Bambini capricciosi durante le feste di Natale: come fare per calmarli e vivere dei momenti sereni

Come comportarsi con i propri figli se sono capricciosi durante i pranzi e le cene di Natale con la famiglia e gli amici? Ci sono degli stratagemmi che ogni genitori dovrebbe tenere bene a mente. 

bambina arrabbiata con la sua mamma
Calmare una bambina (Fonte Foto AdobeStock) – Inran.it

Le festività natalizie sono in generale un buon momento per le famiglie e gli amici di riunirsi dopo tanto tempo lontani, magari distanziati dalla diversa residenza oppure il lavoro e le incombenze quotidiane. Si tratta di occasione preziose in cui i nonni rivedono e abbracciano i nipotini e ci si scambia i regali, ma è anche per molti neo genitori un momento di profonda insicurezza proprio per via dei capricci dei figli che impediscono loro e al resto della famiglia di stare tranquilli.

Spesso pianti e capricci sono la colonna sonora del Natale. In particolare dopo i 5 anni molti bimbi iniziano a pretendere attenzioni eccessive e a voler testare il carattere dei genitori o la loro stessa personalità in divenire. Come fare in questi casi per non rovinare il bel clima festaiolo e allo stesso tempo tenere a freno gli impeti dei più piccoli senza ferirli in alcun modo? Ci sono delle accortezze che si dovrebbero adottare in questi casi, vediamole tutte. Forse, così, potrete tirare un sospiro di sollievo.

Pianti e capricci dei bambini a Natale: quali atteggiamenti tenere

Capricci bambini trucchi farli smettere
Capricci si capricci no bambini (Fonte Foto AdobeStock) – Inran.it

Serve partire dal presupposto che c’è una differenza considerevole tra cedere e acconsentire per un genitore: nel primo caso si accetta senza volere ad un’azione contraria rispetto a quello che si vuole. Si acconsente invece quando si capisce che la richiesta del bambino è ragionevole e non vi procura alcuno sforzo aggiuntivo. Detto ciò, ogni genitore deve capire se quando il piccolo piange o fa i capricci è per attirare l’attenzione oppure non capisce quello che gli sta accadendo intorno e quindi serve che gli si spieghi bene la dinamica dei fatti.

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1) Parlate sempre con il bambino, definire i limiti

Partendo dalla premessa appena esposta, serve dire che ogni volta che a casa ci sono persone oppure ci si dirige a cene o pranzi di Natale con i più piccoli, serve informali con largo anticipo di quello che accadrà in quel determinato giorno. Sempre meglio parlare loro con parole semplici e dirette, coinvolgerli li farà sentire parte dell’evento e questo li responsabilizzerà di più dall’evitare di fare i capricci. Dite loro del tragitto in auto, che non possono avere tutti i giochi che vogliono poiché non sono a casa loro, che ci sono altre persone oppure altri bambini come loro.

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2) Limitare i divieti

Affinché con i bambini ci sia un rapporto reciproco è sempre meglio dare dei limiti precisi e dei “no” ragionati. Significa che se il piccolo è consapevole che durante l’occasione avrà solo certe restrizioni sarà intelligente che potrà farvi altre richieste, quindi siate pronti a poter cedere (dove possibile) a quello che chiede oppure ad avere il pugno solido dove invece preme quando non può.

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3) Evitare di discutere a lungo con il bambino

Se il piccolo inizia a piangere non dategli corda, siate decisi nei vostri divieti in modo che capisca che avete l’autorità e non trovi brecce per farvi cedere. Siate però calmi e rassicuranti nel tono di voce, spiegate ancora una volte il perchè del vostro “no” ed espressioni come “Non mi piace quando ti impunti/lamenti in questo modo, se vuoi una cosa, chiedimela in modo diverso”.

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4) Rassicuratelo e non fatelo sentire in colpa

Altre volte invece i bambini sono solo stanchi o affranti, se piangono dovete capire anche questo genere di stato d’animo. Sempre meglio lasciarli sfogare a volte (magari lontani dalle tavole con i parenti) senza rimproveri e solo dopo ritornare con il resto della famiglia. Un sorriso ed un abbraccio valgono più di mille parole a volte!

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