La rivolta delle influencer contro l’utilizzo dei filtri su Instagram

La rivolta delle influencer si fa sentire forte e chiara: basta ai falsi miti di bellezza propinati dai filtri su Instagram.

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(Foto Pexels)

Recentemente, sui social, si è assistito ad una rivolta delle beauty influencer contro i filtri su Instagram. L’obbiettivo della polemica è il falso ideale di bellezza che i filtri veicolerebbero, intaccando sensibilmente l’autostima delle persone.

La rivolta delle beauty influencer

Più o meno tutti abbiamo avuto occasione di testare gli effetti di alcuni filtri presenti su Instagram. Labbra gonfie, naso fine, occhi brillanti, incarnato splendente, sono questi gli standard di bellezza diffusi sul social. Ti fanno sentire migliore, perfetto, quando in fondo la perfezione non esiste. Non si riflette abbastanza sugli effetti rovinosi dell’utilizzo di questi filtri sulla psiche di un adolescente, in continuo divenire e affermarsi con difficoltà.

“Realtà distorta”, le parole di ClioMakeUp

È una contraddizione, in un certo senso, che sponsor di prodotti per la cura del viso e del corpo adottino questi filtri nelle loro pubblicità, sui social e televisione. Quello che si pubblicizza è in fondo un ideale di bellezza di massa irraggiungibile, o meglio, raggiungibile tramite interventi di chirurgia estetica. “La leggerezza con la quale si usano i filtri per migliorarsi il viso e anche in generale la vita mi fa paura”, afferma la beauty guru ClioMakeUp in un post su Instagram.

 

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Un post condiviso da Clio (@cliomakeup_official)

Sembra un gioco, modificare i propri connotati per puro divertimento, quando invece non si riflette a sufficienza sugli effetti che questa visione estetica diffonde. Insicurezza, ansia, depressione, dovuti al voler apparire perfetti in ogni occasione. Queste sono solo alcune delle conseguenze che potrebbero intaccare l’autostima di tutti, specie quella degli adolescenti.

ragazza triste
(Foto Pexels)

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L’utilizzo spropositato dei filtri nelle pubblicità

Oltre alle beauty influencer, anche l’Advertising Standard Authority britannica si è accorta del potenziale negativo dell’utilizzo di questi filtri in pubblicità per prodotti di cosmetica. Sempre più clienti infatti ambiscono ad un ideale astratto, uniformante e spersonalizzante che non si è in grado di raggiungere con il semplice utilizzo di un fondotinta.

ClioMakeUp, Alicia Keys, Huda Kattan (fondatrice di Huda Beauty) e molte altre beauty guru si sono alleate in un Progetto Autostima in grado di preservare la personalità delle adolescenti che, di fronte a questi filtri, rischia di disintegrarsi.

Sophia Melfi

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