Vita da Carlo: Verdone interpreta sè stesso nella nuova serie Amazon

Vita da Carlo, Verdone presenta il nuovo progetto seriale targato Amazon alla Festa del Cinema di Roma: grande curiosità per l’ultima fatica dell’attore.

Vita da Carlo, nuova serie con Verdone (Getty Images)
Vita da Carlo, nuova serie con Verdone (Getty Images)

Carlo Verdone protagonista del Venerdì alla Festa del Cinema di Roma: è il giorno di “Vita da Carlo”, presentazione che segna anche ufficialmente il suo ingresso nella famiglia di Amazon Prime Video. Una sequenza importante di prime volte: il debutto nella serialità e l’approdo nello streaming, c’era già con i suoi film – compreso l’ultimo lungometraggio “Si vive una volta sola” – ma entrarci da protagonista con un nuovo progetto ha tutto un altro sapore. “Vita da Carlo” è una serie che parte dall’omaggio a un grande artista che da mezzo secolo allieta gli italiani (e non solo) con il suo cinema e una comicità sempre all’avanguardia: il valore della Commedia, l’importanza dei sentimenti. Due aspetti che vanno a braccetto e consentono di fare un ulteriore salto di qualità.

Carlo Verdone, stavolta, interpreta sé stesso: niente impersonificazioni, nessuna mistificazione. Lui, in maniera romanzata e a tratti fantasiosa, si racconta ai fan ma questo non è un documentario. Piuttosto è un’epopea malincomica che attinge dal vissuto dell’artista. Insieme a Max Tortora, Verdone tratteggia una Roma diversa e l’evoluzione della cittadinanza attorno alla propria figura. Nè eccessivamente mitizzata, né tantomeno sminuita, cerca di riassumere il segno dei tempi tra una battuta e qualche riflessione.

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Vita da Carlo: Verdone approda su Amazon Prime Video, la nuova serie

L'attore presenta la nuova serie Amazon (Getty Images)
L’attore presenta la nuova serie Amazon (Getty Images)

In ogni episodio si parte da un fattore scatenante che, nel caso specifico, è la presunta candidatura del celebre interprete a Sindaco di Roma. Pretesto che fa da specchio alle paure, le aspettative e i sogni di un artista giunto all’apice della propria carriera: potrebbe vivere di rendita, invece, sceglie di mettersi ancora in gioco e lo fa con l’aiuto di Nicola Guaglianone, Menotti, Pasquale Plastino, Ciro Zecca e Luca Mastrogiovanni. Il team di sceneggiatori cuce su misura un vero e proprio abito in stile verdoniano capace di mescolare serietà e leggerezza con la maestria dei momenti migliori.

Rimane il dubbio sulla scelta di Verdone di impersonare sé stesso: quando si annulla la ribalta e il retroscena, il rischio di intaccare un’immagine costruita nel tempo è sempre molto alto. Anche se, in tal caso, la delicatezza dei contenuti permette questo azzardo. Tuttavia quell’alone di mistero che ha sempre scandito la vita di Carlo – e non da Carlo – potrebbe venire meno con tutto quel che ne consegue. La curiosità è tanta, almeno quanto la mole di domande che restano ancora aperte. Una su tutte: ci sarà un sequel? Lo scopriremo solo vivendo…da Carlo.

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