I selfie fanno male alla salute mentale? Scopriamo perché

I selfie fanno male alla salute mentale è provato, tutti i millenials si fanno i selfie tutti i giorni in maniera eccessiva. Scopriamo cosa c’è dietro. 

Selfie
Selfie (Pixabay-lars nissen)

I selfie fanno male alla salute mentale? La nuova generazione è chiamata la “selfie generation”, si tratta dei cosiddetti millenials che sono quelli nati tra gli anni 80 e i primi 2000. In pratica quelli nati con la tecnologia.

Ad oggi la pratica di scattarsi un selfie, quindi una foto con lo smartphone e pubblicarla sui social media è una cosa normale che accomuna tutte le generazioni. Ma vi siete mai chiesti cosa ci sia dietro allo scatto di un selfie?

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I selfie come incidono sulla salute mentale

Selfie
Selfie (Pixabay-selfie zazu70)

Ad oggi vediamo diverse categorie condividere foto sui social, ognuna ha un significato diverso. Per esempio i liceali condividono loro foto personali per attirare l’attenzione e farsi notare. Gli anziani scattano selfie con i loro nipoti. I viaggiatori condividono paesaggi e altro dei loro viaggi posando davanti alla fotocamera.

Ormai i selfie sono diventati anche l’autografo delle star. Non si chiede più una firma ma un selfie con il proprio beniamino. Questi scatti sono radicati nella nostra cultura al punto di intaccare la nostra psicologia.

Molti ricercatori si pongono domande del tipo: Qual’è l’impatto fisiologico e sulla salute mentale del scattare selfie e condividerli sui social media?

Oppure, esiste un punto di non ritorno in cui l’abitudine di scattare selfie diventi poco salutare e un comportamento da dipendenza? Se si a quanti selfie bisogna arrivare perché si tratti di una dipendenza?

Nel 2014 un fenomeno chiamato selfitis ha avuto origine. Questo è stato l’anno in cui un’associazione Americana psichiatrica ha classificato l’atto di scattare selfie come un nuovo disturbo mentale ossessivo-compulsivo.

Nel 2017 poi sono usciti diversi articoli sull’International Jounal of Mental Health e non solo, che spiegavano come la pratica di scattare selfie fosse un desiderio ossessivo-compulsivo di condividere foto di se stessi sui social media, per compensare a una mancanza di autostima e per riempire un vuoto di intimità provato.

I selfie sono un disturbo mentale oppure no?

Esistono addirittura tre stadi di questo disturbo: borderline, acuto e cronico. Nel primo caso si tratta di un individuo che scatta foto tre volte al giorno ma non le condivide sui social media, nel secondo caso invece significa che un individuo scatta foto di se stesso tre volte al giorno condividendole ognuna sui social media e nell’ultimo caso invece è un incontrollabile urgenza di scattarsi foto in ogni momento e condividerle su social media più di sei volte al giorno.

Tuttavia dopo che questo studio ha fatto il giro del mondo, è venuto fuori che in realtà l’associazione Americana psichiatrica non aveva mai catalogato i selfie come un disturbo mentale.

Uno studio è poi stato fatto in India nel 2017 dove sono stati osservati alcuni studenti mentre scattavano selfie. La conclusione è stata che i motivi che spingono i giovani a scattarsi selfie, in modo eccessivo dipendono da alcuni fattori. In primo luogo, miglioramento ambientale ossia sentirsi bene, migliorare e fare dei ricordi.

Un altro fattore è la competizione social, la volontà di mettersi in paragone ad altri e apparire migliore. Poi c’è la ricerca di attenzioni, i cambiamenti di umore, la sicurezza personale e una conformità soggettiva con le norme sociali.

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Queste motivazioni non sono però necessariamente non salutari o problematiche per la salute mentale. Infatti che una persona migliori nello spirito e prova piacere da un selfie, può essere solamente un’espressione normale del comportamento sociale che stimola sentimenti positivi.

Selfie donne
Selfie donne (Pixabay-wilkernet)

Il concetto di selfie è poi soggettivo, pertanto ci sono persone che ritengono più che normali scattarsi moltissime foto in un giorno e chi invece non lo comprende. Ma in nessun caso si tratta di un problema.

Tuttavia i selfie possono dare dipendenza, i sintomi sono: provare ansia o depressione legata alla condivisione di selfie, pensieri ossessivi legati ai selfie, difficoltà di concentrazione sul lavoro o altri compiti legati al pensiero dei selfie.

Problemi in una relazione, perché uno dei due passa tanto tempo a scattare selfie, un aumento in isolamento sociale e poi nascondere il fatto di farsi selfie. Come ogni dipendenza si può gestire facendo terapia e migliorando la propria qualità di vita.

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