini come utili e necessari.Vaccinarsi o no? I vaccini sono utili e necessari

Se infatti in precedenza più della metà degli italiani riteneva che solo un numero limitato di vaccinazioni dovesse essere obbligatorio, lasciando pertanto all’autonomia del singolo la possibilità di decidere sulle altre (e quasi un italiano su cinque era contrario ad ogni tipo di vaccinazione) oggi le cose sono drasticamente cambiate, e anche in seguito al dibattito pubblico che è avvenuto questa estate, abbia spostato l’ago della bilancia sui pro-vax.Vaccinarsi o no? Vincono i pro-vax

Ad oggi, infatti, la quota di italiani che ritengono che tutte le vaccinazioni dovrebbero essere obbligatorie è salita di ben 24 punti percentuali, arrivando al 47%. Coloro che rimangono invece contrari ad ogni tipo di vaccinazione sono solamente l’8% degli italiani, con una quota che rispetto al passato si è più che dimezzata. Non solo: rimane uno zoccolo duro di italiani – il 44% – che ritiene che l’obbligo debba essere limitato solo ad alcune vaccinazioni, lasciando dunque al singolo cittadino la possibilità di scegliere liberamente sulle altre, contro il precedente 57%.Vaccinarsi o no? Meglio limitare l'obbligo solo ad alcuni vaccini

Ma per quali motivi gli italiani si starebbero orientando sempre di più sul fronte pro-vax? Le motivazioni sembrano essere piuttosto chiare, visto e considerato che più dell’80% degli intervistati ritiene che i benefici dei vaccini siano sempre maggiori rispetto a quelli che sono (o sarebbero) i potenziali rischi. Per quanto poi riguarda l’obbligo di vaccinazione legato alla frequentazione delle scuole, il giudizio risulta essere ancora più netto, e quasi l’87% degli italiani ritiene sia giusto vaccinare i bambini anche per non mettere a rischio la salute di altri.

vaccinazioni

È anche vero che non è certo irrilevante la quota di italiani che ritiene che i vaccini, e tutte le decisioni relative alla propria salute, debbano essere improntate su base individuale e libera (il 48% la pensa così) e una quota di tali “autonomi” è particolarmente critico sugli interessi commerciali che le compagnie farmaceutiche avrebbero nella diffusione dei vaccini.

Tra le altre statistiche più interessanti, e maggiormente in grado di sancire come l’orientamento stia cambiando positivamente (per i pro-vax) c’è anche il fatto che spesso le posizioni anti-vaccini si riscontrano tra i meno istruiti: l’Osservatorio sottolinea come gli anti-vax siano quasi il 12% tra i meno istruiti, ma scendano a meno del 4% tra i laureati. Inoltre, l’ostilità categorica ai vaccini risulta essere meno frequente anche tra gli italiani più alfabetizzati sul piano scientifico: tra di loro e tra i più istruiti, infatti, la condivisione della necessità delle vaccinazioni per i bambini arriva al 90%. Infine, emerge come rimanga ancora maggiormente diffusa tra i più istruiti, come avveniva nelle rilevazioni del passato, la posizione che attribuisce almeno in parte la responsabilità delle decisioni sui vaccini al singolo, limitando così le situazioni di obbligatorietà.

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