Panace di Mantegazza, la pianta che rende ciechi: attenti se la avvistate

La pericolosissima ed aliena Panace di Mantegazza rappresenta un grosso pericolo. Non è affatto difficile imbattersi in questa specie floreale nociva.

Panace di Mantegazza
La Panace di Mantegazza Foto dal web

La Panace di Mantegazza torna alla ribalta. Di questa pianta si è detto di tutto e di più nel corso del tempo, e spesse volte senza alcun fondamento di verità.

Una cosa che corrisponde al vero però è che essa può risultare pericolosa, in determinate condizioni. Infatti ha al suo intero alcune sostanze tossiche.

E nella Panace di Mantegazza è possibile imbattersi in ambienti selvatici. Risulta di grande importanza evitare il contatto con gli occhi. Dopo averla maneggiata o toccata, è cruciale evitare di sfregarsi gli occhi stessi, altrimenti si rischia di incappare in un profondo bruciore.

E come se non bastasse, c’è anche la eventualità di creare dei danni permanenti all’apparato visivo. Di recente questa pianta è stata avvistata in Friuli-Venezia Giulia ed in Lombardia, in particolare nella provincia di Bergamo ed in Val Camonica.

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Panace di Mantegazza, dove è possibile trovarla

Foto dal web

È tipica delle zone poste già a qualche centinaio di metri sul livello del mare. Questa pianta è una specie aliena invasiva che minaccia la biodiversità locale, oltre ad essere nociva per l’uomo. Venne introdotta un paio di secoli fa dal Caucaso.

E comunque non è difficile trovarla anche in ambienti urbani come cimiteri e parchi, oltre che in prossimità di corsi d’acqua.

Altre regioni dove si segnala la presenza della Panace di Mantegazza sono la Valle d’Aosta, il Piemonte, il Trentino-Alto Adige, il Veneto e la Liguria. Ed esiste addirittura una direttiva europea (n.1143/2014) riflessa in Italia dal Decreto legislativo 230/2017 allo scopo di contenere la sua espansione.

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Maneggiare questa pianta richiede un abbigliamento protettivo apposito, con guanti ed occhiali soprattutto. La Panace può essere riconoscibile dal colore verde chiaro delle sue foglie, contraddistinte da delle striature.

Essa ha un tronco assai robusto e con striature di colore rosso scuro e peli irti. Ricorda quello del carciofo. Poi ha una forma ad ovale ed è di grosse dimensioni.

 

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