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Anestesia spinale nelle operazioni: come funziona?

L’anestesia spinale viene fatta dall’anestesista quando è necessario annullare la sensazione di dolore nella parte bassa della schiena e nella gambe per effettuare un intervento chirurgico.

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L’anestesia spinale viene fatta dall’anestesista quando è necessario annullare la sensazione di dolore nella parte bassa della schiena e nella gambe per effettuare un intervento chirurgico. Ecco come funziona questo tipo di anestesia, cosa comporta e quali sono i rischi.

Che cos’è

L’ anestesia spinale è in sostanza una tecnica di anestesia locale molto delicata. Essa è caratterizzata da un’iniezione a base di anestetici ed analgesici nella zona dello spazio subaracnoideo del midollo spinale. Lo scopo dell’anestesia spinale è quello di annullare il senso del dolore nella parte bassa della schiena e lungo gli arti inferiori. Gli interventi medici che possono richiedere un’ anestesia spinale sono: operazioni ortopediche al ginocchio, all’anca, all’ernia inguinale, isterectomia etc. Questo tipo di intervento di solito spetta ad uno specialista in anestesia, cioè l’anestesista. Questo tipo di intervento preparatorio è un sistema sicuro ed efficace: esso non comporta l’addormentamento del soggetto sotto intervento.

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Il midollo spinale e anestesia spinale

Il midollo spinale è una delle componenti del sistema nervoso centrale (anche detto SNC), il più importante del sistema nervoso dell’essere umano. Il midollo spinare si trova all’interno della colonna vertebrale, cioè la struttura ossea che si estende lungo la schiena. Essa è costituita da ben 33-34 ossa che si sovrappongono fra loro e che conosciamo tutti con il nome di vertebre. Ogni vertebra ha un foro, chiamato foro vertebrale o spinale. L’insieme di questi fori da luogo ad un lungo canale, che si definisce canale spinale nel quale si trova il midollo spinale. Tra questo e le pareti interne del canale spinale ci sono tre membrane con funzione protettiva. Queste sono chiamate meningi. Dall’esterno: la dura madre, la aracnoide e la pia madre.

L’ anestesia spinale prevede un’iniezione a livello del canale spinale, di preciso nello spazio detto subaracnoideo del midollo spinale, quello ripieno di liquido cerebrospinale detto anche liquor o cefalorachidiano. Compreso tra la meninge aracnoide e la dura madre.

Specifiche dell’anestesia

L’ anestesia spinale viene fatta da uno specialista: l’anestesista. Di solito si fa l’iniezione direttamente in sala operatoria. Questo tipo di anestesia non ha nulla a che vedere con l’epidurale. In quest’ultima infatti il medico inietta anestetici ed analgesici nello spazio appunto epidurale, cioè quello tra la superficie esterna della dura madre e la parete ossea interna del canale spinale, quello costituito dai fori vertebrali. Qui risiedono i vasi linfatici, le radici dei nervi, il tessuto connettivo lasso, quello adiposo, piccolissime arterie e plessi venosi.

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Quando si fa l’ anestesia spinale

Lo scopo di questa anestesia è quello di annullare il senso del dolore in una parte del corpo, senza addormentare il paziente. Per questo è un tipo di anestesia locale. Specificatamente con l’ anestesia spinale si vanno a desensibilizzare  la parte bassa della schiena e le gambe. Di solito quindi questa viene fatta per:

  • interventi di chirurgia ortopedica al ginocchio, all’anca, al femore, tibia e perone
  • per installare protesi al ginocchio o all’anca
  • per curare chirurgicamente l’ernia inguinale o quella epigastrica
  • per fare il parto cesareo
  • per riparare aneurismi a carico dell’aorta addominale
  • per interventi negli arti inferiori di chirurgia vascolare
  • per emorroidectomia
  • per interventi sulle vene varicose
  • per interventi alla prostata, alla vescica, agli organi genitali
  • per l’isterectomia

Preparazione e procedura dell’ anestesia spinale

L’ anestesia spinale richiede che il paziente si presenti digiuno da cibi solidi da almeno 8 ore e che sia anche digiuno da liquidi da 3 ore. Quando è il momento dell’ anestesia spinale, il paziente viene fatto accomodare sul lettino e gli viene fatta assumere una posizione in modo da porgere la schiena all’anestesista. Di solito o sta seduto con la schiena piegata in avanti, oppure disteso su un fianco con le ginocchia piegate. Assumendo queste posizioni i pazienti favoriscono l’inserimento dell’ago perché aprono lo spazio tra le vertebre. Il punto per l’ anestesia spinale di solito è a livello della seconda vertebra lombare o nella parte più bassa. Nelle zone più alte è più rischioso perché le probabilità di pungere il midollo spinale sono maggiori e si possono arrecare danni al paziente.

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Prima di fare l’iniezione si procede alla sterilizzazione del punto dove verrà fatta la puntura con un panno o del cotone e una soluzione sterilizzante. La pelle viene poi perforata con un ago a cannula, cioè un ago cavo di dimensioni discrete, per permettere il passaggio di piccolissimi tubicini per infusione di farmaci. Viene poi inserito un piccolo tubicino di plastica, il catetere spinale, che servirà per iniettare il farmaco per l’anestesia. Dopo qualche minuto dall’inizio dell’infusione l’anestesista fa delle prove per verificare che il paziente sia desensibilizzato. Di solito spruzza una soluzione fredda e chiede al soggetto se ne ha sentore. Al termine dell’operazione, quando l’infusione non è più necessaria, il medico interrompe la somministrazione dei farmaci, sfilando catetere spinale e poi ago cannula.

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Sensazioni dell’ anestesia spinale

Quando il medico anestesista infila l’ago cannula oppure il catetere spinale il paziente può essere avverta un leggero fastidio. In alcune circostanze può anche essere che venga avvertito come un piccolo elettroshock, questo accade quando il tubicino sfiora i nervi periferici spinali. Di solito poco dopo che è iniziata l’iniezione degli analgesici e degli anestetici il soggetto avverte una sensazione di calore e intorpidimento lungo le gambe e la parte bassa della schiena. Le gambe diventano sempre più pesanti e aumenta la difficoltà a muoverle. Dopo 5-10 minuti dall’iniezione gli effetti sono al massimo. È probabile che la sensibilità vescicale venga meno.

Gli effetti dati dall’ anestesia spinale persistono sino a quando non termina la somministrazione, poi mano a mano l’intorpidimento, la pesantezza delle gambe e l’insensibilità al dolore svaniscono gradualmente. In 3 ore tutto torna alla normalità, come anche la sensibilità vescicale. A seguito dell’intervento il paziente deve stare a riposo, seduto o disteso per qualche ora. Nel frattempo vengono monitorati i suoi parametri vitali (pressione del sangue, battito, temperatura). Se si avverte dolore nella zona dove è stata fatta l’ anestesia spinale può essere somministrato paracetamolo o altri farmaci antidolorifici.