Scuola, parla il Ministro dell’Istruzione: “L’esame di maturità sarà diverso”

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi ha rilasciato un’intervista, in cui ha parlato delle modalità d’esame con le quali si svolgerà la prossima maturità

Con l’insediamento di Mario Draghi al governo, cambia l’assetto dei ministri del parlamento, compreso il rappresentante nazionale dell’Istruzione. Una rivoluzione in “casa” Italia che si spera, possa portare buoni frutti, dopo la presentazione del programma di governo, post Conte.

Il nuovo esecutivo già ha mosso i primi passi per decretare le “mosse” per risolvere i problemi principali che l’Italia, in questo delicato momento sta attraversando. Il tempo stringe e diventa d’obbligo accelerare su diverse tematiche, nelle quali finisce inevitabilmente anche il sistema “Scuola”.

Siamo a Febbraio inoltrato e i ragazzi del liceo e delle superiori che si prepareranno ad affrontare la maturità dovranno conoscere le modalità d’esame, grazie alle quali porteranno a termine il proprio percorso di studi

Le parole di Patrizio Bianchi sul nuovo asset della scuola

Dopo le parole al Senato e la fiducia dei parlamentari alla nuova figura politica di rappresentanza del Paese, l’intervento del nuovo Ministro d’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha drizzato le antenne degli addetti al sistema Scuola.

Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il nuovo rappresentante dell’Istruzione ha dettato le linee guida per i ragazzi che a Giugno affronteranno la maturità. Rispetto all’anno precedente verrà confermata l’assenza delle prove scritte. L’esame si svolgerà con la preparazione di un elaborato che accorperà tutte le materie o meglio su quelle che verranno decise nel consiglio di classe.

L’alunno dovrà esprimere le proprie capacità di interconnessione tra gli argomenti, in un unico e generale discorso. Rispetto all’anno precedente non vi sarà più l’ammissione automatica all’esame di Stato. Ma la promozione all’atto finale del percorso di studi di ciscuno verà discussa in sede di scrutinio finale.

L’onorevole Bianchi ha poi continuato il discorso, gettando un occhio di riguardo al futuro della scuola. Per l’apertura delle classi dal prossimo 1° Settembre bisognerà attendere in che modo evolverà la situazione pandemica. Tra gli obiettivi di Bianchi vi è la possibilità che la scuola possa durare quattro anni, “ma per ora è solo un’idea…”

 

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