Aminofillina

L’Aminofillina è indicata per chi soffre di asma bronchiale o di affezioni polmonari, inclusa una componente spastica bronchiale.

L’Aminofillina è un farmaco che appartiene al gruppo delle metilxantine, ovvero alcune sostanze che possono anche essere presenti all’interno di , caffè e cacao e che, quindi, in minima parte, tutti assumiamo anche in maniera involontaria. Questi elementi hanno azioni e impieghi medici uguali a quelli della teofillina, solo maggiormente idrosolubile.

L’Aminofillina è inoltre capace di inibire l’azione dell’enzima fosfodiesterasi, in modo da provocare il rilasciamento della muscolatura liscia bronchiale e il dilatarsi delle arterie polmonari. Per questo motivo è usata ampiamente per migliorare la respirazione, alleviare la tosse e l’affanno presenti in diverse malattie broncopolmonari, quali l’asma bronchiale, la bronchite cronica e l’enfisema polmonare.

In quali modi si assume l’Aminofillina

L’Aminofillina può essere somministrata per via orale mediante l’assunzione di apposite pillole, possibilmente a stomaco vuoto, un’ora prima o due ore dopo il consumo dei pasti. Se invece dovessero comparire problemi di mal di stomaco, è consigliabile assumere il farmaco subito dopo avere mangiato.

Le compresse a base di Aminofillina non devono essere per nessuna ragione masticate o rotte, salvo diversa indicazione presente all’interno del foglio illustrativo.

In quali modi si assume l’Aminofillina

Un buon metodo da seguire è quello di rispettare degli intervalli di tempo regolari tra un’assunzione e l’altra. Nel caso si dovesse dimenticare di prendere una dose e si fosse in prossimità della dose successiva è sicuramente meglio lasciar perdere, e riprendere il regolare flusso il giorno successivo, evitando di accavallare la porzione.

Un altro modo per somministrare l’Aminofillina è per via endovenosa, sotto forma d’iniezioni. Le fiale vanno però prescritte solo in condizioni gravi e sempre sotto stretta sorveglianza medica. Il trattamento in tal caso va praticato lentamente, dopo aver diluito il prodotto solo da parte di personale sanitario autorizzato.

Cosa dire al medico prima di intraprendere la cura a base di Aminofillina

È bene segnalare al medico tutti i tipi di medicinali di cui si sta facendo uso se si inizia una cura a base di Aminofillina. In particolare, è opportuno comunicare se si stanno prendendo contemporaneamente gli antibiotici, i farmaci antitubercolari, i contraccettivi orali, gli anti ulcera e qualunque tipo di cerotto o gomma da masticare a base di nicotina.

Vanno segnalate anche le malattie per la quali eventualmente si soffre, specie quelle croniche al fegato e ai reni. Chi fuma dovrebbe farlo presente al medico in tempo, durante la visita specialistica, perché in certi casi i fumatori necessitano di dosi superiori di Aminofillina. Oltre questo, una volta cominciata la terapia, è sempre bene segnalarlo se si dovesse venire a contatto con strutture sanitarie.

Quali sono gli effetti collaterali dell’Aminofillina

L’Aminofillina in genere è ben tollerata, ma – si sa! – ogni farmaco in linea generale può comportare dei fastidi e, talvolta, gravi effetti collaterali. Se dovessero comparire malauguratamente i disturbi qui sotto elencati è opportuno avvisare il proprio medico o sospendere subito il trattamento, onde evitare il peggioramento della situazione.

Eventuali effetti collaterali da segnalare in maniera tempestiva sono:

  • Disturbi gastrointestinali (nausea, vomito o dolore epigastrico);
  • Aritmie;
  • Ipertensione;
  • Disturbi respiratori;
  • Insonnia;
  • Irritabilità;
  • Depressione;
  • Cefalea.

In caso di sovradosaggio potrebbero verificarsi crisi convulsive e aritmie ventricolari gravi, anche in questo caso è opportuno avvisare il medico ed eventualmente sospendere la terapia, laddove il medico lo reputasse opportuno.

Quali sono gli effetti collaterali dell’Aminofillina

Ulteriori controindicazioni e avvertenze dell’Aminofillina

Questo medicinale non deve essere somministrato a persone anziane, ai cardiopatici, agli ipertesi, ai pazienti con grave ipossiemmia. L’uso dell’Aminofillia è vivamente sconsigliato in pediatria: l’impiego durante i nove mesi di gravidanza va per tanto limitato solo ai casi con gravi forme d’asma. Dove è indispensabile e necessario ricorrere al farmaco per non mettere in pericolo la salute materna, inoltre è controindicato nelle donne che allattano.

Conservazione dell’Aminofillina

È necessario, ai fini della salvaguardia del medicinale, conservare l’Aminofillina a temperatura ambiente,  al riparo dalla luce e in un luogo possibilmente fresco e asciutto.

Non utilizzare il farmaco se l’etichetta indica che è scaduto e gettarlo negli appositi contenitori di raccolta differenziata, che di solito si trovano all’esterno delle farmacie.

Tenere il farmaco nella sua confezione originale assieme al foglio illustrativo, in un luogo non accessibile ai più piccoli.