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Ansia generalizzata: quali sono i segnali? Se ne può uscire?

Ansia generalizzata, un disturbo che colpisce sempre più persone ogni giorno. Una guida per capirla e consigli su come gestirla per riprendere a vivere.

L’ansia generalizzata, in gergo medico definita GAD, è un disturbo che causa un estremo stato di preoccupazione in grado di interferire con il sonno e con la vita di tutti i giorni. Di solito è accompagnata da sintomi fisici che variano dalla stanchezza al mal di testa fino alla nausea. La psicoterapia e farmaci antidepressivi possono alleviare la condizione.

Il disturbo di ansia generalizzata è molto più che un normale stato di ansia che si può vivere durante il giorno. Si tratta di una condizione cronica piuttosto grave che non ha una vera e propria causa scatenante. Le persone che ne soffrono si preoccupano in maniera eccessiva di problemi di salute, di soldi, per la famiglia o per il lavoro, spesso senza nessun motivo apparente. A volte persino il pensiero di una nuova giornata porta a vivere questo pressante stato d’ansia.

La situazione più brutta da affrontare è la consapevolezza che la maggior parte dell’ansia provata sia assolutamente ingiustificata. Le persone che soffrono di ansia generalizzata lo sanno ma non riescono e non possono fare a meno di preoccuparsi eccessivamente per qualsiasi cosa. Non sono in grado di rilassarsi e spesso hanno difficoltà ad addormentarsi e a dormire. Le loro ansie sono accompagnate da sintomi fisici: tremori, spasmi, tensione muscolare, mal di testa, irritabilità, sudorazione, vampate di calore e sensazione di stordimento.

Alcune persone tendono ad avere difficoltà di concentrazione e il tutto può sfociare nella depressione. Nei casi più gravi, chi soffre di ansia generalizzata può avere difficoltà nel realizzare anche la più semplice delle attività quotidiane.

Sono le donne il genere più colpito, il doppio più degli uomini. La malattia si sviluppa in modo graduale e può iniziare in un qualsiasi momento del ciclo della vita, ma di solito il periodo più critico è quello che coinvolge l’infanzia e la mezza età.

Sintomi

Il disturbo d’ansia generalizzata è caratterizzata da sei o più mesi di ansia cronica e portata all’esagerazione. Le persone in questa condizione:

  • non riescono a controllarsi
  • hanno difficoltà ad addormentarsi o si svegliano di soprassalto durante la notte
  • soffrono di tensione muscolare
  • si aspettano il peggio da qualsiasi evento, anche in quella che dovrebbe essere una serata divertente tra amici
  • si preoccupano eccessivamente anche quando non ci sono segnali di problemi o difficoltà
  • sono irritabili
  • si spaventano facilmente
  • hanno difficoltà di concentrazione o sensazione di mente vuota.

Ma non solo la mente soffre, anche il fisico ne risente e ce lo fa capire così:

  • sensazione di stanchezza senza alcun motivo
  • mal di testa
  • difficoltà a deglutire
  • tremori e spasmi
  • sudorazione
  • nausea
  • sensazione di stordimento
  • fiato corto
  • minzione frequente
  • vampate di calore.

Nei bambini e negli adolescenti il disturbo d’ansia generalizzato è spesso associato con la qualità delle prestazioni scolastiche o sportive. Infatti, il loro stato di preoccupazione può risultare così elevato da sfociare nell’estrema puntualità, nella conformità e nel perfezionismo. Possono sentirsi talmente insicuri di se stessi che arrivano a rifare i compiti a loro assegnati più e più volte al fine di raggiungere un livello di perfezione che loro percepiscono adeguato.

Ansia generalizzata: trattamenti

Parliamo di una malattia complessa che deriva da una combinazione di fattori genetici, comportamentali, di sviluppo e altro. I trattamenti consigliati variano dalla psicoterapia ai farmaci. La scelta di uno o di entrambi i metodi dipende dal paziente e dalla tipologia di ansia.

Prima di iniziare il trattamento, è necessario condurre una valutazione diagnostica per determinare se i sintomi che si avvertono sono dovuti esclusivamente al disturbo di ansia generalizzata o a condizioni cliniche che coesistono con esso come, per esempio, l’alcolismo. Quest’ultimo è una di quelle problematiche che ha un impatto tale sul paziente da dover essere trattata allo stesso tempo o persino prima dell’ansia.

Quando si subisce un trattamento per il disturbo d’ansia generalizzata, il paziente e il medico devono lavorare insieme, come una squadra. Insieme si tenterà di trovare il giusto approccio e se un trattamento non funziona, si passa al tentativo successivo. Non dimenticate che la scienza e la medicina sono in continua evoluzione; attraverso la ricerca ci sono nuovi trattamenti sempre in fase di sviluppo. Mai perdere la speranza.