Pasta e Patate, come farla alla Eduardo De Filippo

La pasta e patate è un must italiano, e negli anni ne abbiamo viste mille versioni. Oggi vediamo come farla alla “Eduardo de Filippo”.

Ricetta Pasta e Patate
Patate ( da Pixabay)

Buona, dall’odore di casa, per alcuni quasi di mamma o di nonna, carica di affetti. E’ un piatto semplice, a cui magari può approcciarsi anche chi di cucina non ne ha mai capito troppo, e dal sapore pieno. Certo, magari il consiglio è evitarlo nelle occasioni in cui bisogna star leggeri ( leggi: mangiarlo prima di farsi una corsetta in pineta non è una buona idea) ed è un gusto più associabile alle giornate fredde ma per il resto è un sempre verde. Scopriamo quale sia il trucco per farla secondo la tradizione napoletana, alla Eduardo de Filippo.

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Le diritte per una pasta e patate all’Eduardo de Filippo

Ricetta pasta e patate
Napoli ( foto da Pixabay)

Partiamo dalle basi, gli ingredienti:

  • 300 grammi di pasta mista
  • 500 grammi di patate a dadini
  • 80 grammi di olio
  • 1 cipolla media tritata
  • 3 o 4 pomodori maturi a pezzetti e senza semi
  • 1 peperoncino
  • 4 cucchiai di prezzemolo tritato

Procediamo: prendete la cipolla, e dopo averla stufata nell’olio a fuoco basso, aggiungete il pomodoro e il peperoncino e lasciate cuocere per una decina di minuti. Mettete le patate nella pentola per farle insaporire: ricordate di girare e bagnare per non lasciare che si secchi il tutto. E’ il momento di aggiungere la pasta mista e , dopo aver mescolato, aggiungete anche due mestoli di acqua bollente. Aggiungetene finché la pasta non sarà cotta al dente. Non vi resta che togliere la pentola dal fuoco, impiattare e, dopo averla lasciata a riposare per 5-6 minuti, servirla.

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Se volete azzardare: il nostro attore usava, per variare, spaghetti spezzati della lunghezza di un fiammifero, sostituiva la cipolla con l’aglio e aggiungeva più acqua, così che il risultato fosse un composto più acquoso, simile ad una minestra.  Buona allo stesso modo e magari da usare quando volete stupire i vostri ospiti, accompagnando il piatto magari con la spiegazione della sua origine e tradizione.

Serena Garofalo

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