Kristian Ghedina, la madre morta sugli sci: lui in coma

Da parte di Kristian Ghedina arriva la testimonianza che riguarda l’incidente letale costato la vita a sua mamma Adriana. E non è tutto.

Kristian Ghedina incidente madre
Il racconto di Kristian Ghedina sull’incidente in cui perse la madre FOTO Getty Images

Al Corriere dello Sport, Kristian Ghedina ha parlato della sua carriera sugli sci ma non solo. Il classe 1969, originario di Pieve di Cadore, è stato protagonista di una fulgida e lampante carriera che lo ha portato a vincere 28 medaglie tra campionati italiani e del mondo. Nel corso della sua intervista il veneto ha anche affrontato il terribile momento in cui perse la madre. Lei si chiamava Adriana e morì proprio sulle nevi, nel corso di uno spaventoso incidente. Avvenne tutto nel 1985, durante una mattina di aprile.

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Lui lo ricorda come fosse ieri. Aveva 16 anni. “È grazie a mamma se ho conosciuto il gusto della sfida. Io sono proprio come lei, irriverente e sfacciato quando c’è da competere. Mamma fu anche la mia prima maestra di sci. Solo che allora ebbi come un presentimento e rimasi a casa”. In occasione di un fuoripista sul Monte Cristallo, Adriana finì con il precipitare per ben 600 metri a seguito di una caduta. Con lei c’era il padre di Kristian. “Quando la trovarono era ancora cosciente e chiese: “Ma è mai possibile morire così?”.

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Kristian Ghedina, il tremendo incidente in cui sua madre morì

Il racconto di Kristian Ghedina continua. “Non vollero mandare un elicottero. Alla fine mamma morì diverse ore dopo, verso mezzanotte, mentre i medici la stavano operando. Da allora quel tratto si chiama Canalino Adriana in sua memoria”. Ma anche lui rischiò la vita. Avvenne sulle quattro ruote, e lui stesso ammette di non avere mai capito il motivo. “Ancora oggi me lo chiedo. Forse fu colpa di uno pneumatico scoppiato all’improvviso, o forse di un colpo di sonno”.

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Le conseguenze furono drammatiche e costrinsero lo sciatore a sottostare ad una lunga degenza. Ne uscì vivo per miracolo, al costo di varie fratture multiple di grave entità. Lui ricorda: “Mi ruppi uno zigomo, entrambi i polsi, la scatola cranica, una scapola, la clavicola, due costole e pure il naso, per la seconda volta. E persi di colpo un pezzo di un orecchio, tranciato di netto dagli sci che avevo dietro”. L’ex atleta rimase anche in coma. Per fortuna poi è riuscito a riprendersi del tutto e oggi ha da tempo una bellissima famiglia.

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