Acidi grassi saturi ed essenziali

114
Acidi grassi saturi ed essenziali

Sono, a lunga catena, con un numero pari di atomi di carbonio, senza ramificazioni e aciclici, vale a dire costituiti da molecole che non presentano catene chiuse ad anello. Si dividono in saturi, con molecole a legami singoli o insaturi con molecole a legami doppi.

L’importanza di questi acidi grassi essenziali nell’ ambito  terapeutico e nutrizionale è data dall’impossibilità per il nostro organismo di sintetizzarli. Anche noti come vitamina AGE o F, gli acidi grassi essenziali (intesi rigidamente per tali) sono solo due e sono l’acido linoleico , all’ origine degli OMEGA 6 e  l’acido a-linoleico all’ origine degli OMEGA 3.

Visto che il  l’organismo umano non riesce a sintetizzarli da solo, è necessario  che  gli acidi grassi essenziali, siano introdotti, per mezzo di una dieta equilibrata, nella giusta quantità. Partendo proprio da questa introduzione delle 2 molecole di grassi il nostro organismo riesce poi a generare gli altri acidi grassi, che appartengono alle famiglie OMEGA 6 e OMEGA 3, necessari per il perfetto funzionamento dell’intero organismo.

I cibi che contribuiscono all’apporto di OMEGA 3 sono i pesci, con particolare predilezione per il pesce cosiddetto azzurro, le noci e l’olio di noci, mentre  per gli  OMEGA 6, olio di mais, olio di soia e olio di vinaccioli.

A cosa servonoa cosa servono gli Acidi grassi saturi ed essenziali

Il compito dei lipidi, in generale,  è quello di generare energia all’organismo per sostenere anche i vari processi del metabolismo, mentre gli acidi grassi cosiddetti essenziali partecipano alla costituzione delle memebrane cellulari e fungono anche da bioregolatori per le cellule .

Nello specifico, gli acidi grassi appartenenti alla famiglia omega 6, diminuiscono la concentrazione del colesterolo nel nostro sangue, ma di controparte, se eccedenti nei confronti degli omega3, possono essere causa di alcuni effetti negativi, come reazioni allergiche ed infiammatorie o aumento della pressione sanguigna aumentando il rischio di disturbi di natura cardiovascolare.

Per quanto concerne invece gli  acidi grassi della famiglia omega 3, aiutano l’azione di riduzione dei livelli dei trigliceridi nel plasma, aumentano i livelli del Colesterolo HDL, aumentano la fluidità del sangue riducendo il rischio di disturbi di tipo coronarico e svolgono nel complesso una funzione antitrombotica, antinfiammatoria ed   antiaterogena.

L’assunzione di acidi grassi essenziali rimane fondamentale per una corretta alimentazione e per attivare quella farmacia naturale presente nel nostro organismo, per combattere l’insorgenza di malattie cardiovascolari. Ma va sempre ricordato che l’assunzione nelle giuste dimensioni, attraverso diete equilibrate,   rimane un fattore di estrema importanza, affinchè gli omega 3 e gli omega 6, non intercambiali tra loro, svolgano appieno le loro funzioni, senza interferenze negative dell’uno rispetto all’opera dell’altro.

Ecco perchè ingerire degli acidi grassi esseniziali rimane fondamentale, come altrettanto fondamentale è farlo nelle dovute proprozioni. E seppure recentemente si sono predilette diete ricche di vegetali e piu’ povere di pesce, sbilanciando gli omega 6, nuove scuole di pensiero propendono verso un riequilibrio netto, riconsiderando l’approto degli acidi grassi in un valore che oscilla tra il 5 ed il 10% delle calorie assunte. cosa sono gli Acidi grassi saturi ed essenziali

Come abbiamo già visto, gli  acidi grassi si dividono in saturi ed insaturi..

 Gli acidi grassi saturi  rientrano tra quelli che constano di una catena carboniosa, ovviamente satura, e che sia formata solamente da legami di tipo singolo. C-C. La loro origine può essere naturale oppure possono derivare dall’ idrogenazione degli acidi grassi insaturi. In base alla quantità di atomi del carbonio si differenziano in tre famiglie.

Spesso si tende ad utilizzare come sinonimi i termini acidi grassi e grassi , ma la cosa non  è corretta. Infatti i grassi sono formati da una molecola di glicerolo esterificata con tre acidi grassi e prende il nome di trigliceridi.

A partire dagli anni cinquanta, molti studi hanno evidenziato che il consumo di alimenti che contengano elevate quantità di acidi grassi saturi come ad esempio la carne e suoi derivati, il latte e suoi derivati come burro e formaggio ed alcuni olii vegetali come quello di palma, di cocco e semi di palma,  siano potenzialemnte dannosi per la salute.Molte organizzazioni mediche di carattere mondiale, come  l’Organizzazione Mondiale della Sanità e molte associazioni mediche-cardiologiche, rilevano e concordano che i grassi saturi sono un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.

Dagli studi è emersa una diretta correlazione tra eccesso di colesterolo ed una dieta ricca di acidi grassi saturi ed una diretta incidenza sulle malettie cardiovascolari. D’altro canto invece va sottolineato  l’effeto protettivo degli acidi grassi insaturi o essenziali contenuti in alimenti come olio di oliva, olio di arachidi, avocado, mais, girasole, soia, ecc.

Su questo presupposto di equilibrio che si fondano i principi di una corretta e sana alimentazione, che ci porta a considerare l’assunzione dei grassi acidi saturi

in quantità inferiore al 10% delle calorie assunte quotidianamente. Meglio ancora, secondo le nove scuole di pensiero americane, mantenersi entro il 7%.

Ma un calcolo preciso o delle tabelle da seguire scrupolosamente alla fine risultano poco pratiche. Rimane quindi il buon senso, senza dover per forza penalizzare il piacere del gusto… dell’assaporare e gustare cibi e pietanze diverse tra loro, che dovrà governare l’assunzione delle calorie necessarie al nostro fabbisogno, con una particolare attenzione verso quei cibi particolarmente ricchi di grassi acidi saturi. 

I grassi acidi saturi abbondano in latticini , latte intero, panna, burro, strutto, margarine,  carne rossa, carni grasse, insaccati, fritture, formaggi, succhi ad alto indice glicemico, ma anche in vegetali come olio di cocco, olio di palma e cioccolato, che, oltre a trovare in natura da aggiungere “consapevolmente” elle pietanze, sono queste ultime sostanze largamente usate dall’industria alimentare… quindi come sempre, occhio all’etichetta!

Ai cibi sopra descritti, preferire per una maggior ricchezza di acidi grassi essenziali, omega 3 e omega 6, cibi come: carni bianche, pesce, frutta e verdura, olio di oliva preferibilmente a crudo. Ed ancora yogurt magro e senza zuccheri, pane pasta etc., avendo cura di scelgliere sempre prodotti il meno raffinati possibile e quanto piu’ vicino allo stato di natura.