Il caffè può aumentare la pressione sanguigna? Quali sono le conseguenze

Il caffè può aumentare la pressione sanguigna? A rispondere è la scienza. Uno studio spiega gli effetti e le conseguenze possibili. 

Caffeina
Caffeina (pixabay-christoph)

Il caffè può aumentare la pressione sanguigna? Chiaramente questa è la bevanda più diffuso al mondo. Per gli italiani è un vero e proprio rito irrinunciabile.

Tuttavia il caffè può non essere un alleato della salute in alcuni casi. Ad esempio se si ha la pressione alta, sarebbe meglio limitare molto questa bevanda, se non eliminarla del tutto.

Spesso ci si è domandati se il caffè si un rischio per la pressione sanguigna e a questo punto potremmo avere una risposta definitiva.

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Il caffè può aumentare la pressione sanguigna

Pressione sanguigna
Pressione sanguigna (pixabay-McRon)

Il caffè prima di tutto è una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi della pianta di Coffea. A seconda del tipo, può contenere 1-2 grammi di caffeina.

La caffeina è nota per essere un vasocostrittore, ossia è in grado di ridurre le dimensioni dei vasi sanguigni.

Questa riduzione di conseguenza può aumentare la pressione sanguigna. Per certi versi quindi il caffè potrebbe nuocere.

Tuttavia è dimostrato invece che il caffè possiede effetti antiossidanti e i fenoli che hanno un effetto protettivo sui vasi sanguigni.

Inoltre pare che sia stata riscontrata una diminuzione del rischio di ipertensione per ogni tazzina bevuta in più al giorno.

Ci sono pertanto alcuni casi in cui il caffè deve essere ridotto e sono quelli che coinvolgono persone con fibrillazione atriale o condizioni con battito cardiaco irregolare. E questo vale anche per le persone con la pressione sanguigna troppo alta.

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In particolare secondo gli esperti, le persone che avvertono questi sintomi dovrebbero smettere di bere caffè:

  • tremori
  • insonnia
  • reflusso
  • bruciore di stomaco
  • ansia
Caffè
Caffè (pixabay-freephotocc)

Non è facile a volte smettere di bere il caffè, perché proprio come la sigaretta crea dipendenza. Pertanto è bene iniziare riducendo il numero di tazzine al giorno.

Infine gli studi si contrastano e non è ben chiaro quale sia la verità, se il caffè è benefico e quindi privo di rischio, oppure se in alcuni casi che prevedono una sintomatologia importante, va evitato.

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