Intolleranze alimentari, i test sono affidabili? Striscia la Notizia ha indagato

Striscia la Notizia ha indagato sui test presenti in commercio per individuare le intolleranze alimentari ed è emersa una totale inaffidabilità.

striscia la notizia
Striscia la Notizia intolleranze alimentari (screenshot Mediaset Play)

Nel mondo ci sono tantissime persone che hanno sviluppato delle intolleranze alimentari. Si tratta di reazioni avverse al cibo e al fatto che il metabolismo fa fatica ad assorbire quel dato alimento. Quelle più diffuse sono le intolleranze al lattosio e al glutine, ma ce ne sono tante altre.

Striscia la Notizia ha voluto indagare sulla questione, in particolare, sui test disponibili in commercio per individuare i cibi che provocano un’intolleranza nella persona. Le persone si affidano a questi test quando magari notano alcuni sintomi strani dopo aver mangiato qualche alimento. I sintomi sono crampi allo stomaco, diarrea, prurito, gonfiore, flatulenza.

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L’inviato di Striscia Max Laudadio ha informato i telespettatori di aver inviato un attore a fare 4 dei test disponibili in commercio per individuare le intolleranze alimentari ed ecco che cosa è emerso. Una piccola anticipazioni: si sono dimostrati del tutto inaffidabili.

Intolleranze alimentari: Striscia la Notizia individua la totale inaffidabilità dei test

test intolleranze alimentari
Test intolleranze alimentari (screenshot Mediaset Play)

L’attore del popolare tg satirico che va in onda su Canale 5 ha provato ben 4 test di quelli che si possono fare per individuare le intolleranze alimentari. Per prima cosa si è recato dall’allergologo e dagli esami condotti risultava essere intollerante al granchio e al gambero. Poi è andato avanti con il test kinesiologico muscolare dal quale è risultata un’intolleranza alle nocciole, mandorle, cereali, lattosio, cacao e frumento.

Non si è fermato e ha provato con il digitest. Il risultato: intolleranza a sale, pepe, latticini, aceto balsamico, spezie, soia, cetrioli e pasta all’uovo. Infine, ha provato anche il vega test e da questo è risultata un’intolleranza a lievito di birra, aceto di vino, salmone, finocchio, tacchino, sedano, ananas, pollo, orzo. Insomma, di quattro test sulla stessa persona ognuno ha dato un risultato completamente diverso.

La conclusione di Striscia, ma anche degli esperti, è quindi, quella che non esiste un test affidabile che possa determinare un’intolleranza alimentare. Il Presidente della Società Italiana Allergologia, asma e immunologia clinica, interpellato dal programma, ha spiegato che c’è una validità scientifica per l’intolleranza al lattosio, mentre per altre ci sono test in vitro che hanno validità.

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Tuttavia, bisogna comunque basarsi sulla persona e condurre una serie di accertamenti diversi per cercare di individuare se c’è qualcosa nel cibo che non è tollerato. Un servizio davvero interessante che ha coinvolto il pubblico su un tema da sempre molto discusso.

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