Come capire quando hai davanti dei funghi velenosi e che non dovresti proprio raccogliere

I funghi piacciono molto ma possono risultare pericolosi se non si conoscono le regole legate alla raccolta: capiamo quali sono velenosi e come raccoglierli in maniera sicura.

Funghi freschi montagna
Funghi appena nati (Fonte Foto Canva)

La sveglia che suona alle 5 di mattina, il viaggio in auto, la camminata per boschi alla ricerca dell’alimento in questione: tutto ciò racchiude la passione della raccolta di funghi. Sono un alimento molto amato in Italia e ne è la riprova la loro introduzione in moltissime ricette che attraversano ogni regione.

Per molto tempo si è pensato che i funghi potessero essere privi di sostanze nutritive: nulla di più sbagliato! Essi infatti sono ricchissimi di acqua (circa il 90%), possiedono pochissime calorie e sono ottime fonti di vitamine e sali minerali.

Rafforzano le difese del sistema immunitario difendendoci da virus e batteri. Sono quindi molto consigliati durante le fasi di cambio di stagione, momento in cui ammalarsi risulta più semplice. Sono poi un’ottima fonte di vitamina D, sostanza che ci aiuta ad assorbire il calcio, fondamentale per il benessere delle ossa.

Questo ingrediente delle nostre tavole però può risultare altamente nocivi e tossici per il corpo umano se si ingerisce il fungo sbagliato. Sono infatti sempre moltissimi i casi di persone arrivate al pronto soccorso per ingestione di funghi velenosi.

Andiamo dunque a scoprire le regole più importanti per conoscere quelli velenosi e raccogliere i funghi in totale sicurezza, in questo modo non avrete più alcun tipo di problema.

Le regole per raccogliere i funghi in maniera sicura

Uomo che raccoglie i funghi montagna
Raccogliere i funghi (Fonte Foto Pinterest @coratoviva.it)

Una delle prime regole che vige in questa attività è quella di raccogliere unicamente funghi interi e sani in modo che non vengano messi nel proprio cestino alimenti marci o contaminati da batteri. Seconda regola: bisognerà infatti raccogliere unicamente i funghi che sono cresciuti all’interno del bosco. Sono quindi da evitare quelli nati lungo i bordi della strada o in concomitanza di discariche in quanto potrebbero essere fortemente inquinati.

LEGGI ANCHE –> 3 piante meravigliose che resistono benissimo al freddo dell’inverno: sono uniche

Per quanto riguarda la consumazione, essi dovranno essere mangiati entro due giorni dalla raccolta e cotti a dovere. Mai mangiarli crudi! La migliore conservazione per questo tipo di alimenti poi risulta quella in frigorifero: non lasciateli al sole ad essiccare o in luoghi troppo caldi.

Funghi velenosi, come riconoscerli

funghi commestibili nel sottobosco
Raccolta funghi nel sottobosco (Fonte Foto Canva)

La regola zero per chi raccoglie funghi è quella di essere certi della loro commestibilità. Non basarsi mai unicamente su consigli appresi online, su pareri di amici o su foto scovate nei libri. Se conosci la tipologia di fungo bene, altrimenti lascialo lì dov’è. Ricordiamo infatti che serve un tesserino per la raccolta, dato al soggetto richiedente dopo aver conseguito l’attestato di idoneità alla raccolta al corso di micologia. Non si ferma quin la prassi: ogni cinque anni devono essere svolti nuovi corsi di aggiornamento obbligatori per il rinnovo del tesserino.

DAI UN’OCCHIATA A QUESTO CONTENUTO —> Come curare il ciclamino in inverno: i trucchetti che fanno un’enorme differenza

In ogni caso, se trovate dei funghi nel bosco o nel giardino dietro casa dopo una pioggia, prima di mangiarli fateli vedere da un esperto: presso ogni ASL provinciale, infatti, è presente un esperto micologo che può darvi dritte preziose riguardo a come comportarvi con l’alimento.

CONTENUTI CHE POTREBBERO PIACERTI –> Bucaneve: come coltivare il fiore simbolo dell’inverno e dalla bellezza travolgente

Evitate quindi di affidarvi al fai da te, serve un bagaglio alquanto importante prima di scommettere su un alimento così pericoloso. Non esiste una regola d’oro che spiega come distinguere un fungo velenoso da uno commestibile. A volte il colore troppo acceso è segno di presenza estrema di tossine nocive ma non è il solo elemento da osservare. Evitare in ogni caso di basarvi solo sul fatto che ci siano o no lumache sul fungo, potrebbe essere che siano già morte oppure che la tossine in questione sia tossica solo per l’uomo e non per i piccoli insetti del bosco!

SEGUI I NOSTRI VIDEO E LE NOSTRE STORIE SU INSTAGRAMTELEGRAM E TIK TOK

Se però avete mangiato un fungo e avvertire sintomi gastrointestinali forti (vomito o dissenteria) o sintomi neurologici (spasmi, coliche, crampi, mal di testa, vertigini, mancanza di equilibrio, assenza di lucidità), il consiglio è quello di dirigersi nel più vicino pronto soccorso per ricevere subito tutte le cure del caso prima che sia troppo tardi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.