Candida: quali sono i sintomi e come si cura questa fastidiosissima patologia

Diversamente da quanto si può pensare, la candida colpisce indifferentemente sia gli uomini che le donne: ma quali sono i suoi sintomi principali e come si cura una volta diagnosticata? 

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Candidosi vaginale (Canva) – Inran.it

La candida, detta anche candidiasi, è un’infezione da funghi patogeni e comprende le alterazioni del microbiota che vanno dal livello superficiale, come ad esempio il mughetto orale e le vaginiti. Fino alle infezioni più gravi che invece richiedono l’uso di farmaci specifici su somministrazione medica oppure l’intervento ospedaliero.

La maggior parte delle infezioni da candida sono curabili e causano minime complicazioni, come arrossamento, prurito e fastidio. Si presenta come un’infezione molto localizzata della pelle o delle membrane mucose. Ne possono essere interessate anche le cavità orali, la lingua, la faringe o l’esofago, a scendere la cavità del tratto gastrointestinale, della vescica urinaria o dei genitali. Di seguito vi elenchiamo alcuni consigli utili sull’alimentazione che il vostro medico potrà confermare.

Candida, come curare la patologia con l’alimentazione: cibi in e out

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Candida sintomatologia (Canva) – Inran.it

Il primo provvedimento da prendere è quello di rivolgersi ad un medico, ma anche a tavola potrete aiutarvi a curare o prevenire questo fastidioso disturbo. Spesso è dovuto ad un calo delle difese immunitarie a seguito di un uso prolungato di farmaci cortisonico o stress, oppure legato ad un regime alimentare troppo ricco di zucchero e carboidrati raffinati. Si consiglia in questo caso di assumere fermenti lattici vivi che contribuiscono a rinforzare le difese immunitarie.

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Innanzitutto bisogna cercare di eliminare o evitare il più possibile prodotti da forno industriali, lieviti chimici, carboidrati raffinati che causano infiammazione e portano ad una fermentazione eccessiva nello stomaco. Da evitare in modo assoluto gli zuccheri raffinati. Quindi i prodotti di pasticceria, caramelle e gelati industriali, ma anche i cibi confezionati o a lunga conservazione, gli insaccati e tutti gli affettati.

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Da evitare anche gli alcolici, bibite zuccherate o contenenti caffeina, il latte intero di mucca, i formaggi stagionati e quelli salati. Prediligere invece latte di soia, d’avena o di altri cereali, formaggi freschi e magri, il kefir, alimenti ricchi di fibre, la pasta di riso o di kamut, frutta e verdura di stagione mangiata cruda anziché cotta.

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Diminuire anche il consumo di carni rosse e sostituirle invece con carni bianche come coniglio, tacchino, pollo, vitello, pesce azzurro e uova. Molto utile il succo di melograno grazie alla presenza tannini e dell’acido ellagico, ottimi fungicidi in caso di candida albicans. Importantissimo bere molta acqua, meglio se due litri, anche sotto forma di tisane e decotti arricchiti di spezie e frutta fresca per aromatizzare e dare una marcia in più in termini di vitamine e antiossidanti.

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Serve anche imparare a prendersi però cura di sè con un buon sonno ristoratore e dell’attività fisica. Camminare o fare meditazione controllando il respiro può dare enormi benefici in termini di riduzione dello stress e quindi anche dell’infiammazione dell’apparato intestinale. Perchè si sa, lo stomaco è il nostro secondo cervello, e proprio come il primo va curato e preservato nel migliore dei modi.

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