Come conservare la pasta fresca, consigli furbi di Benedetta Rossi

Come conservare la pasta fresca nel modo giusto? Ce lo spiega Benedetta Rossi sul suo blog: consigli e dritte

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La pasta fresca è una specialità che identifica la nostra bella Italia, il nostro modo di mangiare e di cucinare che resta sempre invidiatissimo da tutti. Di certo la pasta fresca è molto delicata e merita decisamente più attenzioni spetto a quella secca, più veloce e pratica per la cucina di tutti i giorni.

Sebbene alcune tradizioni si stiano perdendo, preparare la pasta fresca in casa è un’arte che resiste e che affascina moltissimo gli italiani che, soprattutto nei giorni di festa, si dilettano nel preparare tagliatelle, fusilli, gnocchi, ravioli freschi fatti in casa.

E se si sbagliano le porzioni perché la pasta è troppa, come si deve conservare? Oppure se appositamente se ne voglia preparare in più, come conservare la pasta fresca? Una domanda molto comune, per togliere ogni dubbio ci aiuta Benedetta Rossi con i suoi consigli furbi.

Come conservare la pasta fresca in frigorifero

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Ci sono vari modi per poter conservare in casa la pasta fresca, tutti pratici e anche veloci che permettono di metterla da parte e riutilizzarla quando se ne ha voglia. Benedetta ce lo spiega passo passo.

Contenitore ermetico

Se si vuole mangiare la pasta fresca avanzata nel giro di pochissimi giorni, il modo più comodo è quello di riporla in un contenitore emetico capiente da chiudere alla perfezione e riporre in frigo. In questo modo la pasta si conserva nel giusto modo per un paio di giorni. Se si sono usate le uova, consiglia Benedetta, anche per qualche giorno in più.

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In freezer

Se non si vuole correre il rischio di far rovinare la pasta fresca perché non si sa con precisione quando si potrà mangiarla, il freezer è la migliore soluzione. Appena la pasta viene fatta va sistemata in alcuni vassoi ricoperti da strofinacci. Qui si fa riposare e rinfrescare in frigo. Dopodiché può essere inserita nei sacchetti per il congelatore e disposti nel freezer, da prendere all’occorrenza.

Essiccazione

E quando non c’era il freezer i nostri nonni come facevano? La conservavano grazie all’essicazione. Come? La si può disporre vicino ad una fonte di calore come ad esempio un termosifone o in forno caldo, a 50 °C e poi spento, lasciandola lì per circa un’ora, mantenendo lo sportello aperto. Se trascorso questo tempo la pasta è ancora umida, allora si riaccende il forno e si ripete il procedimento.

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Sbollentatura

Infine, ci spiega Benedetta Rossi, la pasta fresca, soprattutto quella ripiena, può essere conservata grazie alla sbollentatura. Si immerge la pasta in acqua bollente insieme ad un filo d’olio, appena arriva a galla si toglie e si appoggia su un canovaccio, ben distanziata, per farla asciugare. Quando è asciutta si conserva in frigo coperta sempre con uno strofinaccio umido, per essere consumata poi in un paio di giorni.

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