Anorgasmia: la difficoltà a raggiungere l’orgasmo

Che cos'è l'anorgasmia e da che cosa può dipendere la difficoltà a raggiungere l'orgasmo.

In questo articolo vedremo meglio di che cosa si tratta esattamente, chi colpisce e, appunto, quali soluzioni mettere in pratica in condivisione con il proprio medico.

Chi colpisce

Con il termine anorgasmia si intende l’incapacità o l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo, nonostante la stimolazione sessuale e l’eccitazione che ne consegue. Questa condizione colpisce entrambi i sessi e viene anche definita come frigidità: a soffrirne di più è l’universo femminile.

Per alcune donne però è possibile raggiungere l’orgasmo attraverso l’atto masturbatorio, senza mai essere totalmente appagate sessualmente durante il coito: in tal caso, non si è dinanzi a un’anorgasmia vera e propria (anorgasmia coitale) poiché comunque si riesce a godere di una forma di piacere praticando l’autoerotismo. Inoltre, è possibile che alcuni soggetti non abbiano mai raggiunto l’orgasmo in tutta la loro vita, neanche attraverso la masturbazione; in queste circostanze si tratta di anorgasmia primaria.

Quali sono le possibili cause

Il punto di partenza di tale condizione non è ancora completamente chiaro agli esperti. Nonostante ciò, è possibile stabilire alcuni fattori che gravano notevolmente sul manifestarsi di questo disturbo. Essi si suddividono in tre gruppi: quelli di natura psicologica (tra l’altro i più comuni), quelli fisiologici e quelli relazionali. Quest’ultima è classificata come anorgasmia situazionale.

Ecco una lista di otto punti in cui segnalo le cause più frequenti che impediscono di raggiungere l’orgasmo:

  • l’ansia da prestazione: una conseguenza dell’eccessivo timore di non raggiungere la prestazione immaginata. Un’insicurezza che indebolisce l’autostima e danneggia o compromette l’intimità;
  • possibili blocchi psicologici causati dall’essere stati vittime di violenze sessuali;
  • l’educazione rigida e sessuofobica ricevuta in famiglia;
  • un’eventuale assenza di stimolazione clitoridea. Le donne spesso provano imbarazzo o vergogna a dichiarare questa esigenza e spesso hanno la tendenza a evitare l’argomento;
  • l’anorgasmia situazionale: questo stato si manifesta solo con alcuni partner, e alla base spesso si è di fronte a coppie “inadeguate”;
  • una disfunzionalità del pavimento pelvico: una buona funzionalità della muscolatura del pavimento pelvico contribuisca alla fase eccitatoria e, conseguentemente, al raggiungimento dell’orgasmo femminile. La salute ginecologica della donna è fondamentale per una vita sessuale serena;
  • da non sottovalutare, le cause iatrogene derivate dall’assunzione di sostanze stupefacenti e antidepressive. È bene tener presente che alcol, droghe, ormoni e farmaci, possono avere un effetto inibitorio sull’orgasmo;
  • un “eccessivo autocontrollo”: le persone che per motivi legati all’educazione o a carattere non si lasciano andare o sono rigide con se stesse hanno alte probabilità di non raggiungere l’orgasmo.

Quali sono i rimedi

A una giusta cura corrisponde sempre un’adeguata diagnosi, anche nel caso dell’anorgasmia.

Se alla base del problema si nasconde una motivazione di natura psicologica, il percorso indicato è una psicoterapia o una terapia di coppia.

Quando invece la causa dell’anorgasmia potrebbe essere l’assunzione di farmaci o di altre sostanze, è chiaro che si procederà in maniera diversa, magari interrompendo la somministrazione aiutati da un medico. Dopodiché, il tempo potrà cercare di  “ripristinare” la normalità della propria vita sessuale.

Chi presenta problemi di carattere fisico, farebbe meglio a sottoporsi a una visita medica o ginecologica in modo da trovare un rimedio adeguato alle proprie condizioni.

Ulteriori rimedi e consigli utili

Un buon punto d’inizio è quello di prendere confidenza col proprio corpo attraverso l’autoerotismo che permette di conoscerlo ed esplorarlo. Questo è utile perché permette di indirizzare il partner durante l’atto sessuale al fine di stimolare i punti in grado di generare piacere con maggiore facilità e intensità.

Un altro aspetto fondamentale è lo stato d’animo; sentirsi rilassati, al posto giusto e senza stress può fare di sicuro la differenza. Durante un rapporto il cervello dovrebbe essere unicamente concentrato sul piacere che si sta ricevendo e non… vagare altrove.

In ultimo, va detto che il sesso non può essere escluso dalla vita di coppia. L’ideale è sempre quello di raccontare al vostro partner cosa vi affligge e – magari – trovare una soluzione in due.

Approfondimenti e bibliografia

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