Allergie alimentari

Milioni di adulti pensano di soffrire di allergie alimentari ma… sbagliano. Così rivela un nuovo studio, pubblicato su JAMA Network Open, che ha scoperto che quasi la metà degli adulti negli Stati Uniti che ritengono di avere allergie alimentari non hanno mostrato sintomi a sostegno delle loro affermazioni.

Condotto dai ricercatori dell’Anna and Robert H. Lurie Children’s Hospital di Chicago e della Northwestern University, lo studio è stato condotto dal pediatra e ricercatore di allergie alimentari Ruchi Gupta, che ha valutato le risposte da un sondaggio compiuto nei confronti di 40.000 adulti.

I risultati dello studio indicano che in realtà solo la metà degli adulti con presunte allergie alimentari aveva avuto una diagnosi da parte di un medico professionista, e meno di un quarto aveva ottenuto una prescrizione per epinefrina per trattare la reazione allergica.

“Sebbene abbiamo trovato che 1 adulto su 10 ha allergia alimentare, quasi il doppio degli adulti pensano di essere allergici agli alimenti, quando invece i loro sintomi possono suggerire intolleranza alimentare o altre condizioni legate al cibo” – dice il dottor Gupta. “È importante condividere la propria situazione con un medico per effettuare un test e per poter ottenere una diagnosi appropriata prima di eliminare completamente gli alimenti dalla dieta” – ha aggiunto.

Di fatti, precisa Gupta, “se l’allergia alimentare è confermata, capirne la gestione è fondamentale, compreso il riconoscimento dei sintomi dell’anafilassi e come e quando usare l’epinefrina”.

All’interno dello studio, i ricercatori hanno anche scoperto che quasi la metà delle allergie alimentari confermate tra i partecipanti si sono sviluppate in età adulta. “Siamo rimasti sorpresi nello scoprire che le allergie alimentari da adulti erano così comuni – dice ancora Gupta – Sono necessarie ulteriori ricerche per capire perché questo si sta verificandosi e come possiamo prevenirlo”.

Per quanto concerne poi le allergie alimentari più comuni tra gli adulti negli Stati Uniti, secondo lo studio la popolazione realmente affetta ammonta a:

  • 7,2 milioni di persone per allergia ai crostacei;
  • 4,7 milioni di persone per allergia al latte;
  • 4,5 milioni di persone per allergia alle arachidi;
  • 3 milioni di persone per allergia alle noci;
  • 2,2 milioni di persone per allergia al pesce;
  • 2 milioni hanno per allergia alle uova;
  • 2 milioni di persone per allergia al grano;
  • 1,5 milioni di persone per allergia alla soia;
  • 0,5 milioni di persone per allergia al sesamo.

Il dottor Gupta conclude sottolineando come siano necessarie ulteriori ricerche per scoprire perché l’allergia ai crostacei è così comune tra gli adulti statunitensi e perché si sviluppa frequentemente più tardi nella vita.

“I nostri dati mostrano che i crostacei sono il principale allergene alimentare negli adulti, che l’allergia ai crostacei inizia comunemente in età adulta e che questa allergia è molto comune in tutta la durata della vita”, spiega infine.

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