Visita ortottica: un insieme di esami per determinare la visione binoculare

Una visita ortottica serve a determinare le cause di problemi relativi alla visione binoculare. Qui le info sugli esami e i trattamenti indicati.

Visita ortottica

Una visita ortottica si costituisce di una serie di esami atti a determinare la binocularità complessiva di un individuo. Cosa vuol dire? Mentre in una visita oculistica si valuta la condizione degli occhi come singoli, in questo caso ci si concentra sulla capacità di utilizzare gli occhi come coppia.

La visione binoculare è molto importante, mantiene gli occhi allineati e in sincronia. Ogni volta che ci si concentra su uno specifico oggetto o su un qualcosa a portata di occhio, il cervello fonde le immagini che riceve per ciascun occhio, in modo da percepire costantemente un’immagine unica. Il cervello lavora parlando a ognuno dei sei muscoli di ogni occhio e dicendo loro come muoversi in modo sincronizzato. Un buon sistema binoculare ci permette anche di vedere il mondo in 3D.

Cosa influenza la visione binoculare

Esistono molte condizioni che possono influenzare il sistema binoculare. Questi possono essere congeniti, ciò significa che un occhio si sviluppa con un difetto in uno dei muscoli che controllano il movimento degli occhi o provenire da altre cause. Anche i problemi muscolari possono essere conseguenze di qualcosa o sviluppati a causa di molteplici condizioni associate a determinate sindromi o essere acquisiti in qualsiasi fase della vita da lesioni, da una malattia sistemica (diabete o malattia oculare), da malattie neurologiche (lesioni cerebrali, ictus). I problemi sono comunque verificarsi per altri vari motivi.

I sintomi di una visione binoculare ridotta comprendono mal di testa, distensione degli occhi, vista offuscata, visione doppia e addirittura un cambiamento nella postura della testa. Sono sintomi molto lievi e spesso per errore trascurati.

Le conseguenze di una debolezza muscolare significativa si traducono in un possibile strabismo. Nei bambini si può diagnosticare il classico “occhio pigro”: l’occhio risulta spento e viene ignorato dal cervello.

Se i problemi derivano da una malattia neurologica, spesso una visita ortottica può individuare il sito della malattia.

Visita ortottica: cosa succede dopo

oculista

Come accennato, la visita ortottica si presenta con una serie di esami volti a verificare le problematiche dei muscoli oculari che determinano il lavoro di squadra degli occhi.

Sono disponibili vari trattamenti per i problemi di binocularità tra cui esercizi ortottici, una diversa regolazione degli occhiali o delle lenti a contatto, un utilizzo di prismi per controllare una deviazione. In alcuni casi si può rendere necessario un intervento chirurgico.

Ricordiamo quali sono i sintomi:

  • vista offuscata o doppia
  • affaticamento degli occhi
  • mal di testa
  • possibile cambiamenti di postura del capo.

E i trattamenti:

  • esercizi ortottici per aiutare a formare e rafforzare i muscoli dell’occhio
  • modifiche a occhiali e lenti a contatto per migliorare la gestione degli occhi
  • prismi per supportare la gestione degli occhi. Possono essere aggiunti alle lenti a contatto.

I problemi di visione binoculare possono essere conseguenza di condizioni più gravi. Se così fosse, saranno necessarie ulteriori visite specialistiche da un oculista o da un neurologo.

A volte la condizione necessita solo di essere tenuta sotto controllo. Le misurazione all’interno di una visita ortottica possono essere messe a confronto durante ogni esame, per monitorare qualsiasi miglioramento o peggioramento. A volte i movimenti degli occhi vengono registrati su un grafico che traccia questi movimenti per confrontarli da una visita all’altra. Questo è un test molto utile per diagnosticare e tenere sotto controllo alcune condizioni.