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Si definisce come amaurosi la perdita della vista, non associata ad alterazioni patologiche delle strutture oculari. L’amaurosi può essere dovuta a lesioni delle vie ottiche o dei relativi centri nervosi.

L’amaurosi fugace

L’amaurosi fugace consiste in una riduzione passeggera dell’acuità visiva monoculare (ovverosia la perdita della vista da un solo occhio). L’amaurosi di fatto rappresenta un sintomo, il risultato di una mancanza di afflusso di sangue al bulbo oculare dovuta spesso ad un’embolia, oppure a lesioni delle vie ottiche e relativi centri nervosi.

Si manifesta come un temporaneo offuscamento della visione in un solo occhio, seguito da un lento recupero, solitamente alcuni secondi o minuti dopo.

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L’ischemia della retina o del nervo ottico è spesso conseguente ad una stenosi (restringimento) dell’arteria carotide, ma l’amaurosi fugace può anche essere sintomo di un attacco ischemico transitorio, un ictus (embolico o trombotico) e di un trauma cranico.

L’amaurosi può essere dovuta anche a traumi, processi infiammatori, alterazioni degenerative, tumori, emorragie, intossicazioni da nicotina, barbiturici o altre sostanze, etilismo cronico, uremia.

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Le possibili cause di amaurosi fugace

  • L’arterite a cellule giganti, una forma di infiammazione delle pareti dei vasi, che interessa soprattutto persone di età superiore ai 50 anni e sesso femminile. Tende a colpire vasi sanguigni di grande e medio calibro, con un contenuto di tessuto elastico, interessando quindi principalmente l’arco aortico, il sistema carotideo, le arterie temporali e craniche. Le lesioni riscontrate nei vasi colpiti sono caratterizzate da infiltrazioni di cellule giganti (da cui il nome del disturbo). Il risultato di queste infiltrazioni è un graduale danno vascolare con restringimento del lume. L’amaurosi fugace è uno dei sintomi più comuni di questo disturbo.
  • L’aterosclerosi, una malattia di arterie di medio e grosso calibro al cui interno vengono a formarsi placche costituite da lipidi e tessuto cicatriziale. Queste placche possono crescere fino a ostruire il flusso sanguigno o anche staccarsi, occludendo completamente un vaso di dimensioni minori (in questo caso si parla di trombosi). Tra i possibili sintomi dell’aterosclerosi c’è anche l’amaurosi fugace.

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  • L’Attacco Ischemico Transitorio, un disturbo neurologico attribuibile ad un insufficiente apporto di sangue al cervello. Si tratta di una condizione temporanea che può essere dovuta alla presenza di trombi, emboli o alla stenosi di un vaso sanguigno che ostacola la normale irrorazione cerebrale. Si differenzia dall’ictus per la rapida reversibilità dei sintomi (che spariscono entro le 24 ore). Svariati fattori ne predispongono l’insorgenza come le malattie cardiovascolari, le anomalie del ritmo cardiaco e le placche aterosclerotiche. Altri fattori di rischio sono le malattie che alterano viscosità o coagulabilità del sangue, l’ipertensione, il diabete, il fumo, l’abuso di alcol, la sedentarietà e l’obesità. L’amaurosi è uno dei tanti sintomi possibili di un attacco ischemico transitorio.
  • L’emicrania, comunemente chiamata, anche, mal di testa, è una forma di cefalea primaria, cioè a se stante ed indipendente da altre malattie. È più comune nel sesso femminile e potrebbe essere associata ad una predisposizione familiare. Molti fattori possono contribuire allo scatenare attacchi di emicrania: stress, squilibri ormonali, eccessivi stimoli afferenti, sbalzi climatici, attività fisiche intense, cattiva postura, disturbi del sonno ma anche dell’alimentazione, incluso il consumo di alcol o caffeina, il fumo ed alcuni farmaci. Tra i sintomi più diffusi vi sono vari disturbi della vista tra cui l’amaurosi fugace.

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  • L’ictus, che si manifesta quando l’apporto di sangue ad una parte del cervello viene interrotto o limitato a seguito di una occlusione, rottura o spasmo di un vaso cerebrale. La riduzione di flusso di ossigeno e nutrienti alle cellule cerebrali ne causa la morte nel giro di pochi minuti. Per questo motivo l’ictus rappresenta una emergenza che va trattata il più velocemente possibile per limitarne le conseguenze, sebbene resti di gran lunga più importante la prevenzione. Tra i sintomi più comuni di ictus vi sono disturbi vari della vista, inclusa l’amaurosi.
  • Ischemia cerebrale, una condizione provocata da un afflusso di sangue ridotto ad un’area più o meno estesa del cervello, che quindi non riceve abbastanza ossigeno e nutrienti. Se questa situazione non si risolve tempestivamente, in maniera spontanea o tramite un intervento terapeutico, le cellule cerebrali vanno incontro a sofferenza con conseguenze che possono essere molto simili a quelle dell’ictus (per causare la morte di alcuni neuroni basta una riduzione del 5% dell’apporto per un tempo di 5 minuti). Spesso causata da piccoli trombi o emboli che occludono il flusso sanguigno, L’ischemia può, al pari dell’ictus, causare una serie di sintomi ottico-neurologici tra i quali anche l’amaurosi.
  • La trombocitemia essenziale, una sindrome cronica caratterizzata da un aumento della conta piastrinica, dall’iperplasia dei megacariociti e, clinicamente, da trombosi e manifestazioni emorragiche. Normalmente la trombocitemia essenziale è più frequente in età avanzata, tra i 50 ed i 70 anni. Come tutte le altre patologie, anche questa può causare restringimento di vasi sanguigni che a loro volta causano amaurosi fugace.