Metti dell’aglio tagliato così nei vasi delle tue piante e risolverai un grandissimo problema

Avete mai messo l’aglio nei vasi delle piante? Forse vi conviene farlo per prevenire un problema molto grave che si concretizzerà tra qualche mese. Vediamo di che cosa si tratta. 

Infestazione afidi delle piante
Afidi delle piante (Canva) – Inran.it

Il nuovo anno è iniziato e  ben presto arriverà la primavera e con essa anche la fioritura e impollinazione di moltissime piante nei giardini e nei nostri balconi o terrazzini. La primavera però è anche il periodo più complicato per le piante. Nel pieno momento di rinverdimento ed esplosione spesso sono attaccate da parassiti delle foglie che le rovinano assalendo radici oppure foglie.

Tra questi non solo le farfalline notturne, ghiottissime delle foglie, ma anche il ragnetto rosso e gli afidi che succhiano via la linfa alla pianta e in breve tempo la fanno seccare e morire. L’aumento delle temperature non aiuta, anzi intensifica la proliferazione di questo tipo di insetti che mettono a rischio le piante anche da interno costringendoci a ricorrere a repellenti chimici spesso dannosi per la salute umana, irritanti e fastidiosi all’olfatto. E se vi dicessimo che esiste anche un metodo casalingo molto più economico ed indolore che prevede l’utilizzo dell’aglio come antiparassitario nelle piante? Ve lo spieghiamo subito.

Addio parassiti delle piante: prova il trucco dell’aglio nei vasi

Spicchi di aglio senza pellicina
Spicchi di aglio (Canva) – Inran.it

L’aglio spesso viene snobbato in cucina per via del suo forte odore acre che emana una volta tagliato. Questo è dovuto alla presenza di una sostanza contenuta nel bulbo, l’allicina, ovvero un composto dello zolfo che ne determina per l’appunto questo sentore pungente e sgradito ai molti, persone e animali. Per questo è indicato come antiparassitario naturale nella prevenzione degli attacchi nelle piante, in particolare in primavera.

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Le strade da compiere sono due. Se la pianta non è ancora stata attaccata dai parassiti allora potete prendere uno spicchio d’aglio privo della pellicina esterna ed inserirlo nel terriccio di appena qualche centimetro, a metà tra la radice e il vaso. Ricordate che questo va cambiato circa una volta al mese e mai innaffiata la zona in cui si trova altrimenti si rischia che cresca una rigogliosa pianta d’aglio! Per al quantità di spicchi il consiglio è sempre quello di inserirne uno solo per vaso. Aumentare in proporzione alla grandezza della pianta interessata.

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Le differenze che si possono incontrare

Se invece la pianta d’interno è già stata attaccata da afidi (verdi, gialle o nero, poco importa), allora serve preparare una soluzione liquida a base di aglio da versare nel terriccio. Per le piante da fiore serve bollire un’intera testa d’aglio in acqua bollente per circa 30 minuti. Quindi attendere che si freddi e filtrare la soluzione all’interno di uno spruzzino. Nebulizzare la pianta (senza toccare i fiori) a giorni alterni almeno per 7-10 giorni, così facendo vedrete cadere a terra gli insettini storditi dall’odore.

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Per le piante da orto o le piante aromatiche invece serve tritare finemente con un coltello o il robot da cucina 5-6 spicchi di aglio. Questi poi andranno fatti macerare all’interno di una boule piena di acqua fredda (circa 500 ml) per almeno 24 ore in un luogo fresco. Trascorso il tempo indicato filtrare il liquido. Quindi travasarlo sempre in uno spruzzino con cui nebulizzerete le piante a giorni alterni sempre per circa 7-10 giorni.

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È possibile conservare fino a una settimana questi repellenti in frigo ben sigillati. Se dopo il loro utilizzo per una settimana non sono stati raggiunti risultati con le piante consigliamo di rivolgervi ad un vivaista o giardiniere esperto. Questo vi saprà dare tutte le informazioni di cui avete bisogno.

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