Paola Turani: i segreti sulla sua gravidanza e l’infertilità di coppia

Paola Turani concede un’intervista in cui svela alcuni retroscena della sua gravidanza avuta nonostante la diagnosi di infertilità. Tutti i dettagli.

Paola Turani gravidanza infertilità
(Getty Images)

Paola Turani, modella e influencer, ha deciso di svelare alcuni retroscena della sua gravidanza. Nonostante la diagnosi di infertilità, è rimasta incinta poco prima di procedere alla procreazione assistita. Nell’intervista racconta la delusione e le ferite della scoperta del problema, le ripercussioni sulla vita di coppia, il percorso verso l’inseminazione artificiale e infine il miracolo. Tutti i dettagli.

Paola Turani: gravidanza e infertilità, quando l’assenza di un figlio crea un grande vuoto

Paola Turani ha deciso di raccontarsi dopo mesi di sofferenza e pressioni esterne. La modella e influencer è rimasta incinta del compagno poco tempo prima di intraprendere un percorso verso la fecondazione assistita. Infatti la diagnosi era stata chiara: infertilità e pochissime possibilità di concepimento per la coppia. Tanta curiosità invadente, domande inopportune e pressioni dall’esterno, dai followers, amici e famiglia. Le amiche di Paola rimanevano incinte, ma lei non riusciva a condividerne a pieno la gioia e la felicità perché si sentiva sempre difettosa, mancante, come un guscio vuoto. L’impossibilità di non avere un figlio non era solo un vuoto incolmabile ma un vero e proprio tabù sociale, un fatto di discriminazione e giudizi che non facevano che alimentare il suo stato di ansia. Tutto questo malessere naturalmente non faceva bene neanche alla coppia.

Paola Turani incinta
(Getty Images)

La diagnosi di infertilità e le delusioni

Nonostante la diagnosi clinica di infertilità, a gennaio dell’anno scorso, Paola Turani ha scoperto di essere incinta. Ma lei non dimentica ciò che c’è stato prima. Nel 2013 infatti la coppia aveva deciso di essere pronta per intraprendere l’esperienza della genitorialità. Senza fretta o ansia, data la giovane età e gli impegni lavorativi, seguendo la filosofia del “quando arriva, arriva”. Viaggi, impegni lavorativi, social network, l’arrivo di due cagnoloni che hanno allargato la famiglia, i due si godevano a pieno il tempo a disposizione. Ma c’era sempre qualcosa che mancava, l’assenza di un figlio nel corso degli anni si faceva sempre più concreta. E anche se le loro vite erano apparentemente piene, nella vita dei due c’era in realtà un grande vuoto.

Potrebbe interessarti anche: Francesca Barra incinta: la tenera foto con Claudio Santamaria in vacanza (FOTO)

La difficoltà nell’avere un bambino e le pressioni esterne

Le pressioni esterne, soprattutto derivate dal lavoro da influencer di Paola, non hanno di certo aiutato a rimarginare la ferita di una mancata possibilità di diventare mamma o papà. I follower, spinti da ogni curiosità, oltrepassavano spesso la soglia dell’empatia, dell’educazione e del rispetto per la mancanza di qualcun altro. Chiedevano, “ma questi figli quando arrivano?”, senza preoccuparsi dello stato d’animo depresso e irrequieto dei due. E così in questo marasma di eventi ed emozioni, i due hanno deciso di dare una svolta alla situazione sfavorevole in cui si trovavano. Dopo aver constatato l’infertilità clinica della coppia, Paola e Riccardo hanno accettato la realtà dei fatti affidandosi ad uno psicoterapeuta per guarire da quella sensazione di vuoto e affrontare più consapevolmente la pressione esterna.

Paola Turani
(Getty Images)

Il percorso verso la procreazione assistita e poi… Il miracolo!

Una volta preso atto del problema relativo al concepimento di un figlio, la coppia si è affidata ad un team di specialisti per la procreazione medicalmente assistita. Fatti gli esami necessari ad intraprendere questo tipo di percorso, a gennaio dell’anno scorso era già tutto pronto. Terapia pagata, stimolazione ovarica avviata, bisognava solo aspettare che arrivasse il ciclo. Ma il ciclo non arrivava, settimane dopo settimane Paola era incredula. Su invito del medico, ha fatto un test di gravidanza ed ecco il miracolo. Era incinta già di 5 settimane poco prima di iniziare la terapia per la procreazione assistita. L’appello di Paola Turani a tutte le donne nella sua condizione è quella di non sentirsi mai sole, di partire da loro stesse e dalla società che le circonda per affrontare e accettare il problema. Bisogna normalizzare e non demonizzare questa condizione, perché alla fine il bene trionfa sempre.

Sophia Melfi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *