Lino Banfi, l’incontro che gli ha cambiato la vita: “Devo tutto a lui”

Lino Banfi racconta un’esperienza particolare, che ha vissuto agli inizi della carriera, quando ancora non aveva raggiunto successo e popolarità.

Lino Banfi incontro speciale (Getty Images)
Incontro speciale per l’attore pugliese (Getty Images)

Lino Banfi tra aneddoti e curiosità. Il celebre attore comico è ormai un’icona del piccolo schermo grazie ai suoi intramontabili personaggi, di recente è protagonista di una pubblicità che ha creato anche qualche polemica. A parte questo Lino Banfi – al secolo Pasquale Zagaria – è uno dei massimi esponenti della Commedia all’italiana: il concetto di Avanspettacolo ce l’ha nel sangue, grazie agli anni all’Ambra Jovinelli e alle serate con Arbore, con cui ha fatto anche altri stimolanti progetti.

Poi il successo con la tv e qualche apparizione al cinema. Popolarità grazie a interpretazioni rimaste nell’immaginario collettivo, come l’allenatore Oronzo Canà, o il dolce e affettuoso Nonno Libero che non risparmiava le proprie uscite genuine in “Un Medico in Famiglia”. La sua storia, tuttavia, non è stata sempre rose e fiori. L’interprete ha avuto anche momenti difficili, prova a raccontarli ai microfoni di Radio 2, ospite del programma “I Lunatici”.

Lino Banfi, che storia: “Ho visto un angelo”

La confessione dell'attore sorprende i fan (Getty Images)
La confessione dell’attore sorprende i fan (Getty Images)

Da giovane Pasquale Zagaria era soltanto un attore di belle speranze in cerca dell’opportunità della vita: una sera, a Napoli, nel 1958 non aveva idea di come sbarcare il lunario. I soldi erano pochi, pochissimi, doveva decidere se mangiare o dormire al coperto: “Poi, sulla mia strada – racconta Banfi – ho incontrato un uomo. Era il periodo di Natale, la Vigilia, mi ha invitato a dormire a casa sua dicendo che dove si mangia in sette si mangia anche in otto. Il giorno dopo mi ha lasciato 1000 Lire per prendere il treno e tornare a casa. Si chiamava Ciro”.

Banfi, poi, sottolinea di non averlo più incontrato: “Sono tornato a Napoli, qualche giorno più tardi, per ringraziarlo e portargli un regalo. Non l’ho più visto, nessuno sembrava conoscerlo. Un mio amico Cardinale mi disse che quello, in realtà, era un angelo venuto a salvarmi”, il toccante aneddoto lascia i fan a bocca aperta. L’attore non è nuovo a queste curiosità molto intime e toccanti. Anche per questo, forse, è ancor più apprezzato: la sua umiltà e sensibilità vengono fuori sempre con garbo e quello stile particolarmente coinvolgente che, da sempre, contraddistingue l’artista pugliese.

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