Festa del Cinema di Roma, Muccino strizza l’occhio alle serie: il nuovo progetto

Festa del Cinema di Roma, Muccino sul red carpet dell’Auditorium. Il regista presenta la serie “A casa tutti bene” tratta dal suo omonimo film.

Gabriele Muccino alla Festa del Cinema di Roma (Getty Images)
Gabriele Muccino alla Festa del Cinema di Roma (Getty Images)

Il giorno prima di Verdone, che torna a parlare di cinema dopo l’esperienza chiaroscura di “Si vive una volta sola” – primo film sospeso a causa della pandemia, poi trasmesso in streaming –, tocca a Muccino. Gabriele, il regista, porta alla Festa del Cinema di Roma una serie. L’esperimento parte da un film recente “A casa tutti bene”, baciato dal successo di pubblico e critica, per approfondire e valutare il pathos di determinate vicende.

Una vera e propria indagine familiare che inizia e si sviluppa nella Capitale. Protagonisti sono i Ristuccia, proprietari di un noto ristorante romano, imparentati con i Mariani (altro ramo della famiglia). Questo nucleo allargato darà vita a una serie di colpi di scena e capovolgimenti di fronte sul piano emotivo e sentimentale. Il progetto è in uscita su Sky, disponibile dal prossimo Dicembre.

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Festa del Cinema di Roma, Gabriele Muccino presenta “A casa tutti bene”: il regista apre alle serie tv

Il regista presenta la nuova serie per Sky (Getty Images)
Il regista presenta la nuova serie per Sky (Getty Images)

Il materiale è quello solito da cui Muccino attinge abitualmente: le alternanze emotive e intime che possono stravolgere la routine quotidiana di ognuno. Una sorta di ritratto dei drammi familiari, ognuno ha i propri, con la Capitale sullo sfondo a richiamare un realismo e una credibilità disarmante: il suo è un affresco – a tratti molto didascalico – che prende forma attraverso la serialità e determina nuovi canoni della settima arte. Muccino stesso ravvisa l’esigenza di attingere dalle serie tv: “Stanno diventando – spiega alla stampa – veicolo di contenuti importanti. Compito che una volta spettava solo al grande cinema. Questo, nello specifico, è un prodotto che sento molto mucciniano”, ha rivelato il regista.

In Sala Sinopoli, alla Festa del Cinema di Roma, anche il cast corale: Francesco Scianna, Silvia D’Amico e Simone Liberati. Il resto sopraggiunto al momento del red carpet, tra cui anche Francesco Acquaroli (presente anche nel penultimo film del regista) ed Emma Marrone. Anche la cantante era nel precedente lungometraggio e torna nella serie con un ruolo più coinvolgente dal punto di vista dell’impegno, ma soprattutto nella resa.

 

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Muccino riparte da dove era rimasto: dall’esigenza di indagare i rapporti umani sul piano emozionale. La “tela” su cui disegnare questo affresco è la famiglia, con le sue insidie, i suoi dubbi e le sue novità. Un andirivieni di suggestioni che saprà catturare il pubblico proprio per la cura e precisione riguardo alla trasposizione di determinate dinamiche sociali e culturali che l’Italia – purtroppo e per fortuna – si porta dietro.

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