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Allergia al Nichel, molto diffusa a causa dei numerosi materiali in cui è impiegato questo metallo

L’allergia al nichel provoca dermatite allergica da contatto, una malattia che produce sulla cute lesioni molto simili a quelle dell’eczema.

L’allergia al nichel, provoca nel mal capitato dermatite da contatto, con lesioni cutanee molto simili a quelle che si manifestano in presenza di eczema. Inizialmente si formano delle bolle superficiali e la pelle si mostra arrossata, gonfia e ricoperta di vescicole, successivamente, se il contatto con tale sostanza persiste, il tessuto cutaneo si ispessisce e si desquama, assumendo una colorazione più scura.

Allergia al Nichel

Allergia al Nichel: perché si manifesta

Sembra che alla base dell’allergia al nichel, ci sia una predisposizione famigliare, ed il sistema immunitario delle persone affette reagisce a questa sostanza scatenando una reazione di media o grave entità. Questo metallo viene riconosciuto dall’organismo come qualcosa di estraneo, alla pari di una scheggia o di un microrganismo patogeno, e di conseguenza viene attaccato mediante una reazione infiammatoria che rilascia istamina da parte dei mastociti. Tale sostanza fa si che la permeabilità dei piccoli vasi sanguigni aumenti nella zona colpita, favorendo in questa maniera l’accumulo dei liquidi, che formeranno in secondo momento le vescicole, e dei i globuli bianchi deputate al confinamento ad alla distruzione totale dell’antigene che ha determinato la lesione. L’istamina inoltre determina nel malato forte prurito persistente localizzato. Una volta che il nichel è entrato in contatto con la pelle di soggetti allergici, si manifesta eruzione cutanea nel giorni di circa 48 ore, dopodiché possono essere necessarie anche quattro settimane per risolvere completamente lo sfogo cutaneo. Un fattore che predispone un soggetto all’allergia al nichel è la sudorazione, che accelera ed amplifica la risposta allergica. Lo stesso discorso vale per coloro che svolgono un determinato lavoro, perché esposti ad acqua ed umidità. In conclusione, come abbiamo già introdotto, sono maggiormente a rischio di sviluppare tale allergia, tutti i familiari di parenti stretti affetti dalla stessa allergia.

Allergia al Nichel

Allergia al Nichel: oggetti che lo contengono ed alimenti

Il nichel rientra a far parte dei metalli pesanti ed presente in alcuni gioielli, nei bottoni dei pantaloni oppure nelle cerniere lampo. Nei soggetti non allergici, il contatto con tale sostanza non determina alcuna reazione avversa, ma il 10% della popolazione tende a manifestare allergia. Gli oggetti che reputiamo i principali colpevoli sono: anelli, collane, orecchini, cinturini, montature degli occhiali, bracciali e piercing. Il nichel è presente in moltissimi prodotti di metallo incluso argento ed oro e diverse leghe presenti ad esempio nelle monete, nelle chiavi, nei gancetti dei reggiseni e nei cacciaviti. Questa sostanza però non si trova solo negli oggetti, ma è presente anche in determinati alimenti che assumiamo ogni giorno normalmente.

Allergia al Nichel

Nei soggetti che sono affetti da allergia con grado di severità avanzato, anche una normale alimentazione può determinare la comparsa di allergia indesiderata. Attualmente non siamo ancora in grado di stabilire il contenuto in nichel di alcuni alimenti, perché questo parametro è molto influenzato dal terreno in cui sono stati coltivati determinati vegetali ad esempio, oppure dagli antiparassitari o ancora dalle attrezzature e sostanze impiegate durante le fasi della coltivazione. Per i soggetti affetti da allergia al nichel proveniente da alimenti, la principale cura, sarà eliminare dalla dieta di tutti i giorni i cibi che lo contengono, ed inoltre i medici si raccomandano di utilizzare pentole e stoviglie che siano prive di questo metallo. Gli alimenti che maggiormente vengono esclusi sono: cacao, cioccolato, frutta secca, spinaci, tè, funghi, margarina vegetale, ostriche, aringhe e pomodori.

Allergia al Nichel

Allergia al Nichel: diagnosi e trattamento

La diagnosi di allergia al nichel, viene fatta in base alle caratteristiche che mostra il paziente delle lesioni cutanee, ed anche al recente contatto con un possibile metallo che lo contiene. Quando non si ha la certezza, è possibile effettuare il patch test, ovvero vengono applicate sulla parte alta del dorso del paziente, dei cerotti molto piccoli che contengono le sostanze allergiche sospette, dopodiché trascorsi 42/72 ore, è possibile valutare la reazione da parte della cute. Una volta rimosso il cerotto, se questo ha rilasciato sulla pelle una chiazza infiammata, questo significa che il paziente è affetto da allergia al nichel. Essendo tale allergia una reazione da parte del sistema immunitario, non né trattabile con nessun farmaco, per questo l’arma migliore è una buona prevenzione, che si basa principalmente sull’evitare il contatto con tutti gli oggetti che contengono tale metallo pesante.