La dieta di Einstein per mantenere in forma il cervello

Se ultimamente il tuo cervello fa cilecca troppo spesso forse è meglio ricorrere a una dieta per tenerlo in forma, e quale dieta migliore se non quella del famoso fisico tedesco Albert Einstein?

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Albert Einstein (Pixabay)

Ora non pensare che seguendo la dieta del celebre Albert Einstein sarai in grado di diventare un fisico rivoluzionario, però di certo può esserti utile sapere in che modo si alimentava il grande scienziato per avere una mente così brillante.

Di certo Einstein si è preso cura del suo cervello selezionando i cibi giusti. Andiamo dunque a vedere che cosa prediligeva nel suo piatto.

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La dieta di Einstein che fa bene al cervello

mela formula Einstein
Mela su cui è stata incisa la formula di Einstein (Adobe Stock)

Molto spesso si associa la figura di Einstein al vegetarianismo, quando in realtà per la maggior parte della sua vita il grande fisico è stato onnivoro. Ha infatti smesso di mangiare cibi provenienti da fonti animali solamente poco prima della sua morte e su consiglio del medico. Ma durante la sua vita che cosa ha mangiato esattamente?

Si è riusciti a risalire in linea generale alla dieta di Einstein grazie a una lettera inviata dal fisico al collega Hans Meuhsan nel 1944. In accordo con quanto affermano numerosi studiosi, Einstein non saltava mai la colazione. Anzi, il suo primo pasto giornaliero era sempre consistente. Lo ha confermato anche Herta Waldow, la sua governante, le cui testimonianze sono riportate nel libro “Einstein at Home”La quale afferma che il fisico era solito mangiare quasi ogni mattina almeno due uova fritte, accompagnate da un toast secondo altre fonti. Sempre secondo la governante era goloso anche di miele e funghi.

Per il resto della giornata, invece, sembra che Einstein non fosse molto interessato al cibo. Tant’è che nel 1915 scrisse così al suo secondo figlio: “Spesso sono così assorbito dal mio lavoro che mi dimentico di pranzare”. E questo non facciamo fatica a crederlo. Insomma, anche se il grande scienziato non mangiava molto, probabilmente ciò che assimilava era sufficiente per tenere in allenamento il suo cervello. Le uova, ad esempio, sono un alimento ideale in questo senso, poiché ricche di proteine e altri nutrienti essenziali per la memoria, quali ad esempio selenio, colina, luteina e vitamina B12

Anche i funghi che gradiva così tanto conferiscono molteplici benefici, tra cui appunto il benessere di cervello e memoria. C’è uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease che lo conferma. Secondo questa ricerca gli adulti che assumevano 2 porzioni di funghi ogni settimana dimezzavano il rischio di decadimento cognitivo lieve rispetto a chi invece non li mangiava affatto.

Infine, Einstein mangiava anche tanti legumi, come ad esempio i fagioli, che presentano grandi quantità di potassio, fibre, vitamine e ferro. Tutti nutrienti associati a una capacità cognitiva migliore. Se però per te non è abbastanza, puoi consultare anche quest’altra dieta del cervello in grado di fare molto bene alla salute. Come hai visto non ti serve molto per emulare la dieta del grande scienziato. Perché non cominciare subito dunque? Il tuo cervello ti ringrazierà!

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