Che cos’è l’EMDR, la terapia che seguono i Vip

Ne hanno parlato Chiara Ferragni e Michele Bravi: ecco cos’è nello specifico la terapia EMDR, chi può farla e come agisce

 

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Negli ultimi tempi sui social si sente parlare molto di EMDR, ma sapete che cos’è? È una specifica terapia che sta avendo anche molto successo tra i Vip. Ne ha parlato Chiara Ferragni, come anche Michele Bravi, il giornalista Gabriele Parpiglia che la sta seguendo grazie ai consigli che gli ha dato Elena Santarelli.

Insomma l’acronimo di questa terapia si sente molto e spesso legata ad un particolare modi di affrontare ed elaborare i traumi personali. Vediamo nello specifico di cosa si tratta, chi può farla e come agisce.

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Che cos’è l’EMDR, tutti i dettagli sulla terapia

EMDR che cos'è
Foto di Sophie Noble da Pexels

EMDR è l’acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, ovvero desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. È una particolare terapia di tipo psicoterapeutico che è nata sul finire degli anni Novanta negli Stati Uniti.

Grazie alla psicologa Francine Shapiro si è capito che i movimenti degli occhi potevano essere pilotati in un certo modo per andare a ridurre o cancellare alcuni eventi traumatici dal cervello emotivo. È una terapia particolare ma è riconosciuta a livello internazionale e può essere integrata in qualsiasi programma terapeutico, l’importante è che il trattamento venga svolto da un professionista formato per questa tecnica.

Su alcune problematiche come il Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD), i disturbi d’ansia, quelli psicosomatici e molti altri, è risultata essere molto efficace.  Essa non opera sui sintomi ma sul ricordo del trauma al quale i sintomi si collegano.

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Lo scopo dell’EMDR non è quello di cancellare il ricordo che fa male ma di integrarlo con gli altri facendo in modo che non sia più di disturbo. Tutti possono seguire il trattamento, dai bambini, agli adolescenti fino agli adulti.

La durata? Questo è difficile stabilirlo. Come per tutte le terapie è qualcosa di soggettivo e dipende molto dal tipo di problema che si deve affrontare e dagli eventi traumatici che hanno alimentato alcuni ricordi. Ognuno ha bisogno dei propri tempi.

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