Maradona, come salvò la vita al regista Paolo Sorrentino

Rimarrà immortale, Diego Armando Maradona. Ed a lui deve tutto Paolo Sorrentino, che lo ha omaggiato nel suo ultimo film. Cosa avvenne di così cruciale.

Diego Armando Maradona
Diego Armando Maradona Foto da Instagram

Maradona, sembra incredibile, è morto da quasi un anno. Era il 25 novembre del 2020 quando il mondo apprese della triste notizia che annunciava la scomparsa del Pibe de Oro, del Dio del Calcio in terra.

L’ex capitano del Napoli e dell’Argentina, dopo la sua scomparsa, si è visto contendere il patrimonio da lui lasciato dai suoi tanti eredi e pretendenti legittimi e non. La lotta per mettere le mani sui beni di Maradona prosegue ancora oggi.

Così come continua anche il procedimento giudiziario che mette sotto accusa diversi individui tra i componenti dello staff sanitario che aveva preso in cura Maradona. Per tutti loro c’è l’ipotesi di omicidio colposo e di altre aggravanti quali una condotta negligente, a seguito di cui sarebbe avvenuta la morte di quello che è ritenuto il più forte calciatore di tutti i tempi.

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Maradona, l’ennesimo omaggio di Sorrentino

Tra i più grandi ammiratori di Diego Armando, grandissimo in campo e fragilissimo fuori, c’è il regista Paolo Sorrentino. Lui già nel 2014, dopo avere vinto il Premio Oscar per “La Grande Bellezza”, nei suoi ringraziamenti ringraziò anche il fuoriclasse argentino.

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Ed ora, al Festival di Venezia del 2021, Sorrentino ha parlato ancora di Maradona nel suo film autobiografico dal titolo “È stata la mano di Dio”. Un nome che riprende il famoso episodio avvenuto in un Argentina-Inghilterra dei Mondiali di Messico 1986. Il leggendario numero 10 del Napoli è un personaggio che lui ha sempre visto come enorme fonte di ispirazione nei momenti difficili della vita.

Del resto l’argentino è proprio l’emblema di come si possa vivere più volte tra la gioia ed i problemi. Le vicende che gli accaddero in vita sono molto esemplificative in tal senso. Il film di Sorrentino uscirà nelle sale cinematografiche di tutta Italia a partire dal prossimo 24 novembre e poi su Netflix dal 15 dicembre.

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Nel film viene mostrata una scena realmente accaduta: il giovanissimo Sorrentino non va con i genitori nella loro villetta di Roccaraso per andare a vedere il campione, appena passato dal Barcellona al Napoli. La madre ed il padre del regista moriranno poi per una fuga di gas in Abruzzo. Lui si salverà e penserà sempre: “È stata la mano di Dio”.

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