Il crisantemo è bellissimo se lo cresci così: sarà il tuo orgoglio più grande

Come poter coltivare a casa nostra il crisantemo, pianta dai piccoli fiori multicolore? Ecco alcuni trucchi dei giardinieri da seguire senza fare troppa fatica.

Crisantemi fiore defunti 2 novembre Italia
Crisantemi come coltivarli a casa (Fonte Foto Canva)

Il crisantemo è il fiore per antonomasia che si porta al cimitero durante la festa dei morti il 2 novembre. O meglio, è usanza in Italia usare questo fiore come simbolo rituale per ricordare i defunti venuti a mancare, portando quindi ad identificare questa piante con un significato molto triste e per nulla gioioso. Questo rito però da noi si usa unicamente perché la fioritura del crisantemo avviene proprio tra fine ottobre e i primi di novembre, in concomitanza quindi con il giorno della commemorazione dei defunti per la religione cristiana.

Questa correlazione però non esiste nelle altre culture dove questo fiore in realtà acquisisce un significato completamente opposto a quello cristiano. Il crisantemo, infatti, è simbolo di prosperità, di gioia e di bene, tanto che in Giappone è addirittura considerato fiore nazionale regalato in occasione dei matrimoni, compleanni e celebrazioni pubbliche ufficiali.

Anche il colore di questo fiore è associato ad una simbologia particolare, come ad esempio ha da noi la rosa. Rosso è amore passionale, giallo (Chrysanthemum multicaule) amore trascurato, quindi, una richiesta di scuse da parte di chi regala, bianco (Chrysanthemum parthenium) invece è la purezza più estrema. In Giappone il crisantemo è un fiore conosciuto sin dall’antichità tanto che ci sono testimonianze scritte che lo farebbero risalire addirittura a 7 secoli prima dell’arrivo di Cristo. In Occidente invece il suo arrivo è tardivo, si parla infatti della prima metà del 1700 d.C. presso le ricche corti francesi.

Crisantemo, guida alla coltivazione della pianta a casa

Crisantemo guida alla coltivazione della pianta a casa
Crisantemi multicolor (Fonte Foto Canva)

Va prima fatto un appunto sulla storia genetica del crisantemo. Questo fiore appartiene alla famiglia delle Compositae, genere Chrysanthemum, anche se in campo floristico la si sente definire spesso anche come pianta perenne suffrutticosa. Attualmente si conoscono circa 200 specie diverse di questo fiore, con una forma che ricorda vagamente quella della margherita.

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Ha però molti più petali e le foglie lungo il fusto legnoso (lungo fino a 1 metro) sono di forma ovale lanceolata. Sono molte le persone che acquistano le piante già invasate da portare al cimitero, ma se volessimo invece tenerle noi in giardino oppure in terrazzo come dobbiamo comportarci? Esistono alcuni accorgimenti da rispettare.

Come curarlo a casa, consigli pratici all’uso

Crisantemo trucchi coltivazione a casa
Crisantemo in vaso (Fonte Foto Canva)

Per prima cosa quando si porta a casa una pianta va lasciata in terrazzo se parzialmente esposto al sole e le intemperie, la pianta infatti ama un clima temperato senza troppe escursioni termiche. Sul fondo del vaso in cui la andrete a travasare, infine, è bene mescolare anche dell’argilla espansa o della ghiaia alla sabbia per favorire il drenaggio dell’acqua.

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Se invece la volete piantare a terra assicuratevi che vi sia un terreno con ph neutro senza ristagni. Inoltre sempre meglio isolare la pianta con la tecnica della pacciamatura tramite corteccia o pietre laviche. In ogni caso se le temperature iniziano ad abbassarsi molto avvicinandosi allo 0 termico meglio coprire le piante con i teli termici per proteggerle e preservarne l’habitat termico ideale per la loro sopravvivenza.

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In primavere ed estate invece meglio irrigare la pianta tutti i giorni con poca acqua in modo che il terreno sia sempre umido e fertile per la sua crescita. Riguardo la concimazione invece in estate basta usare del fertilizzante organico due volte al mese se a terra mentre se in vaso almeno una volta ogni 10 giorni da diluire in acqua.

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Non scoraggiatevi se durante la primavera e l’estate non vedrete fiori, solo con l’insorgere dell’autunno spunteranno i primi germogli. Questo perché il crisantemo è una pianta brevidiurna, ovvero necessita di ridotte ore di luce per poter fiorire. La potatura dei rametti secchi e morti sempre meglio farla in estate prima che la pianta si risvegli nel suo massimo turgore nel mese autunnale.

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