Se ti capita di sentire degli strani odori potresti avere questa malattia | Informati subito

A volte la puzza che si sente al naso può essere reale o immaginata, alcuni strani odori però potrebbero essere il campanello d’allarme di una possibile malattia in corso. Capiamo quando si tratta di cacosmia. 

Cacosmia sentire cattivi odori malattia
Cacosmia cattivi odori (Fonte Foto AdobeStock) – Inran.it

Quante volte il nostro naso intuisce che nell’ambiente circostante ci sono degli odori poco gradevoli e ci fa allontanare? Il nostro apparato olfattivo è tra quelli meglio sviluppati, già dentro la pancia della mamma eravamo in grado di riconoscere certi odori rispetto ad altri, ci permette di riconoscere le persone e determinati ambienti, ci fa apprezzare meglio quello che mangiamo.

A volte l’olfatto può però essere alterato anche da un semplice raffreddore, oppure da patologie più complesse che possono avere ripercussioni sul nostro vivere quotidiano. Può capitare infatti che si avvertano degli odori strani al naso che nessun altro intorno a noi sente, questo dipende da un’alterazione morfologica del setto nasale oppure di malattie più invalidanti. Cerchiamo di fare chiarezza e capire che cos’è la cacosmia.

Ti “puzza” il naso? Tutto sulla cacosmia oggettiva e soggettiva

Sentire cattivi odori uomo sotto choc
Sentire cattivi odori (Fonte Foto AdobeStock) – Inran.it

La parola cacosmia deriva dal greco kakos (ovvero cattivo) e osme (olfatto) e identifica una condizione clinica nella quale si percepiscono cattivi odori dal naso. È differente dalla disosmia, cioè la percezioni alterata degli odori magari per via di un raffreddore importante. Questa condizione non va sottovalutata, soprattutto se chi ci sta accanto non sente quello che il nostro naso dichiara. La cacosmia può essere oggettiva o soggettiva, vediamo le differenze.

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1) Cacosmia oggettiva

In questo caso gli odori sono reali e siamo di fronte ad uno stimolo olfattivo concreto che arriva al naso. In questo caso le cause possono essere tra le più disparate:

  • Riniti allergiche o croniche
  • Infezioni batteriche del cavo orale
  • Infezioni batteriche del
  • Tonsilliti
  • Sinusiti
  • Encefalite
  • Encefalite da zecche (TBE)
  • Meningioma
  • Disturbi ormonali (negli adolescenti o donne in gravidanza)
  • Tumori dell’epitelio.

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2) Cacosmia soggettiva

In questo caso gli odori non sono reali ma immaginati a livello celebrale, sintomo questo a cui serve prestare maggiore attenzione visto il rischio della presenza di patologie più serie che possono coinvolgere il settore psichiatrico o neurologico. In questi casi si parla anche di “allucinazioni olfattive“.

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Come si cura la cacosmia? Innanzitutto se si inizia a percepire che qualcosa non va a livello delle vie aeree la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico di base che vi saprò consigliare al meglio e indirizzarvi eventualmente verso l’assunzione di farmaci specifici come antimicotici, antistaminici e antibiotici.

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Oppure verso una visita specialistica ed esami accurati della rinofaringe, endoscopie o una tomografia computerizzata. A volte questa problematica si risolve in pochissimo tempo solo con l’uso dei farmaci altre volte invece è necessario anche un intervento chirurgico correttivo.

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