Acne neonatale, come riconoscerlo e curarlo

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Acne neonatale

acne neonatale è una irritazione che riguarda la delicata pelle dei neonati: visivamente, sulla pelle appaiono piccoli foruncoli e puntini rossi, e a volte anche piccoli brufoli, che spesso somigliano a piccole cisti. Concentrata principalmente sul viso, l’acne neonatale è largamente confusa dai neogenitori come un comune sfogo da intolleranza alimentare: un’ipotesi frequentemente inesatta, che conduce a una diagnosi tardiva.

Quando compare l’acne neonatale

Lacne neonatale compare fin dai primi giorni di vita del piccolo, o dopo qualche settimana dalla nascita. Per una migliore diagnosi e per poter fronteggiare adeguatamente tale condizione, è necessario – una volta verificata tale fattispecie – domandare chiarimenti e conferma al pediatra, il quale potrà accertare da un esame visivo che si tratta di acne infantile e non, magari, di altri tipi di disturbi cutanei nei neonati, come un toxicum eritema o un eczema (che per aspetto possono essere facilmente confusi con l’acne neonatale). Ad ogni modo, è bene non preoccuparsi: il fenomeno colpisce circa un quinto dei bimbi, con una particolare incidenza per i maschi.

Perché compare l’acne neonatale

Quando compare l’acne neonatale

Per comprendere per quali motivazioni “spunti” l’acne neonatale, si può innanzitutto ricordare come gli ormoni che la madre passa al piccolo durante la gravidanza, comprendano anche gli ormoni androgeni, che stimolano le ghiandole sebacee, e agevolano questo eritema cutaneo.

In particolare, la causa dell’acne neonatale è la mancata metabolizzazione di tali ormoni (all’interno del feto materno, a questa funzione provvedeva il fegato della mamma) dopo la nascita, ed il loro squilibrio nell´organismo del neonato, che induce la formazione di piccoli accumuli di grasso.

I bimbi appena nati, infatti, sono in grado di produrre solo una piccola quantità di ormoni: l´accrescimento dell´acne sarà quindi in forma limitata rispetto agli adolescenti, sebbene vi sia altresì la possibilità che la ghiandola sebacea si infiammi, aumentando così il numero dei foruncoli anche su altre zone diverse dal viso, come le spalle, la schiena, l’addome e talvolta anche sul cuoio capelluto.

Un fattore di comune aggravio del rischio di acne infantile è inoltre il rigurgito di saliva e latte che viene a contatto con la cute, da vestitini lavati con detergenti aggressivi o tessuti grezzi e ruvidi.

Come risolvere l’acne neonatale

Spesso per risolvere il problema dell’acne neonatale… non si deve far nulla: l´azione degli ormoni nel neonato è infatti transitoria, dopodiché la pelle torna normale senza che vi sia necessità di alcun trattamento o intervento. In altre parole, l’acne neonatale non è un pericolo per il bimbo, trattandosi di una questione meramente estetica: entro poco tempo le macchie e i foruncoli sono destinati a scomparire senza terapie, con l’unico accorgimento, richiesto ai neogenitori, di pulire bene la cute del piccolo, con detergenti delicati od olii adatti, tamponando con un panno morbido (o batuffoli di cotone) la zona interessata (naturalmente, prima domandate consiglio al pediatra).

In ogni caso di dubbio, o se la pelle del bimbo si dimostra particolarmente sensibile, sarà sufficiente anche solo sciacquare quotidianamente il viso con acqua, senza lozioni. Inoltre, nell’ipotesi in cui l´acne neonatale sia particolarmente diffusa o si protragga oltre il quinto mese, è sicuramente consigliabile rivolgersi al proprio pediatra, che potrà supportarvi nel fronteggiare adeguatamente la situazione.

Infine, ricordiamo che affinchè lo sfogo cutaneo passi, non è necessario sospendere l´allattamento o cambiare tipo di alimentazione, contrariamente a quanto suggeriscono alcune superficiali valutazioni. E´ bene altresì ricordare che sebbene il neonato soffra di acne infantile, non sia affatto detto che ne soffrirà durante l´età adolescenziale, così come non è detto che il bimbo ne debba necessariamente soffrire se ne soffriranno anche i genitori.

Ricordiamo in aggiunta finale che una volta che l´eritema si è riassorbito, non ci saranno segni (cicatrici, ecc.) sulla pelle del bimbo.